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Le Ong e i contribuenti: la Germania

ottobre 23, 2013

“Soldi, Soldi, Soldi, tanti soldi
Beati siano soldi
I beneamati soldi perche
Chi ha tanti soldi vive come un pascia
E a piedi caldi se ne sta, W i soldi!”

Recitava una canzonetta in voga un po’ di anni fa. In tempi di crisi economica come questi poi, l’utilizzo dei soldi pubblici è argomento determinante. Sarà forse per questo, per il periodo difficile che attraversa, che l’Europa sembra all’improvviso risvegliarsi del torpore di anni? Dopo la UE che si interroga sui miliardi versati ad Abbas in quattro  anni, dopo le inchieste che hanno dimostrato senza ombra di dubbio (se mai ce ne fossero stati) la corruzione dell’amministrazione Palestinese, dopo lo scandalo scoppiato in Norvegia, dove i contribuenti sono stati resi edotti del fatto di pagare – tramite le imposte- gli “stipendi” ai terroristi Palestinesi nelle carceri israeliane,  ora il Rapporto del NGO Monitor, organismo che monitora i finanziamenti che le Fondazioni e le diverse organizzazioni tedesche destinano a centinaia di Ong  che operano nei Territori, rischia di sollevare l’ennesimo vespaio.

Che cosa finanziano queste Fondazioni? Ufficialmente i fondi versati dovrebbero servire a “lottare contro la povertà, assicurare il sostentamento, promuovere la pace, la libertà, la democrazia, e i diritti dell’Uomo, operare per una mondializzazione socialmente equa e preservare l’ambiente e le risorse naturali”. Eppure nel Rapporto leggiamo: “Questi finanziamenti sostengono le organizzazioni più radicali che si oppongono alla pace e favoriscono la demonizzazione di Israele, i movimenti di boicottaggio che hanno dato prova, in certi casi, di antisemitismo flagrante.”

Milioni di euro dei contribuenti tedeschi, versati ogni anno a queste Ong. Il quadro dei finanziamenti include delle fondazioni politiche, associate a partiti Tedeschi, che cercano di imporre i propri obiettivi ideologici a Palestinesi e Israeliani, e finanziamenti diretti del Ministero degli esteri Tedesco, quello della Cooperazione economica e dello sviluppo (BMZ). Vediamo alcune di queste Ong che i contribuenti Tedeschi, a loro insaputa, finanziano:

Zochrot, riceve i fondi tramite i gruppi Rosa Luxemburg Stiftung, Medico International, Misereor e EVZ.  Zochrot, che opera in Israele, ha per scopo quello di tenere viva la “nakba”, la catastrofe, cosi’ come gli Arabi chiamano la nascita dello Stato di Israele, basata sulla narrativa a senso unico in merito ai “rifugiati”.  Recentemente questa Ong ha organizzato un incontro anti-sionista a Tel  Aviv, nel quale le parole d’ordine erano “pulizia etnica” “furto di terra” “spostamento forzato di un popolo”.

Coalition of Women for Peace (CWP) riceve somme importanti tramite la solita Rosa Luxemburg Stiftung. Questo gruppo si descrive come “femministe contro l’Occupazione della Palestina e per una pace più giusta”, sono un pilastro del Movimento per il boicottaggio tramite il sito “Who Profits”. I loro ideali di pace e giustizia non impediscono alle aderenti al Movimento di brandire la bandiera  del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, organizzazione riconosciuta terroristica dall’Unione Europea, responsabile di decine di attacchi sanguinosi, fin dagli anni ’60.

“Pacifiste” con la bandiera del PFLP

Miftah, finanziata nel 2011 dalla Fondation Heinrich Boell Stiftung (24.416 $ ) e per il periodo 2011/2012 dalla Fondation Konrad Adenauer Stiftung ( 92.869 $ ). Anche in questo caso gli scopi sono sempre gli stessi: buona “governance”, diffusione della storia dal punto di vista Palestinese (come ce ne fosse bisogno!). Per attuarli, utilizzano termini come “massacro“, “genocidio culturale“, “crimini di guerra“, “apartheid” a carico, ovviamente, di Israele. Il  27 marzo 2013, il sito Miftah in lingua araba, pubblicava un articolo che riprendeva la “tradizionale” accusa del sangue a carico degli Ebrei, perché irritata dalla partecipazione del presidente Obama alla celebrazione di Pesah “ma loro impastano le mazot con il sangue cristiano!” Miftah ha per Segretario generale quell’Hanan Ashrawi insignita nel 2003 del Sydney Peace Prize, per il suo impegno umanitario!

Physicians for Human Rights Israel (PHR-I), che ha ricevuto 19.645 € e 19.438 €,  nel 2011 da Medico International e 351.400 € ( 2010 – 2012 ) da EED, usa invece l’argomento della “tortura ai prigionieri” per attaccare Israele. I suoi articoli si rivolgono al pubblico amante di argomenti particolarmente scabrosi e sono sempre molto dettagliati nei particolari  orridi. Accuse smontate ovviamente. Il Dr. Yoram Blachar, ex-Presidente de l’Associazione Medica Mondiale, ha definito PHR-I  « un gruppo politico radicale mascherato da organizzazione sanitaria».

Yesh Din ha ricevuto 351.400 € da The Institute for Foreign Cultural Relations (Institut für Auslandsbeziehungen – IFA), strettamente coordinato con il ministero tedesco degli Affari esteri. Le sue accuse vertono intorno a apartheid e crimini di guerra. Riceve anche fondi europei.

Bene, ora i Tedeschi hanno almeno la percezione di come sono impiegati i loro soldi, hanno i nomi di quei Ministri che hanno “chiuso un occhio” sull’impiego di questi finanziamenti; non resta loro che da essere messi a conoscenza del perché di queste “sviste”.

QUI l’articolo originale e QUI il rapporto

From → E in Europa?, Israele, ONG

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