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“La crisi la provocano gli Ebrei, è una constatazione di fatto”!

gennaio 21, 2014

« Hanno suscitato ammirazione perché esistono ancora . […] Era stato dato loro il massimo di tempo affinché sparissero senza lasciare traccia, e invece esistono, oggi più che mai. » Elias Canetti, 1960

“L’Odiatore Incondizionato” trova ripugnante e disgustoso l’oggetto del suo odio. Può essere paragonato all’avversione provata dall’omofobo in presenza di una persona omosessuale, o alla nausea del vegetariano invitato a mangiare carne . “L’Odiatore Incondizionato” è la contrapposizione diretta dell’amore incondizionato che i genitori normalmente provano per i loro figli: “Li amo , senza perché! ” Quando l’oggetto di tali sentimenti negativi sono gli Ebrei , questo porta allo sviluppo di un’attitudine anti-semita .

La biografia di Adolf Hitler può illustrare lo sviluppo di una disposizione anti- semita pervasiva e perversa . Mentre ci sono molti modi diversi di interpretare gli atteggiamenti di Hitler ( Rosenbaum , 1998 ) , alcuni storici spiegano che il suo odio per gli Ebrei si sviluppo’ intorno al 1908-1910, dopo che fu rifiutato dall’Accademia delle Arti di Vienna. Hitler era convinto che fu un professore Ebreo ad aver respinto la sua opera , cosi’ come si convinse che fu un medico Ebreo il responsabile della morte di sua madre; visse l’invidia mentre lavorava a spalare neve nei vialetti delle belle case dei ricchi di Vienna e si convinse che solo gli Ebrei vivevano in quelle case . Come risultato di queste esperienze , il suo odio per gli Ebrei sviluppò e divenne radicato in una condanna antisemita molto personale .

Vignetta antisemita nazista

Nel mondo di oggi , il “nuovo” antisemitismo predica l’odio , non solo contro gli Ebrei , ma anche contro Israele . Nel corso del 2003 , ci sono stati una serie di libri e articoli pubblicati su questo “nuovo” fenomeno da Chesler , Foxman , Greenspan , Iaganski & Kosmin , Prager & Telushkin e Schoenfeld . Mentre l’odio più intenso sicuramente viene dal mondo arabo e l’Islam , questo “nuovo” antisemitismo si sta diffondendo rapidamente in Europa . Negli ultimi sondaggi , Francia , Inghilterra, Olanda e molti paesi dell’Europa orientale hanno espresso chiaramente i loro sentimenti negativi contro gli Israeliani e gli Ebrei in generale . Ad esempio , Israele è percepita come la più grande minaccia alla pace mondiale dalla maggioranza dei Paesi europei, in un recente studio dell’UE . Inoltre , l’Unione europea si è chiaramente mostrata prevenuta nel suo giudizio in merito al conflitto in Medio Oriente: Israele è il cattivo e la Palestina la vittima di oppressione.

Vignetta antisemita, Al Watan, marzo 2002

Una strana mescolanza è coinvolta in questo “nuovo” antisemitismo . Provengono non solo dal campo filo- palestinese e dall’Islam , ma anche dalla sinistra radicale e dall’ estrema destra . Gruppi radicali di sinistra che protestano contro il colonialismo statunitense , la globalizzazione e la civiltà capitalista occidentale in generale si sono uniti ai gruppi di estrema destra, neo -nazisti , negazionisti , attivisti , skinhead razzisti e xenofobi , che condividono tra loro un legame comune: l’odio per l’Ebreo.

L’antisemitismo di Latuff

Questo scrivevono Natan Kellermann e George Halasz, nel 2006. Quelle che potevano sembrare quasi teorie azzardate, sono diventate dopo pochi anni evidenza. E’ legittimo parlare di “nuovo antisemitismo” in merito alla demonizzazione, delegittimazione, negazione del diritto di esistere di Israele? Si’ lo è. Sebbene per essere “nuovo” presenti talmente tanti “rimandi” a quello che è l’antisemitismo classico, da mettere in forse questa sua “novità”. In Israele vivono circa sei milioni di Ebrei e circa un milione e settecentomila non Ebrei. Non è a questa minoranza che si rivolge chi attacca Israele: è alla sua maggioranza, agli Ebrei. Parlare di “Israeliani” ha solo depurato il linguaggio da un termine che innocente non è mai stato, un termine, Ebreo, ingombrante, impegnativo, evocativo.

Dice David Meghnagi: “Sono convinto che all’antisemitismo vecchio si è aggiunto uno nuovo. Il fenomeno ha avuto una lunga incubazione di almeno 40 anni ed ha avuto come sfondo il rifiuto dell’ebreo come nazione e come Stato. Le vecchie demonologie antisemite del passato si sono trasferite su Israele. Si tratta di un processo dissociativo in cui l’Ebreo è accettato e idealizzato come nazione morta, e di fatto rifiutato come nazione viva.”

L’Ebreo è vivo, Israele è l’Ebreo vivo. Israele è l’Ebreo vivo che non ha accettato la “soluzione finale” del suo annientamento. L’irriducibilità dell’Ebreo fa paura, suscita rabbia, è inaccettabile.

E l’antisemitismo si è trasformato in Israelo-fobia, non solo diventando accettabile dal punto di vista morale, ma addirittura acquistando una valenza di merito. Essere “contrari a Israele” è talmente diventato ovvio da suscitare a volte sincero stupore il sentimento opposto. Difficilmente chi dice di essere “non contro gli Ebrei, ma contro le politiche di Israele” o “lo Stato di Israele” è in grado poi di specificare a quali politiche precise si riferisce, a quali leggi, a quale governo, a quale coalizione politica.

Alain Elkann intervisto’ , nel 2012, Aharon Appelfeld, uno dei massimi scrittori israeliani viventi:

Essere anti-israeliani secondo lei è come essere antisemiti?

«Sì, certamente. Pensi che gli Ebrei prima della guerra in Europa erano 12 milioni, oggi in Europa sono meno di un milione».

Quindi oggi odiare gli Ebrei è un anacronismo?

«Come si può odiare qualcuno che non esiste? In Francia ci sono 500 mila Ebrei su molte decine di milioni di francesi, in Italia 30 mila su svariati milioni di italiani, in Polonia seimila Ebrei. Non mi può impressionare l’antisemitismo Europeo, ma mi rattrista perchè la gente ha una mentalità molto ristretta. Al limite posso capire che uno odi i vicini, ma se non ce ne sono più come fa a odiarli?».

E allora perchè odiano Israele?

«Gli Israeliani sono ciò che rimane degli Ebrei».

Ma veniamo a un esempio pratico: ce lo offre Cifwatch.

“I Protocolli dei Savi di Sion, il falso zarista che pretende di svelare una cospirazione ebraica per controllare il mondo, non possono, – sostiene Andrew Baker della American Jewish Committee, – essere oggetto di una conversazione a cena”. Ma, ha aggiunto, “basta riformulare la stessa idea di base come fosse una critica a Israele e dire che la lobby ebraica controlla la politica estera degli Stati Uniti contro i “veri “interessi americani ed ecco, non c’è più bisogno di dilettarsi  con brutte e vecchie teorie sul sinistro potere ebraico: lo stesso assunto si trasforma in un’analisi politica coraggiosa. ”

L’idea che il potere, il denaro e l’influenza di gruppi ebraici o filo-israeliani mini la pace in Medio Oriente (o eroda la democrazia degli Stati Uniti) è diventato “saggezza convenzionale” all’interno di un segmento della Sinistra britannica ed europea. E le vignette sono ormai diventate il veicolo più immediato per far circolare queste “convinzioni”.

L’Economist, per analizzare il “piano comune di azione” tra l’Iran e le sei potenze mondiali, in merito al progetto nucleare iraniano, sceglie una vignetta di Peter Schrank che da sola basta ad evitare l’utilizzo di termini come “lobby ebraica”, “Ebreo”, “Aipac”.

Visto com’è facile? E questa come potremmo definirla? Satira?

No, non è propaganda nazista del 1930: è del 2012, apparsa su un canale satellitare spagnolo.

E questa? E’ apparsa sul Muslim Observer

E questa del sudafricano Zapiro, apparsa sul Mail&Guardian del 2012?

Del resto, come scrive uno tra i tanti “lettori qualunque”:

“sentiamo e vediamo i medesimi giornali e le medesime TV; la crisi che sconvolge l’Europa e non solo da chi è provocata ? certamente non da coloro che sbarcano il lunario lavorando,mi pare,no? Ed ora veniamo al nocciolo della domanda: le multinazionali che hanno provocato la crisi prima negli STATES per poi giungere in Europa sono, ne elenco alcune: LA ROTHSCHILD,la ROCKEFELLER, laBARCLAYS, la GOLDMAN SACHS, sono multinazionali da sempre amministrate da ebrei,ripeto è una costatazione di fatto.”

Ecco, è una “constatazione di fatto”. Semmai poi basta cancellare e chiamare “inavvertita” la “scivolata” (???)  antisemita, come ha fatto The Economist.

6 commenti
  1. roberto permalink

    Sono sicuro del fatto che la vera ed autentica crisi la provochino i cretini e gli ignoranti (come i vignettisti riportati nell’articolo), ieri come oggi ed ahimé, come domani…

  2. L’ha ribloggato su Federazione Sionistica Italianae ha commentato:
    ….Cosi’ dicon tutti

  3. Quarto impero permalink

    Torneremo per pulire il mondo dalle bugie e la feccia. Aspettateci

  4. Tutti bravi a tirar acqua al proprio mulino.

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