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La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.

aprile 19, 2014

Senza conservatori e senza rivoluzionari, l’Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.” (P. Gobetti, La rivoluzione liberale)

Demagogia, sembra essere diventata la parola-chiave che meglio di qualunque altra riesce a descrivere cosa sta succedendo in Italia.

E che è successo in Italia in una sola settimana? Intanto Grillo che, in pieno clima elettorale, ha la bella pensata (lui o chi per lui) di “tastare” il polso del suo elettorato ed eventualmente accaparrarsi qualche nuova simpatia e che fa? Di tante citazioni che poteva scegliere, prende la poesia di Primo Levi, Se questo è un uomo, e la “rimonta” in chiave anti-Renzi e anti-Napolitano. Ma siccome teme forse che alcuni tra i suoi colti elettori e sostenitori non riescano a cogliere immediatamente il senso di parole che, per quanto stravolte e svilite, prendono pur sempre spunto da  una riflessione profonda, ci aggiunge un bel fotoshop illustrativo:

Ecco fatto, cosi’ anche i più mentalmente pigri sono stati messi a  loro agio: la Shoah=mali endemici italiani; Auschwitz=P2. Il trionfo della banalizzazione, l’apoteosi del populismo. E’ la riscossa de “l’uomo medio”, quello al quale Orson Welles diceva, ne “La Ricotta” di Pasolini “lei non esiste”.

Per quanti anni non è esistito “l’uomo medio”? Mediaticamente almeno fino all’inizio del Reame di Arcore, quando fu portato sul “grande schermo”, con tutta la sua goffaggine, la sua “popular culture” che di popular non aveva più nulla se non la manifesta e ostentata incultura. I finti processi, i finti ritrovamenti, i quiz, le ballerine e i nani, una parte del Paese trasformata in fenomeno da baraccone per far ridere chi ci si rispecchiava e si vedeva li’, sullo schermo, impersonato da “italiani come lui”. Ma finiva li’, nell’intrattenimento, perché poi quando si trattava di andare alle urne non trovavi sulle schede le facce di quelli che avevano partecipato a Forum o ad Amici, ma quelle dei soliti, noti squali.

Grillo ha fatto di più: ha portato “l’uomo medio ” in Parlamento, ha creato una comunità nella quale l’ignoranza – quella che ignora la lingua italiana, la storia, la geografia, che crede poesia gli aforismi su google, che non ha mai letto un libro, non ha mai viaggiato, non ha mai osato spingersi oltre gli steccati angusti del paesello- e il populismo degli slogan urlati con la bava alla bocca, inutili quanto vuoti: vaffanculo, tutti a casa, chi ti paga?, sei ka$ta, siete mortizzombi, sono assurti a programma politico, contornati da alcuni accenni a quel periodo che è restato impresso per sempre nel DNA italiano: boia chi molla e noi non molleremo, vinciamo noi. NOI siamo innocenti, NOI non c’eravamo mentre il Paese andava in rovina e se c’eravamo, dormivamo.

Gl’italiani non hanno costumi; essi hanno delle usanze. (G. Leopardi, Zibaldone)

Ogni tanto Grillo ne tira fuori una, cosi’, per vedere fin dove puo’ spingersi; non sono gaffes, sono prove. Era già successo con quel post sulla Boldrini (cosa faresti alla Boldrini se tu l’avessi in macchina?) che scateno’ mostruose reazioni sessiste, di una violenza inaudita. Con gli Ebrei, come con le donne e con la ka$ta, si va sempre sul sicuro. Ovviamente Grillo sapeva che ci sarebbero state reazioni da parte della Comunità ebraica e da una parte (ridottissima) della politica. E la “sua cerchia” come avrebbe reagito alle polemiche? Lo aveva già in parte verificato nel passato, quando il presidente della Comunità ebraica, Riccardo Pacifici, lo accuso’ di antisemitismo:

“Qualcuno pensa a lui (Beppe Grillo, ndr) come un clown. In Germania dicono che è come Berlusconi. Ma Grillo dice che i partiti politici non sono importanti, e questo è esattamente ciò che Hitler ha sostenuto prima di arrivare al potere.Il partito di Grillo è più pericoloso dei fascisti perché non ha una piattaforma chiara, non sappiamo quali sono i suoi limiti. Non conosciamo molte delle persone che sono nel movimento, ma sappiamo che ci sono estremisti sia di destra sia di sinistra, fascisti e radicali, e che entrambi sono contro la costituzione, contro la democrazia“.

La verifica non tardo’

Piccoli esempi, ce ne sono a centinaia sul blog di Grillo. E questa volta? Idem. Dalla pagina del “cittadino” Di Maio

Lino: Il difetto di quasi tutti gli ebrei e’ non ammettere che vero hanno sofferto e soffriranno come tanti come tutti , io al contrario loro non ho mai condiviso , mai giustificato , mai occupato , mai ammazzato mai fatto nulla a nessuno che non volessi fosse stato a me . Io non sono un ipocrita .

Nanni: Qualora ci fosse ancora qualche dubbio Grillo ha dimostrato la differenza fra le persone che hanno la testa per pensare ed altre che hanno la capacità di pensare.
Mi piace · 1 · 2 ore fa

Francesco: Anche il Falso Quotidiano con due righe di Padellaro sì è indignato per il post di Grillo e ha riportato “l’indignazione” della comunità ebraica. Sinceramente penso che questa “comunità”, con le mani sempre più in pasta nel mondo finanziario e quello immobiliare, usi un pò troppo spesso come scusa la faccenda dell’olocausto, di cui nessuno nega l’avvenuta, ma che andrebbe un pò chiarita in alcuni punti.

Alle parole di Renzo Gattegna, presidente della Comunità ebraica italiana, che si dichiarava indignato per la strumentalizzazione di una tragedia a fini elettorali,che ha fatto Grillo? Ha chiesto scusa? Ha ridimensionato? No di certo, ha raddoppiato:

«Non chiedo scusa, dovrebbero sostituire il portavoce delle comunità ebraiche. Quando si toccano i poteri forti vengono fuori le lobby»

Quel “signore li’, il portavoce, le lobby” bene, ci siamo, c’è già abbastanza.

Poi, cosa è accaduto di bel nuovo sull’italico suolo? Nulla di che, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha omaggiato Marwan Barghouti, in galera per almeno cinque omicidi indubbiamente da lui commessi, della cittadinanza onoraria. Che facciamo? La prendiamo a ridere che la città italiana più martoriata dalla mafia e dai suoi omicidi conceda la cittadinanza a un assassino? A riuscirci sarebbe meglio riderne.

Giugno 12, 2001 – Assassinio di un monaco Greco Ortodosso, sulla strada per Ma’ale Adumim.

Gennaio 17, 2002 – Sparatoria durante un bat mitzva, nella hall di un albergo a Hadera. Sei civili morti, 26 feriti.

Gennaio 22, 2002 – Sparatoria in Jaffa Street a Jerusalem. Due civili morti, 37 feriti.

Feb 25, 2002 – Sparatoria a Neve Ya’acov, sobborgo di Gerusalemme. Una donna poliziotta morta, 9 civili feriti.

Feb 27, 2002 – Assassinio di un civile nella zona industriale di  Atarot, vicino Gerusalemme.  industrial zone of Jerusalem.

Feb 27, 2002 – Attacco suicida al checkpoint Maccabim, due poliziotti feriti

Marzo 5, 2002 – Sparatoria in un ristorate di Tel Aviv . Tre civili morti, 31 feriti

Questo succedeva mentre Barghouti era resposabile di Fatah e dopo che aveva avuto la bella idea di fondare le tristemente note Brigate dei Martiri di Al Aqsa che insanguinano ancora Israele. Di persona partecipo’ a tre attacchi terroristici, nei quali morirono cinque civili. Pentito? No davvero, ancora parla e minaccia la terza intifada. Barghouti, quello che velocemente si mise in macchina per far partire l’operazione Seconda Intifada, già pronta da tempo, cogliendo al balzo la “passeggiata” di Sharon. Ma Orlando non sapeva proprio a chi darla la cittadinanza onoraria? Gliene avanzava una e voleva piazzarla?

La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

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