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Ma dell’Iran che sanno i giornalisti italiani?

luglio 16, 2015

Stamani, 16 luglio 2015, durante la lettura dei giornali che Radio Tre manda in onda quotidianamente, il giornalista de Il Foglio, Salvatore Merlo, conduttore della rubrica per la settimana, alla domanda di un ascoltatore: “Perché della bomba pakistana non si preoccupa nessuno e di quella iraniana si’?”, non ha avuto nulla di più brillante da rispondere che: “Il Pakistan è governato da un regime filo-americano”. “A posto” ha commentato soddisfatto l’ascoltatore.

Propaganda russa anti americana

Propaganda russa anti americana

Quindi, la differenza di “trattamento” (a un Paese sono imposte “regole”, a un altro no) tra Pakistan e Iran trova la sua motivazione principale, secondo Merlo, nella differente “orbita di influenza”: americana l’una, russa l’altra. Per Merlo, l’importanza geopolitica dell’Iran, il suo coinvolgimento nel terrorismo mondiale, il mercato enorme che rappresenta, non contano nulla. La paura della bomba deriva tutta e soltanto da “l’indipendenza” iraniana nei confronti degli Stati Uniti.

Da dove cominciamo? Dal terrorismo. Nel 2007, l’Ammiraglio Michael McConnell, direttore dell’intelligence americana, accuso’ apertamente il regime di Teheran di sostenere l’insurrezione in Iraq e di comportarsi allo stesso modo in Afghanistan:

C’è chiara evidenza che gli iraniani stanno fornendo sostegno, munizioni e competenze, la più atroce delle quali è indicata come EFP, sigla che sta per Explosively Formed Projectile… un proiettile esplosivo in grado di penetrare molti, molti pollici di armatura. Così, quando gli insorti iracheni hanno dimostrato di essere in debolezza, gli iraniani hanno fornito queste armi, appositamente progettate. Gli iraniani, oggi ne abbiamo chiara evidenza, stanno fornendo le armi che causano la morte dei militari americani.

Propaganda russa anti-americana e antisemita

Propaganda russa anti-americana e antisemita

Il governo degli Stati Uniti cito’, per la prima volta l’Iran, come sponsor del terrorismo nel gennaio 1984. Tra le presunte attività dell’Iran:

– L’Iran ha avuto conoscenza preventiva degli attacchi Hezbollah, come quello del 1988, che si risolse con il rapimento e l’assassinio del colonnello William Higgins, un marine statunitense impegnato in una missione delle Nazioni Unite in Libano, e quelli del 1992 e del 1994, con i bombardamenti delle istituzioni culturali ebraiche in Argentina.

– L’Iran mantiene ancora una taglia sulla testa dello scrittore indo-britannico Salman Rushdie, colpevole di ciò che i leader iraniani chiamano “scritti blasfemi sull’Islam” per il suo romanzo del 1989 “I versetti satanici”.

– L’Iran ha sostenuto il gruppo che commise l’attentato del 1996, quando fu bombardato un camion di Khobar Towers, una residenza militare degli Stati Uniti in Arabia Saudita, nel quale rimasero uccisi diciannove militari statunitensi.

– Funzionari militari dicono che numerosi attacchi dal 2001 contro le truppe Usa e Nato in Afghanistan, e contro le forze della coalizione in Iraq, sono da attribuire alle armi di fabbricazione iraniana.

– Una serie di documenti classificati, trapelati dal sito WikiLeaks.org nel luglio 2010, riporta dell’ampia collaborazione tra l’Iran e Talebani, e al-Qaeda, ma tutte le affermazioni non sono state confermate (Guardian).

– L’Iran è stato accusato anche per gli attacchi in Balucistan, in Pakistan.

– Nel mese di aprile 2011, gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno accusato le Quds Force di aver fornito le attrezzature e il sostegno utile al regime siriano per sopprimere le rivolte in Siria.

– Nel mese di ottobre 2011, Washington ha accusato la Quds Force di complottare per assassinare l’ambasciatore saudita (NYT) negli Stati Uniti, e per bombardare l’ambasciata israeliana a Washington e le ambasciate saudita e israeliane in Argentina.

Un poliziotto thailandese sulla scena dell'attentato al consolato israeliano a Bangkok

Un poliziotto thailandese sulla scena dell’attentato al consolato israeliano a Bangkok

La “firma” iraniana è apposta negli attentati avvenuti in India, Georgia, Azerbaijan, Thailandia. La polizia indiana ha dichiarato, nel 2012, che la connessione iraniana con il bombardamento della vettura dell’ambasciata israeliana è “definitivamente provata” e che il bombardamento era da collegarsi all’attacco fallito che aveva preso di mira il personale consolare di Israele a Bangkok.

Gli omicidi commessi dalla Guardia Rivoluzionaria nei confronti degli oppositori al regime, non si contano. L’Iran Human Rights Documentation Center ha indicato alti funzionari del regime come responsabili per l’omicidio extragiudiziale di almeno 162 attivisti politici in 18 paesi dall’ Est asiatico all’Europa occidentale, agli Stati Uniti. In un avvenimento particolarmente eclatante, agenti iraniani assassinarono quattro attivisti curdi in un ristorante di Berlino nel 1992. Un tribunale di Berlino concluse che “la leadership politica iraniana ha ordinato il delitto.”

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L’Iran considera il terrorismo un mezzo legittimo per promuovere i propri obiettivi ideologici e strategici, tra cui:

“Esportazione della Rivoluzione”

Assistenza ai gruppi islamici e alle organizzazioni di tutto il mondo, soprattutto in Medio Oriente

Promozione della distruzione di Israele e tentativo di sabotare il processo politico

Destabilizzazione dei regimi dei paesi arabi più pragmatici

Eliminazione dell’opposizione al regime iraniano.

Chi paga l’Iran?

Paga molti e varii gruppi terroristici, di diverse nazionalità e con prospettive diverse, alcuni dei quali sostengono anche ideologie in totale contrasto con quella degli ayatollah. Ad esempio, l’Iran sciita aiuta le organizzazioni terroristiche sunnite, come Hamas, così come gruppi marxisti-palestinesi, come il Fronte Popolare di George Habash e il General Commando di Jibril. Tuttavia, sarebbe fuorviante descrivere le attività terroristiche iraniane concentrate esclusivamente sul conflitto israelo-palestinese. Questo è solo un aspetto dell’  ambizioso progetto strategico del terrorismo iraniano.

L’Iran per esempio, finanzia la Gama’a al-Islamiyya, l’egiziana al-Jihad, e il Gia algerino Non solo queste organizzazioni sono inscritte nella corrente fondamentalista sunnita, sono anche affiliate con il “Fronte Islamico Internazionale” che era guidato da Osama bin Laden, alleato dei Talebani, acerrimi nemici dell’Iran. Va ricordato che nell’estate del ’98, , l’Iran e i Talebani sono stati sull’orlo di una guerra aperta, in seguito all’uccisione di diplomatici iraniani da parte degli attivisti Talebani. Tuttavia, questo non ha impedito a Teheran di fornire supporto materiale e logistico ai gruppi alleati con i Talebani. Sembrerebbe che l’Iran non faccia discriminazioni sulla scelta di chi possa meglio servire i suoi scopi. La politica del terrorismo iraniano è soprattutto estremamente pragmatica.

La sponsorizzazione da parte dell’Iran di organizzazioni terroristiche si basa su legami personali, non meno che su obiettivi comuni. Un esempio sono i legami del regime iraniano con la Jihad islamiyya egiziana. Nel corso del 1990, il leader della Jihad islamiyya, Ayman Zawahiri, fu spesso ospite del ministro dell’Intelligence e della Sicurezza dell’Iran, Ali Fallahian,  e del capo delle operazioni terroristiche straniere, Ahmad Vahidi. Secondo vari rapporti, Vahidi è il comandante della Quds Force, già ricordate sopra. Nel febbraio 1998, la Jihad islamica egiziana ha unito le forze con il gruppo di bin Laden per formare il “Fronte Mondiale Islamico per jihad contro ebrei e crociati “.

Hezbollah

Hezbollah

Poi? Hezbollah naturalmente.

La base ideologica di Hezbollah è il khomeinismo e il suo principio obiettivo è la creazione di una repubblica pan-Islamica guidata da religiosi islamici. La visione dell’organizzazione è stata pubblicata nella sua piattaforma politica nel febbraio 1985, come segue:

La soluzione ai problemi del Libano è l’instaurazione di una repubblica islamica, dato che solo questo tipo di regime puo’ garantire la giustizia e l’uguaglianza per tutti i cittadini del Libano.
L’organizzazione Hezbollah vede come un obiettivo importante la lotta contro  ‘l’imperialismo occidentale’ e la sua eliminazione dal Libano. Il gruppo si sforza di ottenere il completo ritiro americano e francese dal Libano, comprese tutte le loro istituzioni.
Il conflitto con Israele è visto come una preoccupazione centrale. Questo non è solo limitato alla presenza dell’IDF in Libano. Piuttosto, la completa distruzione dello Stato di Israele e la creazione di uno Stato islamico su Gerusalemme è un obiettivo dichiarato.

Parte di questa ideologia radicale è l’uso del terrorismo come mezzo per raggiungere i suoi obiettivi. L’organizzazione Hezbollah giustifica attacchi terroristici contro questi nemici come arma nelle mani dei deboli e degli oppressi contro l’aggressore più forte.

Non finisce qui la storia del coinvolgimento iraniano con il terrorismo mondiale. Prossimamente gli interessi economici che legano il mondo occidentale all’Iran. Caro Salvatore Merlo, anche se è luglio e fa caldo, la prossima volta spremiti un pochino di più le meningi.

From → media, mediooriente

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