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“Lottano per i loro diritti”

novembre 7, 2015

Pochi discorsi questa volta, perché c’è poco da dire. Questi sono quelli che vivono sul sangue della loro gente, spingendola a versare quello di altri esseri umani. Questi sono quelli che l’Occidente ha coccolato con milioni e milioni di dollari, quelli che si sono costruiti un impero sui cadaveri.

Sono quelli che sui social networks sono compresi, scusati se non apertamente elogiati, da “normali” cittadini di paesi moderni, industrializzati, democratici: “Fanno bene! Hanno ragione! Cosi’ Israele impara!”

knife

Gli atti che spingono a compiere (e non sia mai di trovare un figlio, un fratello, una figlia, una sorella di uno di questi “capi”, tra coloro che si buttano al macello mentre tentano di macellare) sono equiparati, dall’opinione pubblica mondiale, alla costruzione di qualche casa.

Queste sono le basi sulle quali le autorità palestinesi, religiose e civili, vogliono fondare il loro nuovo Stato.

Dedichiamo questo video a tutti quelli che “giustificano” atti simili, propositi simili, simile odio, con “l’occupazione”. Ma soprattutto, più che al “popolo bue”, accecato dalle sue stesse frustrazioni e dalla sua perenne impotenza, lo dedichiamo a tutti i capi di Stato e i politici occidentali, quelli del “Je suis Charlie”, degli inni nazionali, delle “marce per la pace”, quelli che da decenni finanziano questi assassini e che hanno permesso, nel silenzio più assoluto, il prolificare di queste teorie di morte, facendo finta di credere che sarebbero rimaste parole.

Lo dedichiamo a Mark Zuckerberg, che chiude un account se pubblica la foto di una donna mentre allatta e lascia aperte centinaia di migliaia di pagine dove è spiegato il sistema migliore per ammazzare un ebreo. Lo dedichiamo alle redazioni di tutti i grandi quotidiani del mondo che titolano “Ragazzo palestinese ammazzato da esercito israeliano”.

Lo dedichiamo a Malala Yousafzai, che per questo stesso odio ha rischiato di morire a tredici anni e che nonostante questo ha sentito il bisogno di donare altri soldi a questi assassini, non alle bambine vendute e stuprate nel suo Paese.

Ai personaggi squallidi come Roger Waters che incita al boicottaggio di Israele e appoggia chi della cultura dalla quale Waters proviene ne vorrebbe fare brandelli.

Lo dedichiamo a tutti quelli che si sentono al sicuro, perché “a noi non succederà”. Credeteci, ma quando sarà il vostro turno di guardarvi alle spalle ed evitare un coltello, non sperate nella solidarietà di nessuno.

Grazie a Memri per il video

8 commenti
  1. remsey permalink

    Fanno bene e hanno ragione quando colpiscono i militari. Ed è cmq giusto che i sionisti non vivano in tranquillità nella terra che hanno rubato.

    • Lo lascio, cosi’ com’è, per far vedere come dalla provincia di Bari si possa inneggiare alla morte di qualcuno che sta a 3000 km di distanza, del quale non si sa nulla, e che non si incontrerà mai. A te, povero disgraziato, auguro di non trovarti mai con un coltello nella schiena perché forse non troverai nessuno a piangere per te.

      • remsey permalink

        Ho chiaramente parlato di militari. L’uccisione di civili è sempre da condannare, ma nella maggior parte dei di “terrorismo palestinese” gli obiettivi sono soldati. E’ un fatto. A me non potrebbe mai capitare perchè non sono un soldato di occupazione.

      • ah ma potrebbe succederti perché sei a giro in un’ora sbagliata, perché sei troppo giovane o troppo vecchio per reagire, tu fossi una donna, perché sei incinta… le casistiche non comprendono solo soldati e solo chi ha perso il senso della vergogna più trovare giusto che siano ammazzati soldati di leva diciottenni o ventenni, che prestano normale servizio nell’esercito del loro paese. A te potrebbe capitare come a chiunque. Sai, i leoni da tastiera come te, quelli che si permettono di giudicare se l’omicidio di una persona sia “giusto” o meno, parlano volentieri perché pensano che non saranno mai chiamati in causa, non dovranno mai trovarsi faccia a faccia con una delle situazioni che “comprendono” e dalla parte della vittima. Ma sbagliano, perché il mondo è complesso e abbiamo già visto accadere avvenimenti che mai sarebbero stati pensabili pochi anni prima. Ora che ti sei sfogato e ci hai fatto sapere che per te gli israeliani è giusto che muoiano, puoi evitare di perdere tempo a commentare, sarai nello spam. Tanti auguroni di vita lunga e felice.

  2. Mirella permalink

    remsey: “Quelle terre” gli ebrei le hanno comprate. Tutto il resto te lo ha gia’ detto in sintesi bugiedallegambelunghe.

  3. remsey permalink

    Ah ecco. Uccidere civili è sbagliato e criminale, e ci mancherebbe. Ora il salto di qualità: è sbagliato anche uccidere soldati di occupazione perchè sono “diciottenni di leva”. Beh quei diciottenni potrebbero anche rifiutarsi di servire in un esercito criminale, o se non arrivano a un tale slancio di dignità, almeno farsi assegnare per altri compiti. Se vai a far la guardia dei coloni nei pochi territori rimasti ai palestinesi il minimo che devi aspettarti è una coltellata nelle scapole e te la devi prendere con chi ti ha messo lì non con la popolazione esasperata dalla tua presenza. Ma a voi l’unico palestinese che piace è quello remissivo e calmo che si mette pazientemente in coda ai checkpoint e accetta di farsi perquisire da un brufoloso analfabeta. Beh non succederà. Finchè gli israeliani non si ritireranno dai territori occupati non vivranno un solo giorno intero in pace.

    • Vedo che fra quelle che consideri “possibili soluzioni” non è contemplata la cessazione del terrorismo e questo ti qualifica. Non vedi altra prospettiva che “il palestinese remissivo” o “il palestinese assassino” perché sei un razzista, un razzista che è convinto che gli arabi non abbiano altro mezzo di far valere i loro diritti che accoltellando civili e soldati (tutti, di ogni genere, non solo quelli “di guardia ai coloni”). Sei un razzista che non vuol sapere che gli arabi avrebbero ogni possibilità di farsi valere politicamente, in Israele c’è una coalizione di tre partiti; nei territori c’è un’amministrazione sullo stampo di quella di ogni stato e perfino a Gaza esistono ministeri, ministri, apparati burocratici. Sei un razzista che crede ovvio che un arabo nel 2015 sia una specie di animale da “Pianeta delle scimmie” che non sappia reagire in nessun altro modo che distruggendo. Ti do una notizia e poi spero a mai più risentirci: quelli che per te “come minimo” hanno diritto a dare una coltellata alle spalle a un israeliano, quelli che usano la violenza cieca prima di tutto contro i palestinesi e gli arabi stessi e poi contro gli israeliani e gli ebrei, aspettano che venga anche il tuo turno. Quelli che tu giustifichi e che non sono la maggior parte né dei palestinesi né degli arabi, non ti faranno vivere un solo giorno di pace. Voglio vederti quando verrà il tuo momento

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