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Sei pronto ad abiurare?

agosto 18, 2015

Una cosetta piccola piccola, meschina meschina, nazional-popolare come si richiede in questi giorni di divertimento forzato. Dal 2010 esiste a Benicasim, Spagna, uno dei templi di questo divertimento estivo obbligatorio, il Rototom Sunsplash Festival.

rototom

Cos’è? E’ il remake in salsa europea del più famoso Reggae Sunsplash di Montego Bay, Giamaica, festival di musica reggae. In Spagna, durante i dieci giorni di festival, si sono registrate anche 230.000 presenze, uno dei festival europei più frequentati.

Prendiamola un pochino alla larga: chi sono i Rastafari, quelli che hanno fatto conoscere il reggae al mondo?

« Voglio muovere il cuore di ogni uomo nero perché tutti gli uomini neri sparsi nel mondo si rendano conto che il tempo è arrivato, ora, adesso, oggi, per liberare l’Africa e gli africani.
Uomini neri di tutto il mondo, unitevi come in un corpo solo e ribellatevi: l’Africa è nostra, è la vostra terra, la nostra patria …
Ribellatevi al mondo corrotto di Babilonia, emancipate la vostra razza, riconquistate la vostra terra. » (Rastaman, Bob Marley)

Il nome deriva da Ras Tafari, l’imperatore che salì al trono d’Etiopia nel1930 con il nome di Hailé Selassié I e con i titoli di re dei Re (negus neghesti), Eletto di Dio, Luce del mondo, Leone conquistatore, della tribù di Giuda. Considerato diretto discendente della tribù di Giuda che affonda le sue radici nell’incontro tra re Salomone (figlio di Davide) e la regina di Saba, episodio narrato nell’antico libro chiamato Kebra Nagast che riveste una certa importanza nella tradizione della Chiesa ortodossa d’Etiopia a cui tutti i rasta fanno riferimento (in accordo con l’esempio di Ras Tafari stesso).

marley

I dreadlocks, una delle caratteristiche dei rastafari, corrispondono all’interpretazione del voto biblico, il Nazireato, descritto nella Legge Mosaica (Numeri 6) e custodito nella Cristianità dalla sola tradizione etiopica. Insomma, qualcosa tra ebraismo e cristianesimo in “salsa” africana. I rastafari si considerano una delle dodici Tribù giudaiche; nelle loro canzoni ricorrono spesso riferimenti a Giuda, Sion, Israele. La famiglia di Bob Marley visita spesso Israele e suo figlio ha suonato in diverse occasioni a Tel Aviv.

ziggy

Alpha Blondy è un altro famoso musicista rasta che da sempre dichiara la  sua “profonda connessione spirituale con Israele“.

Questo per dare un’idea dell’ambiente e dei “sentimenti” culturali dei Rasta nei confronti di ebraismo e Israele. E veniamo a noi: al Rototom spagnolo era invitato Matisyahu, uno dei più noti musicisti reggae, pop e hip hop.

Bene, e quindi? E quindi Matisyahu ha il “peccato originale” di essere un ebreo, americano ma ebreo e questo ha aizzato la canea di quelli che “Non siamo antisemiti, abbiamo tanti amici ebrei, siamo “solo” antisionisti”, i quali, con i loro noti “pacifici mezzi” hanno fatto talmente pressione sugli organizzatori del festival da spingerli a chiedere a Matisyahu di “firmare” (per mezzo stampa o video) una abiura nei confronti di Israele, pena la cancellazione della sua partecipazione al festival stesso. Ce ne possiamo fare un’idea? A quali altri musicisti, di qualunque provenienza, è chiesta la stessa cosa? Ma lasciamo rispondere a Matisyahu:

“Gli organizzatori del festival mi hanno contattato dopo aver ricevuto pressioni dal movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni). Volevano che scrivessi una lettera o registrassi un video, indicando le mie posizioni sul sionismo e il conflitto israelo-palestinese, per calmare i BDS. Sostengo la pace e la compassione verso tutte le persone. La mia musica parla da sé, e non introduco la politica nella mia musica. La musica ha il potere di trascendere l’intelletto, le idee e la politica, e può unire le persone in questo processo. Gli organizzatori continuavano ad insistere affinché io chiarissi le mie opinioni personali, che ovviamente avrebbero dovuto coincidere con l’agenda politica BDS. Onestamente è stato terribile e offensivo aver cercato di costringere un artista ebreo-americano,  già in programma in un festival, a dichiarazioni politiche. Agli altri artisti in programma è stato chiesto altrettanto, come condizione all’esibizione? Nessun artista merita di essere messo in una situazione del genere semplicemente per esibire la sua arte. Indipendentemente da razza, fede, paese, background culturale, ecc, il mio obiettivo è quello di suonare musica per tutte le persone. Questo è cio’ che cercano i musicisti. – Benedizioni, Amore, Matis ”

matis

Matisyahu non ha firmato nessuna abiura ed è stato cacciato. Lui, ebreo americano che non ha mai fatto politica né in un senso né nell’altro.

Questa la significativa interpretazione della “pacifica protesta ” BDS

ShowImage (1)

Jorge Ramos, membro del movimento BDS di Valencia, uno di quelli che ha fatto pressioni per avere la dichiarazione anti-israeliana di Matisyahu, al rifiuto dell’artista ha dato avvio ad una petizione contro la sua partecipazione. Secondo Ramos, la dichiarazione avrebbe dovuto “semplicemente” mostrare che Matisyahu è “a favore dei diritti umani.” Ma con il suo rifiuto Matisyahu ha dimostrato di “non rispettare i diritti umani” e di giustificare “i crimini di Israele.”

“Matisyahu non ha mai dichiarato di essere a favore dei diritti umani, né per quelli della ‘Palestina’”, ha detto Ramos. “A differenza di noi.”

Alla domanda se tutti gli artisti provenienti da altre parti del mondo dovrebbero firmare un documento per opporsi alle crisi umanitarie globali di tutto il mondo, come la guerra in Siria o in Sudan, Ramos ha evitato di rispondere, dicendo semplicemente che la sua causa è Israele e i palestinesi, anche se sostiene altre iniziative sui diritti umani in tutto il mondo.

E come sanno “restare umani” loro, nessuno!

 

 

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