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La multifunzionalità delle foto fake

agosto 31, 2015

Per sorridere un po’ (amaramente, certo). Abbiamo già rimarcato quanto siano state sfruttate dalla propaganda internazionale le foto dei bimbi siriani morti, spacciati per palestinesi; le foto di bimbi turchi, morti in un terremoto, diventati all’istante palestinesi; bimbi israeliani perfino, diventati anche loro palestinesi al momento del loro ferimento. Manifestazioni in Cile, represse violentemente dalla polizia? Palestinesi!

Manifestazione in Cile spacciata per Palestina

Manifestazione in Cile spacciata per Palestina

al-qassam1

Impiegate Onu che pubblicano foto fake, spacciando una bambina morta nel 2006 a seguito di un incidente stradale, per una palestinese morta nel 2012 a seguito di un bombardamento israeliano. Tutto conosciuto e risaputo.

Ma che le foto di un padre che protegge il figlio dai missili di Hamas a Be’er Sheva, Israele, fossero spacciate per quelle di un padre ukraino a Donchane, questo è abbastanza inaspettato.

La foto spacciata per scattata in Ukraina

La foto spacciata per scattata in Ukraina

la verità: Be'er Sheva

la verità: Be’er Sheva

Come mai? E’ impensabile guardare un israeliano mentre è minacciato dai missili? Non si deve vedere la sua paura? Contrasta troppo con l’immagine di Israele, mostro da guerra potente e invincibile?

One Comment
  1. Elisabetta permalink

    Direi peggio ancora… Il vizietto palestinese della menzogna si sta diffondendo a macchia d’olio

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