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Io ti aggredisco e l’aggressore sei tu!

settembre 22, 2013

Sembrerebbe un gioco per bambini, vero? Giochiamo che io ti aggredisco e poi urlo che l’aggressore sei tu. Ma se a giocarlo è una diplomatica francese, che ha passato da un pezzo l’età dei giochi, come lo vogliamo chiamare? Eccola là l’immagine di Marion Fesneau-Castaing, con la sua camicetta bianca, riversa al suolo in quella Giudea Samaria che lei sicuramente chiamerà West Bank.

Ed ecco i titoli dei media mondiali urlare ancora una volta “all’oppressore” Ebreo, ops scusate, Israeliano.  Come la raccontano questa volta la novella?

Alcuni diplomatici Europei, fra i quali una francese, accompagnavano attivisti umanitari in un villaggio beduino, distrutto per ordine del Tribunale. Quando arrivano, i soldati sono già sul posto, forzano (eh si sa, i soldati forzano) Marion Fesneau-Castaing a scendere dal camion e la lasciano a terra, shoccata ma non ferita (eh bontà sua, a fingere ferite non ci è arrivata!). Questo il raccontino che si ritrova più o meno su tutti i media.

Bene, invece com’è andata? Niente di astruso: una decisione della Corte Suprema di Giustizia ordina la rimozione di una costruzione abusiva nella Valle del Giordano, territorio a controllo israeliano. Nulla di che, se non ci fossero di mezzo Palestinesi da una parte, quelli che quando costruiscono abusivamente, caso quasi unico al mondo, trovano milioni di sostenitori e riscuotono simpatie a tutto spiano (di solito da quegli europei che in casa loro si indignano per un box costruito senza permesso) e Israeliani: gli invasori, i colonizzatori, gli imperialisti ecc.ecc.

A Khirbet Al-Makhul, quindi, sono distrutte costruzioni illegali. Immediatamente scattano le manifestazioni di protesta e i tentativi di ricostruire cio’ che era stato abbattuto. Che questo rappresentasse dispregio verso la decisione del Tribunale non sembra aver interessato nessuno. La BBC ne accenna in due righe:

“Le case a Khirbet al-Makhul sono state abbattute dopo che la Corte Suprema israeliana ha stabilito che erano state costruite senza i permessi corretti.”

Trattandosi poi di Beduini, le tinte si fanno vieppiù romantiche: “hanno pascolato per generazioni le loro pecore in quei luoghi”, scrive Kevin Connolly, corrispondente BBC a Gerusalemme. Che per i Beduini valga quello che vale per tutti gli altri cittadini del mondo: un luogo è tuo quando ne puoi provare il possesso, è completamente irrilevante. Che pero’ siano diplomatici di Paesi stranieri a non considerare le decisioni di un Tribunale di uno Stato sovrano e a non tener di conto della necessità di documenti comprovanti una proprietà per rivendicarne il possesso, questo magari è un po’ più insolito. Mica per nulla, un diplomatico accetta le condizioni stabilite per il suo ruolo. Va bene, in Israele cambia tutto e il rispetto delle regole vale solo per gli Israeliani, evidentemente.

Che la partecipazione dei diplomatici europei sia avvenuta in sinergia con ONG di matrice politica tra le quali Machsom Watch, ACTED  (l’Agenzia con sede a Parigi per la cooperazione tecnica e lo Sviluppo) e EAPPI è taciuto dai media e dalla BBC, che si limita a scrivere:

“Il Diplomatico francese, Marion Fesneau-Castaing, ha detto di essere stata trascinata fuori dal veicolo sul quale viaggiava”.

La Reuters:

“Il Diplomatico francese, Marion Fesneau-Castaing: “Mi hanno trascinata fuori dal camion e mi hanno costretta a terra, senza alcun riguardo per la mia immunità diplomatica.” “Questo è come il diritto internazionale viene rispettato qui”.”

Nemmeno l’ombra di un condizionale, nemmeno per sbaglio l’idea di una verifica. E allora diamo uno sguardo al video:  Fesneau-Castaing, come si vede, insieme ad altre due persone, al minuto 03:58 è seduta al posto di guida del camion (sul lato sinistro), dove rimane per un po ‘, a quanto pare parla al suo telefono. Al minuto 04:49 la si può vedere muoversi di sua spontanea volontà verso la portiera al lato del passeggero e al minuto 05:07 la si può vedere seduta sul sedile del passeggero. Al minuto 05:21 apre la porta camion dal ​​lato del passeggero e al minuto 05:56 è ancora seduta sul sedile del passeggero, mentre apparentemente sta parlando ai soldati che stanno fuori dal camion.

La parte cruciale della sequenza comincia dal minuto 6:04,  quando la telecamera si sposta sul lato destro del veicolo. Al minuto 06:05, Fesneau-Castaing mostra la parte superiore del corpo fuori dal camion e uno dei soldati cerca di afferrarla. Non c’è alcuna sequenza che mostri i soldati mettere le mani dentro la cabina del camion e cercare di trascinarla fuori, come da lei dichiarato.  Al minuto 06:07 Fesneau-Castaing è ancora con le gambe all’interno del veicolo mentre il corpo e sporto in fuori e, per una abbastanza nota legge di gravità, questo provoca la sua caduta. Caduta che lei asseconda di buonissimo grado e al minuto 06:53 lei è ancora per terra, mentre un soldato israeliano le offre una mano per aiutarla ad alzarsi.

Ma che cosa fa la nostra intrepida? Non contenta della sceneggiata, al minuto 0:54, sferra un pugno a un soldato.

Puo’ anche darsi abbia voluto emulare la “piccola Shirley Temper” palestinese, quella Ahed Tamimi che per il suo “gesto eroico” ricevette il premio “Brave palestinian girl” dalle mani, niente po’-po’-di-meno-che, di quel campione dei diritti umani che è Erdogan.

L’IDF si è anche premunita di spiegare la dinamica dei fatti e di mostrare le incongruenze della campagna mediatica

Abbastanza ingenuamente, dato che ormai sappiamo che qualsiasi pagina-spazzatura, qualsiasi fonte arida o in via di disseccamento è, per l’opinione pubblica, più credibile non solo della pagina IDF, ma di tutta la stampa israeliana e ebraica mondiale. Un update di Ha’aretz del 9-22-2013 riporta le parole del Ministro degli Esteri israeliano:

Il ministero degli Esteri ha dichiarato che il video dell’incidente mostra come i poliziotti di frontiera e i soldati delle Forze di Difesa Israeliane non abbiano esercitato alcuna azione di forza contro la Castaing …. Il ministero degli Esteri ha anche detto che la Castaing ha rifiutato la richiesta della polizia di uscire dal camion dove era seduta, e quando alla fine l’ha fatto, lei stessa si è gettata per terra e si è rifiutata di muoversi. QUI

La sua nomination la signora Castaing l’ha comunque avuta!

Grazie a BBCwatch

17 commenti
  1. Me ne era giunta notizia….

  2. Aveva già capito tutto il buon vecchio Esopo: superior stabat lupus…

  3. stefano permalink

    Piccole serpi crescono….

  4. cerere permalink

    Giudea e Samaria? I cui capoluoghi sono Topolinia e Paperopoli?

    • Difetti in geografia e storia? beh non disperare si puo’ sempre migliorarsi.

      • cerere permalink

        Forse è la regione di Clerville? O è al confine con la Terra di mezzo? Ma saranno mica le regioni dove sorge la mitica Agarthi? Aspetta no, forse Giudea è Atlantide e Samaria è Mu. Può essere?

      • Ritenta, sarai più fortunato. E già che ci sei, guarda un po’ quando compare, nella storia, il nome West Bank, che regione era? Che moneta batteva? Che tipo di governo aveva? Come si chiamavano i suoi abitanti? Westbenkini? Westbenkiani? Westbenki? Mah puo’ essere

  5. Ruben permalink

    “Superior stabat lupus”: trattasi di Fedro ma il discorso rimane integro.

    • L’ho citata in latino perché l’originale non me lo ricordo (sono sempre stata la peggiore grecista della classe). L’importante comunque è capirsi, e vedo che ci siamo capiti, infatti.

  6. cerere permalink

    Allora potremmo cominciare a chiamare la puglia calabria e la calabria brutio. Che non sono farneticazioni, al tempo in cui quelle terre si chiamavano iudaea puglia e calabria si chiamavano così. Ah e la francia era la gallia e la polonia la pannonia. Ovviamente oggi se qualcuno chiamasse l’albania epiro farebbe ridere. Ma chiamare la cisgiordania giudea e samaria invece va benissimo. Che si capisca che lì gli arabi non ci sono mai stati, e se c’erano erano invasori.
    Lei da dove scrive dall’italia o dalla gallia cisalpina? Sappia che l’italia finisce più o meno in toscana. A meno che non scriva dalla sicilia, maqale regione della sicilia? La sicilia greca, quella punica o quella romana?
    Ma poi la samaria confina o no con il regnum palmyrae, mica me lo ricordo.

    • Senti sei veramente noioso/a. Nell’articolo che forse hai letto male, si rileva l’assurdità di chiamare una zona che politicamente si è sempre chiamata Giudea Samaria (che ti piaccia o no), facente parte di Eretz Israel (o Palestina, nome geografico affibbiato dai Romani) con il nome assurdo di West Bank. Ti piace? Lo trovi geograficamente e politicamente esatto? Fallo pure, ma non venire a dare lezioncine di storia, perché nessuna zona si è mai chiamata West Bank prima che gli inglesi appioppassero il nome. Ora, se permetti, tempo da perdere con sciocchezze non ce ne ho, quindi se il tuo tono resta questo sarai considerato/a spam, come in effetti sei. Buona giornata

      • P.S. Cisgiordania??? In che lingua? No perché sai in quella zona si parla o ivrit o arabo. Cisgiordania cos’è? Un dialetto di una di queste due lingue? Il nome è אֵזוֹר יְהוּדָה וְשׁוֹמְרוֹן Ezor Yehuda VeShomron, in arabo يهودا والسامرة Yahuda was-Sāmerah, Cisgiordania da dopo il 48, ma solo per gli occidentali come te, quelli che credono che un egiziano, quando parla del suo Paese a casa -per esempio – e non alle telecamere della BBC, lo chiami Egitto e non Masr, e un cairino dica ai suoi amici di abitare al Cairo e non in Al Masri. Ma trovami, non un ebreo, trovami un arabo che la chiami cosi’! Che dica a sua moglie e ai suoi figli: Cara, noi abitiamo nella Cisgiordania! Ridicolo! Un’ultima cosa: l’articolo che non stai commentando parla di un fatto di cronaca. Molto molto significativo che a te invece interessi solo la denominazione di una zona. Questo si’ è stare nella notizia.

      • Bene, solo gli asini ragliano e gli ignoranti che non sanno più cosa ribattere. Ti sei guadagnato/a la classificazione di spam

  7. marco permalink

    Mi piacerebbe un servizio nei confronti della giornalista simulatrice diffamatrice tipo ‘ le iene’ oppure
    un bambino che insiste perchè dici bugie. ripetendolo in continuazione…senza darle tregua.

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  1. STASERA INIZIA L’ULTIMO GIORNO DI SUKKOT | ilblogdibarbara

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