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Cosa c’è sotto l’albero? La riabilitazione di Hamas!

dicembre 17, 2014

Eccoci qua, siamo all’ultimo atto della farsa. L’Unione Europea depenna Hamas dalla lista delle associazioni terroristiche e lo fa, con un tempismo eccezionale, proprio nel giorno della ricorrenza della strage di Fiumicino! Il 17 dicembre 1973, esattamente 40 anni fa, un gruppo di cinque terroristi palestinesi – appartenenti all’organizzazione Settembre Nero – attaccò l’aeroporto di Fiumicino, prendendo ostaggi e lanciando bombe contro un aereo della Pan Am. Morirono 32 persone e i terroristi riuscirono a fuggire.

 

 

Lo fa mentre Mahmoud Zahar, uno dei principali capi di Hamas nella striscia di Gaza, “rivela” (fra virgolette, perché è novità solo per chi ha voluto chiudere finora occhi, orecchie e cervello): “Il presidente Arafat diede istruzione a Hamas di compiere un certo numero di operazioni militari nel cuore dello stato ebraico dopo che aveva realizzato che i suoi negoziati con il governo israeliano di allora erano falliti”.

 

Hamas non è più considerata, in Europa, organizzazione terroristica. E la decisione è stata presa nella più pura forma ipocrita europea, quella dell’Europa che finge di non ascoltare i proclami genocidi, urlati nelle strade delle sue città, finge di non sapere che i milioni di dollari che elargisce alla “popolazione di Gaza” finiscono, in realtà, nelle tasche di due bande di corrotti e assassini, finge di non sapere che i suoi Ebrei, da tempo immemorabile europei, stanno lasciandola, non essendo più sicuri di essere considerati cittadini come gli altri.

 

 

 

 

 

Lo fa dichiarando che la misura sarà “burocratica” e che “temporaneamente saranno mantenute le misure contro Hamas per altri tre mesi”.Il Tribunale dell’Unione europea ha detto che  “le misure contestate non erano basate su “atti esaminati e confermati nelle decisioni delle autorità competenti”, ma imputazioni contro Hamas derivanti dai media e Internet! Cioè dicerie, calunnie, falsità. E con questo sputa in faccia ai migliaia di morti, vittime di questi assassini, ai bambini di Gaza, costretti nei campi para-militari fin dall’età dell’asilo; ai palestinesi costretti a fare da scudi umani a ogni nuova aggressione contro Israele, ai gay e ai dissidenti, uccisi senza processo, in piazza, come cani.

 

 

 

 

 

 

L’Europa oggi ci fa sapere che sancisce il diritto di organizzarsi con lo scopo di distruggere lo Stato di Israele e uccidere gli Ebrei ovunque si trovino. Ci fa sapere che mettere questi propositi nero su bianco non è una prova e che ammazzare civili equivale a una “lotta per la liberazione del proprio paese”. Non importa che Gaza sia in mano a Hamas e solo a Hamas da 8 anni. Non importa che proprio in questi giorni Hamas abbia celebrato il suo 27° anniversario ripetendo i soliti, mortiferi schemi delle bandiere di Israele bruciate e delle promesse assassine.

Cosi’ come aveva già compiuto un capolavoro di ipocrisia decidendo che Hizbollah non era “ideologicamente” terrorista ma solo la sua parte armata poteva essere considerata tale, ha rinnovato ora il suo punto di vista, per chi ancora non lo avesse avuto chiaro.

 

 

Ci aveva già pensato Putin a rifiutarsi di dichiarare Hamas organizzazione terroristica: “La Russia sta mantenendo i contatti con l’organizzazione di Hamas e intende nel prossimo futuro di invitare la leadership di questa organizzazione a Mosca.” “Hamas è arrivato al potere attraverso elezioni legittime. Dobbiamo rispettare il popolo palestinese e dobbiamo cercare soluzioni per il popolo palestinese, per la comunità internazionale, e anche per Israele. I contatti con Hamas devono continuare”. Traditi ancora una volta i palestinesi, i quali subirono il terrore della guerra civile Hamas/Fatah senza che nessun “democratico” Stato europeo intervenisse a bloccare quelle che Putin chiama “elezioni legittime”!

 

 

 

 

Traditi gli israeliani, per i quali le accuse mediatiche invece non solo valgono moralmente, ma mettono a rischio la loro vita, ovunque si trovino. Non sono bastate nemmeno le rivendicazioni che lo stesso Hamas ha vantato per i suoi attacchi omicidi.

L’Europa è marcia, marcia la sua politica interna ed estera. Marcio il suo cuore.

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