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UNRWA: a scuola d’odio

dicembre 1, 2015

L’UNRWA tra poco compirà 70 anni. In questi lunghi decenni di esistenza ci ha abituati alle sue mirabolanti imprese; da organismo nato per assistere i profughi palestinesi del dopo guerra, ad associazione Onu che dispensava qualifiche di “rifugiato” a chiunque sostenesse (a parole, senza bisogno di provarlo) di aver risieduto in Eretz Israel dal 1 giugno 1946 al 15 maggio 1948.

Da strumento di pace, a fiancheggiatrice di Hamas, da “ombrello” umanitario a rifugio per le armi di Hamas, da ente promotore di diritti a miliardaria istituzione che ha tutti gli interessi a negarli quegli stessi diritti.

Ma se è vero che cio’ che non migliora degrada, l’UNRWA degli ultimi anni ce la sta mettendo tutta per cancellare definitivamente quell’aura di “promotore di pace” che si era appiccicata.

Ed è in occasione di quella che è chiamata “Intifada dei coltelli” che l’UNRWA sta manifestando appieno la sua vera natura. Come? “Presentando” i suoi collaboratori.

 

Vignetta pubblicata da un insegnate della scuola UNRWA Rameh, Siria

Vignetta pubblicata da un insegnate della scuola UNRWA Rameh, Siria

 

Chi sono gli educatori UNRWA, quelli che sono super pagati per insegnare la pace alle nuove generazioni?

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A chi e a cosa si ispirano i loro programmi educativi?

Pubblicato da un insegnante UNRWA della scuola di Jenin

Pubblicato da un insegnante UNRWA della scuola di Jenin

 

Per insegnare in una scuola UNRWA è necessario essere titolari di un “diploma di eticità”, come questo di Suad Khalil Remawi, quell’insegnante che mette in pratica il suo impegno etico ricordando che “Ebrei e Sionisti sono figli di scimmie e maiali”.

 

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UN Watch ha presentato oggi un rapporto al Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, al capo UNRWA Pierre Krähenbühl – oltre che al Commissario affari esteri dell”UE, Federica Mogherini, e all’ambasciatore americano Samantha Power, i cui governi sono i principali finanziatori della UNRWA, per un totale di quasi un miliardo di dollari, l’anno scorso.

La relazione segnala, oltre ai 22 individui già citati in precedenti documenti,  altri 10 insegnanti delle Nazioni Unite, presidi e altri membri dello staff che utilizzano l’imprimatur delle loro posizioni ufficiali per incitare gli attacchi contro ebrei israeliani.

 

jawari

Mohammed Al Jawari, alias Mohammad Jumah Al Jawhary, sul suo profilo Facebook, alla voce “attività”, scrive “insegnante UNRWA, e posta, il 27 ottobre 2015, lo stesso giorno nel quale due soldati israeliani furono accoltellati e feriti da terroristi palestinesi, i suoi “consigli per gli acquisti”, con la didascalia Nuovi accessori per i palestinesi.”

jawa

Si puo’ immaginare il suo programma didattico? Mohammed è uno che ama i martiri; sebbene lui se ne stia al caldo, protetto da un buon stipendio Onu, approva, apprezza, e glorifica chi invece si fa ammazzare e ammazza:

 

martiri

Ma mica è solo. C’è anche Mazen Abo Hadi, altro insegnante UNRWA, che gioisce per gli accoltellamenti di ebrei: per lui sono musica!

 

hadi

hadid

Lo scrive in inglese il suo ringraziamento a Dio per quei morti e feriti, tante volte a qualcuno sfuggisse il senso.

 

hda

Se poi ci scappa il morto, Mazen è ancora più contento

 

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Poi le maestre, un pochino diverse da quelle di deamicisiana memoria. Suad Assi, per esempio, insegnante di inglese in una scuola UNRWA, a Ramallah. I suoi esercizi? “Ripetete con me: gli ebrei e i sionisti sono scimmie e maiali”

 

assi

assit

Ricordate, voi che leggete: questa gente la pagate anche voi. E’ con i soldi anche vostri che l’UNRWA paga gli stipendi a questi insegnanti dell’odio. Ognuno ne tragga poi i giudizi che vuole, basta pero’ che nessuno caschi dal pero e non si arrovelli in congetture per spiegarsi come mai un bambino di dodici anni puo’ farsi venire l’idea di uscire per strada con un coltello e cercare di ammazzare il primo ebreo che incontra.

 

Grazie a UNwatch

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