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Fra Pallywood e deliri

febbraio 4, 2016

Dunque, fra nuove puntate di Pallywood e deliri “eccellenti” un’altra settimana è passata. Difficile assegnare una “palma d’oro” questa volta, i concorrenti in gara sono agguerriti e hanno fatto del loro meglio per mantenere alta la tradizione della notizia inventata e della dichiarazione più disgustosa.

Ma Ban Ki Moon, Segretario dell’Onu, una menzione speciale la merita. Mentre la farsa dei negoziati per la pace in Siria si trascina, inciampando malamente su gli “obiettivi differenti” dei vari partecipanti, con Assad che continua a  spiegare la guerra come un “complotto ordito dall’esterno”, restando abbarbicato nonostante tutto al suo trono, Ban Ki Moon commenta lo stillicidio di omicidi e tentati omicidi che gli israeliani stanno subendo quasi quotidianamente dal settembre scorso: “Gli accoltellamenti, gli attacchi con le auto e le sparatorie da parte dei palestinesi contro i civili israeliani hanno continuato a mietere vittime. . . Tuttavia, come i popoli oppressi hanno dimostrato nel corso dei secoli, è nella natura umana reagire all’occupazione, che spesso funge da incubatore potente di odio e di estremismo “.

Et voilà! Ci voleva tanto a capirlo? E’ nell’ordine naturale delle cose!

La Oxford University Press ha pubblicato uno studio riguardante le più di 2000 dispute territoriali nel mondo, dal 1816 al 1996. Di queste dispute solo il 17% si sono incrementate violentemente fino a sfociare in una guerra nel corso di un anno e solo il 30% nel corso di cinque anni. Non ovunque l’umana natura reagisce allo stesso modo. Quindi forse Ban Ki Moon dovrebbe prestare un minimo di attenzione ad altre cause che non quelle “naturali”? Forse sì. Per esempio agli incoraggiamenti che la società e la politica palestinese hanno incessantemente dato ai giovani, affinché credessero alla bufala antica, già sperimentata con successo da Hajj Amin all’inizio del ‘900, del progetto di distruzione di Al Aqsa. Oppure tenere di conto delle esplicite istruzioni, dedicate ai bambini delle scuole, che illustrano il metodo migliore, scientificamente provato, per portare a buon fine un accoltellamento. Non lo sa questo il signor Segretario generale? Eppure l’ambasciatore israeliano Danny Danon le aveva presentate queste illustrazioni all’incontro delle Nazione Unite nell’ottobre 2015.

 

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Non si ha notizia di bambini ciprioti mandati ad accoltellare civili turchi, né a Cipro né nel mondo. Non si ha notizia di bambini sahrawi che si fanno saltare in bar marocchini, né di indonesiani schiacciati da nativi Papua. Come mai? Forse in questi casi e negli altri 2000 non c’è quell’esasperazione che provano i palestinesi e che funge da “incubatore potente di odio”?

L’altra menzione speciale spetta al presidente francese Hollande. Fra un bombardamento in Siria e i tentativi di eradicare il terrorismo dal suolo francese il presidente ha trovato il tempo per avvertire Israele: “Se i negoziati falliranno ancora una volta, noi riconosceremo lo Stato di Palestina a pieno titolo”.

Ora, a parte che non si sa di quali negoziati parla dato che c’è solo il solito affannarsi di Kerry e degli altri diplomatici, tutti desiderosi di ritagliarsi un pezzetto di merito in un eventuale successo, e non risulta che Abu Mazen si sia deciso a incontrare Netanyahu e riprendere le trattative che ha voluto interrompere diversi mesi fa, riconoscere appieno lo Stato di Palestina che dovrebbe significare signor Presidente? Che confini avrebbe questo Stato? Quale sarebbe la sua capitale? Chi sarebbe il suo Presidente? E i suoi ministri? E quali sarebbero i mezzi di sussistenza di questo Stato?

Ma passiamo a cose più piacevoli: Pallywood su questi schermi, again.

Abu Obeida è il portavoce delle Bridate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas, l’organizzazione terroristica che governa la Striscia di Gaza. Aveva da presenziare ai funerali dei “martiri”, quelli che sono morti nel duplice crollo dei tunnel che hanno ricominciato a scavare così, tanto per tenersi in esercizio. E Obeida ne ha approfittato per pronunciare un discorso infiammato contro “l’entità sionista” che rema contro gli onesti scavatori, e l’ha pronunciata la sua arringa dall’alto della torretta di un carro armato Merkavah “sottratto al nemico”… Però il “bottino di guerra” era di compensato e senza cingoli. Se ne saranno accorti i gazawi o avranno fatto finta di nulla, per pietà?

 

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Poi i soliti poveri bambini siriani spacciati per palestinesi, ma questo ormai è un classico:

 

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Oppure si prende una foto di un carro armato israeliano, che si veda bene il Magen David, mi raccomando, e ci si appiccicano dei bambini morti in Afghanistan, ed è fatta:

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Prima i morti non c’erano e ora ci sono. Prima i colori erano quelli di una normale giornata con un po’ di foschia e dopo diventano rosso color sangue

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Che giochetto eh? Chissà come sarà stato fiero l’ideatore di questo lavoretto, ghghgh!!!

Ma mica ci si ferma ai photoshop! Ci sono anche le interpretazioni vivo – live. Terroristi di Hamas si fingono malati per entrare in Israele a bordo di un’ambulanza del Magen David Adom. Ah perché i gazawi malati sono curati in Israele? Eh sì, ma tu guarda!

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Poi? L’evergreen, l’accusa più accusa di tutte, quella del sangue che va avanti ormai dai tempi del “martirio di San Simonino da Trento“: Israele espianta gli organi ai palestinesi. E’ un classico, ma questa volta è stato diffuso da Riyad Mansour, ambasciatore palestinese alle Nazioni Unite. E L’antidiplomatico la pubblica, con il titolo: Israele continua a espiantare gli organi! CONTINUA! Eh sì, è un vizio che se lo prendi poi non riesci più a smettere.

Le dichiarazioni di Mansour sono state denunciate dall’ambasciatore israeliano Danny Danon, che si è appellato al Segretario Generale Onu Ban-Ki-moon affinché “le Nazioni Unite condannino le infamanti accuse antisemite e l’incitamento all’odio dei Leader palestinesi”.

Scrive l’Osservatorio Antisionismo:

Questa ignobile accusa fu riportata per la prima volta nel 2009 dal giornale svedese Aftonblandet, con un articolo titolato “Rubano gli organi dei nostri figli”, che provocò un incidente diplomatico tra Svezia e Israele.

Donald Boström, noto al pubblico svedese per il suo libro “Inshallah: Il conflitto tra Israele e Palestina” e autore dell’infamante articolo, ha in seguito dimostrato la sua totale mancanza di una qualsiasi etica giornalistica dichiarando a un’emittente radiofonica israeliana: “ad ogni modo se sia vero o no, non ne ho idea, non ho le prove.”

Cioè della solita serie “se non è vero avrebbe potuto esserlo”. Tanto, accusa infamante più o meno chi se ne frega?

Ancora L’Osservatorio:

“Successivamente alla pubblicazione dell’articolo, la famiglia di Bilal Ghanem, il palestinese ucciso nel maggio del 1992 durante la prima Intifada, e a cui sarebbero stati espiantati gli organi, ha dichiarato di non aver mai riferito al giornalista il fatto da lui riportato. Nell’agosto 2014 anche Time Magazine riporta la falsa notizia, che in seguito verrà ritrattata poiché “completamente priva di fondamento”.

Le fonti che hanno pubblicato le smentite sono diverse: Honest Reporting, The Telegraph, Palestinian Media Watch, Jerusalem Post, l’Algemeiner, fra gli altri.

Gli archivi di Pallywood sono forniti, se non c’è nulla di nuovo si può sfruttare un remake, funziona sempre.

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9 commenti
  1. sauron permalink

    Giusto. Nessun colonnello dell’esercito israeliano è mai stato arrestato a Fiumicino per traffico d’organi internazionale.
    Oh wait….

    • Oh wait! Ma tu quindi dici che se arrestano quattro militari italiani sospettati di traffico di droga (sospettati, I mean sospettati) questo autorizza a parlare di “forze armate italiane dedite a traffici di stupefacenti”? Oh wait…Hanno arrestato parecchi finanzieri in Italia per reati che vanno dal peculato alla frode fiscale. Oh wait… i finanzieri in Italia sono tutti corrotti. Hanno arrestato un diplomatico UE che cercava di contrabbandare, dalla Giordania in Israele, oro, steroidi e gioielli, caricati su auto diplomatica targata UE, oh wait… i diplomatici europei contrabbandano oro e medicinali illegali nel Medio oriente. Hanno arrestato un carabiniere per violenza sessuale, oh wait… i carabinieri violentano le donne. Hanno arrestato due ufficiali dell’esercito italiano per corruzione. Oh wait… gli ufficiali italiani sono corrotti. Quanto saranno ridicole le obiezioni come la tua, da 0 a 10?

      • sauron permalink

        Che l’idf si finanzi in parte col traffico d’organi è veramente il segreto di pulcinella. Lei creda un po’ a quello che vuole…

      • Ahahahhahaha! No sono io a dirle “lei creda un po’ quello che vuole”, in questa pagina abbiamo ospitato tanti casi umani, persone che purtroppo hanno smarrito la ragione per cause varie e hanno deciso di addossarne la responsabilità a un “nemico” ben visibile. Lei quindi non è un’eccezione ma piuttosto la regola. Oh wait! Lei ha svelato i segreti di Pulcinella. Cerchi di stare bene, se ci riesce.

      • Eddai, su, lo sanno tutti che gli ebbrei sono cattivi, figuriamoci i sionisti che sono ebbrei al quadrato, figuriamoci se non si fanno qualche traffichetto d’organi sottobanco, così, giusto per divertirsi un po’ e per non perdere il vizio dei complottini.

      • ça va sans dire… come diceva “l’amico” sotto:oh wait… lo sanno tutti che l’IDF si finanzia con il traffico di organi, what else? 🙂

  2. mimmo permalink

    E invece…a proposito di foto farlocche…quella dello Yad Washem tagliata…?!? Cioè si vede un soldato tedesco nell’atto di sparare a due poveri civili,ovviamente ebrei… La foto,abilmente tagliata indica invece il soldato sparare a un cavallo e i civili sono solo sulla traiettoria ovviamente fuori dalla linea di tiro… Questo blog è la peggiore concentrazione di vomito progiudaico(ovviamente il 300%di ciò che scrive l’autore è facilmente confutabile,a meno che voglia negare che Loyd Blankfein,il presidente di Goldman-Sachs non sia ebreo…ma questi sò capaci di tutto…)che abbia mai visto… Nemmeno Focus on Isra Hell è così vomitevolmente di parte

    • Te lo pubblico, per questa volta sola eh? Non ci prendere l’abitudine, per mostrare fino a che punto può arrivare la mente ottusa di un antisemita; “il presidente di Goldman-Sachs non sia ebreo…ma questi sò capaci di tutto” potrebbe concorrere al premio iraniano per la frase più antisemita del mese. Complimenti! Sei da manuale, ma i tuoi prossimi deliri finiranno dove meritano, nella spazzatura. Ah ricorda: GLI EBREI COMANDANO IL MONDO buaaaaahhhhh!

    • Ah non tentare di commentare con altri nomi, sei sempre tu e sei riconoscibilissimo

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