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“Salve, sono un operatore Human Rights Watch e sono appassionato di nazismo”

settembre 23, 2013

“Human Rights Watch è una delle organizzazioni indipendenti più importanti del mondo  tra quelle dedicate alla difesa e alla tutela dei diritti umani. Focalizzando l’attenzione internazionale  dove i diritti umani sono violati, diamo voce agli oppressi e rendiamo responsabili gli oppressori per i loro crimini. …”

Questo leggiamo alla voce “About us” nella pagina ufficiale dell’organizzazione Human Rights Watch. Organizzazione non-governativa attestata a New York, fondata nel 1978, HRW ha sedi a Amsterdam, Beirut, Berlino, Bruxelles, Chicago, Ginevra, Johannesburg, Londra, Los Angeles, Mosca, Parigi, San Francisco, Tokyo, Toronto e Washington. George Soros, quel miliardario onnipresente che accusa Israele per l’aumento dell’anti-semitismo nel mondo, è il donatore “numero uno” con i suoi 100 milioni di dollari annui su 128 che HRW dichiaro’ nel 2011.

Tra i nomi di spicco nello staff c’è anche quello di Marc Garlasco, ex-analista militare del Pentagono che lascio’ nel 2003 per aderire a HRW.

Marc Garlasco

Ma on line si agitano DUE Marc Garlasco: uno, ex collaboratore del Pentagono, affiliato a HRW e diventato famoso per i suoi attacchi morali contro Israele; l’altro, un Marc Garlasco collezionista di cimeli nazisti, entusiasta partecipatore a forum dedicati al soggetto e che ha perfino scritto un libro in proposito. Entrambi i Garlasco sono nati il 4 settembre del 70; entrambi vivono a New York; entrambi hanno avuto il nonno materno combattente per il Fuhrer…. Saranno mica la stessa persona?

Il Garlasco “originale” aveva suscitato sconcerto quando si uni’ all’allegra brigata HRW: sul suo sito la pornografia della morte palestinese la faceva da padrone; i suoi articoli un flusso continuo di narrazioni delle “atrocità” israeliane. Che poi queste “informazioni” fossero false o imprecise poco importa: sono servite  comunque ai periodici rapporti HRW contro Israele. I famosi racconti delle “atrocità al fosforo bianco”, gli ospedali e le scuole bombardate, ricordate? Sono sue:

“Durante la sua guerra con Hamas, l’esercito israeliano ha perseguito la strategia di far saltare deliberatamente  edifici affollati – tra cui una scuola e un ospedale – con lanci incendiari al fosforo bianco. Faceva parte di uno sforzo concertato per bruciare nascondigli dentro ed intorno a Gaza City, dice l’analista Marc Garlasco, di Human Rights Watch, a  Danger Room.

“L’atteggiamento era: In caso di dubbio, bruciare dal basso”, dice Garlasco, che ha trascorso settimane a Gaza dopo il combattimento per condurre una ricerca forense”.

Naturalmente molti blogs e agenzie di informazione sollevarono dubbi in merito ai reports di Garlasco, fra queste Elders of Ziyon, American Thinker, CAMERA ecc. Ma Garlasco si fermo’ per questo? Certo che no! Anzi, i suoi “articoli” hanno fatto la gioia di ogni pagina anti-israeliana  e di ogni pseudo-dissertazione accademica. Ha inoltre dato l’estro per creazioni fotografiche che hanno fatto il giro del mondo, come questa che, oltretutto, in molti casi è stata “sbiancata” e la notte è diventata pieno giorno per dimostrare che il fosforo bianco era usato non a scopo di illuminazione, come le leggi internazionali prevedono.

Poi c’è il secondo Garlasco, il collezionista di cimeli nazisti, con una conoscenza quasi ossessiva dei mezzi militari dell’epoca. Il secondo Garlasco sull’argomento ha scritto anche un libro, venduto a 100 dollari, partecipa a forum di collezionisti e si da il nick name di Flack88.

Mere Rethoric ha contribuito a informare su questo “passatempo” di un affiliato ad una delle più conosciute ONG per i diritti umani a livello mondiale.

Nel libro di Garlasco

Che dice di questo HRW? Emily Daly, la direttrice delle comunicazioni, conferma: i due Garlasco sono uno solo. Ma si affretta a precisare: “Garlasco non è un neo-nazista! Sono accuse mostruose.” Si’ certo.

Invece Gerald Steinberg, presidente di NGO Monitor, molto più verosimilmente, mette in relazione gli articoli del “primo” Garlasco con la passione nazista del “secondo”, e come dargli torto? “HRW è un’organizzazione considerata tra le più prestigiose e etiche, dice Steinberg. “Ed è capofila negli attacchi a Israele, quando un discreto numero di personaggi influenti che ci operano hanno una forte base ideologica anti israeliana. Lo vediamo chiaramente nel “caso” Garlasco.”

Cosi’ dopo Richard Falk e il suo antisemitismo, Human Rights Watch è alle prese con una nuova grana. Ma quanti sono i “nostalgici” antisemiti all’interno dell’organizzazione che si è incaricata di:

“lavorare tenacemente per gettare le basi morali del diritto  per un cambiamento radicale e  combatte per portare maggiore giustizia e sicurezza alle persone di tutto il mondo.”?

Grazie al contributo di Philosémitisme

P.S Anche se non pensavamo ce ne fosse bisogno, ci siamo resi conto che è meglio specificare: il tipo vestito da nazista nella foto NON è Garlasco. E’ Lemmy dei Motorhead. Ovviamente è una gag. O meglio, credevamo fosse ovvio.

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