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Consigli per gli acquisti

dicembre 8, 2015

Sempre per restare in tema natalizio: i regali. Croce e delizia di ogni festività, i regali che si fanno, per piacere o per dovere, richiedono sempre un certo impegno nella scelta. Che cosa le farà piacere? Cosa lo farà sorridere di gioia? Che cosa donare ai figli, alla compagna, al compagno, ai genitori, agli amici a testimonianza di come siano nei nostri pensieri nei momenti dedicati alle feste?

A Gaza si sono orientati sul fashion maschile. Nei negozi “Hitler” e “Hitler2” eleganti manichini sfoggiano T-shirt, blue-jeans stretti, kefiyah e coltelli in mano.

hitler

Hijaz Abu Shanab, un cliente di 20 anni, ha detto: “Il nome del negozio è Hitler e mi piace perché era la persona più anti-ebraica. Quello che ci hanno fatto è sbagliato, hanno preso i nostri diritti in questa terra e ci hanno lasciato senza niente. E’ meglio per noi andare a morire, stiamo vivendo come i morti. Mi piacciono i vestiti e il nome, è fantastico.
Il simpatico Hijaz non ha tenuto conto del fatto che chi lo lascia “come morto” non sono gli israeliani né gli ebrei in generale, dato che li’ dove lui vive, non ce n’è nemmeno l’ombra e che la “sua terra” è nelle mani di gente che si definisce come lui, palestinese. Sottigliezze.

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Immad Mharib, 20 anni: “Ho visto un annuncio su Facebook così sono passato dal negozio perché il coltello, la kefiyah e la maschera sono ormai simboli dell‘intifada di Al-Aqsa.  Voglio comprare in questo negozio; mi piace l’idea di sostenere la nostra gente a Gerusalemme e in Cisgiordania .

Agli “amministratori” di Immad deve essere piaciuto un po’ meno “sostenere la loro gente in Cisgiordania e a Gerusalemme” dato che quando presero il potere massacrarono tutti gli appartenenti o i sospetti simpatizzanti di Fatah.
E questa già è un’indicazione di acquisto preziosa.
Poi le signore, come non pensare a loro? La proposta arriva ancora da Gaza: un profumo in elegante ed eloquente confezione ed il nome è evocativo: Il pugnale. Sarà da intendersi come un profumo capace di trafiggere i cuori degli amati?
pugnale
Manico in argento, inserti di perle rosse, a evocare ovviamente il sangue, un venditore spiega: “ La fragranza è dedicata ai martiri“, e ha lo scopo di aiutare le persone a ricordare il “valore della vendetta e a continuare i combattimenti.” Il prezzo elevato rende ancora più importante questo prezioso manufatto.
Il profumo è il regalo per eccellenza, niente come una buona fragranza riesce a far rivivere il ricordo degli avvenimenti importanti. Per questo, durante l’operazione “Pilastro di Difesa”, nel 2012, fu la volta, sempre in periodo natalizio, della fragranza al limone “M-75“, profumo per uomo e per donna, che doveva il suo nome ai missili che Hamas lanciava su Israele.

Spero che il profumo sia forte abbastanza per loro da arrivare a Tel Aviv e ricordare agli ebrei della vittoria palestinese”, Ahmed Hassan, un cliente del vicino Egitto, disse, mentre comprava 30 flaconcini di profumo come souvenir, in un negozio di Gaza City .

Rajaey Odwan, direttore della Continental Style, società di Gaza che commercializza profumi importati e imitazioni locali, disse che pensava di dare ai clienti la possibilità di odorare il profumo della vittoria e “trasformarlo in un profumo.” Vendeva  i 60 ml (2 oz) di bottiglie di  bianche e verdi, a base di  arancio, limone e altri profumi di erbe raccolte a Gaza, per circa $ 13 a testa. “Le vendite sono alle stelle“, disse.

Monumento al missile M-75

Monumento al missile M-75

E come dimenticare i bambini quando si parla di regali? Questa volta la proposta ci arriva dai Territori amministrati dall’Autorità Palestinese: la dogana israeliana ha scoperto 4000 bambole “dell’intifada”, provenienti dagli Emirati Uniti e dirette a Ramallah. Le bambole, vestite con i colori palestinesi rosso, verde, nero e bianco, e la solita kefiah sul volto, portavano slogan come “Gerusalemme è  nostra,” e “Gerusalemme, stiamo arrivando“. Con la loro pietrina in mano, servivano a ricordare ai bambini palestinesi che andare ad ammazzare ed a farsi ammazzare è un loro diritto.

 

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Per ora ci fermiamo qui, mancano ancora diciassette giorni a Natale, un tempo sufficiente a queste menti eccelse per escogitare qualche altra brillante trovata!

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