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Quanta strada fa una bugia sul web? E in quanto tempo?

settembre 12, 2013

Non è difficile demonizzare Israele. Come si fa? Honest Reporting ci presenta un esempio semplice ed efficace.

Il direttore della Oxfam Campaigns, Ben Phillips, twitta questo

Ali Abunimah, boss di Electronic Intifada, uno dei più accaniti siti anti israeliani, uno di quelli che esalta il terrorismo e accusa Israele di esistere, non si fa scappare l’occasione e ingaggia un dialogo con Phillipis a proposito delle attrezzature per la purificazione dell’acqua a Gaza:

Da questo, Electronic Intifada pubblica una storia nella quale accusa Israele di impedire alle attrezzature per il trattamento dell’acqua di raggiungere Gaza, e cita il tweet di Phillips ‘:

“Israele ha bloccato l’organizzazione Oxfam che portava apparecchiature sanitarie nella Striscia di Gaza, che avrebbero contribuito a rendere sicura l’acqua potabile.

Più del 90 per cento della fornitura di acqua di Gaza è inadatto al consumo umano a causa di anni di deliberata distruzione, da parte di Israele, delle infrastrutture idriche e delle acque reflue, per il divieto di importare attrezzature e per l’inquinamento e l’eccessiva estrazione della sola falda acquifera sotterranea. Come conseguenza si sono diffuse le malattie derivate dall’acqua inquinata.

Phillips ha detto che Oxfam “ha presentato una domanda [a Israele] per importare” l’attrezzatura, ma “dopo otto mesi senza trovare un accordo abbiamo dovuto usare metodi meno efficaci.” (Nel frattempo i tweet di Phillips sono spariti. N.d.T.) Qualcosa a quanto pare non ha funzionato nella consegna. L’attrezzatura avrebbe dovuto essere spedita a Israele da un produttore tedesco, ha aggiunto Phillips” .

Dato che le cosi’ dette Ong umanitarie godono di grande credibilità, la storia è passata per vera e molti siti web ci sono saltati allegramente sù. Uno screenshot della prima pagina di una ricerca su Google dimostra quanta strada puo’ fare una storia falsa e quanto velocemente può diffondersi:

E chi potrebbe fermarla più? Troppo tardi per cancellare la storia, anche dopo che è stato confermato essere del tutto falsa. Il giorno dopo, Oxfam aveva notificato a Electronic Intifada di aver commesso un errore, ed Electronic Intifada ha aggiunto la seguente correzione:

“Una storia che The Electronic Intifada ha pubblicato ieri, citando un alto funzionario Oxfam il quale aveva dichiarato che Israele aveva impedito all’attrezzatura per la disinfezione dell’acqua di entrare a Gaza, non era corretta. The Electronic Intifada ha ricevuto la seguente e-mail oggi da Alun McDonald, Media e Comunicazione Officer per Oxfam, che spiega l’errore:

Grazie per continuare a sollevare la questione estremamente importante della carenza di acqua a Gaza. Tuttavia, il tweet di un membro del personale di Oxfam che è stata incluso nel post non era corretto. Ben era in visita a Gaza, c’è stato un errore di traduzione o dei malintesi durante uno dei suoi incontri con le comunità locali. In questo caso particolare, il ritardo nel ricevere il chlorometre era in realtà causato dal produttore, piuttosto che da Israele o dal blocco. Sono sinceramente dispiaciuto per l’errore e la confusione. Sarei grato se poteste correggere questa storia. La scarsità di acqua potabile a Gaza è un problema estremamente reale e grave, e Oxfam continua la campagna per porre fine al blocco, che a nostro avviso è in violazione del diritto internazionale, ha devastato la vita delle persone a Gaza e comporta rigorose restrizioni al movimento di merci e persone. Tuttavia, in questo caso il ritardo nella ricezione dell’apparecchiatura non era dovuto al blocco.”

Naturalmente nessun giornalista, in mancanza di questa insperabile smentita, avrebbe mai verificato l’affidabilità delle fonti. Ma intanto milioni di persone hanno letto una storia falsa e l’hanno retwittata

E che la politica poteva lasciarsela scappare? No davvero! Graham Morris dei Laburisti inglesi ci si è tuffato:

Perché se fa comodo, un politico si puo’ agevolmente basare su una notizia pubblicata da Electronic Intifada e una volta smascherato il falso, per tentare di salvarsi la faccia, puo’ anche continuare a dire che comunque: “Israele ha colpito e distrutto le infrastrutture idriche per prima cosa”

Per questo pagine come Honest Reporting sono fondamentali per smascherare queste vere e proprie campagne diffamatorie, anche se non possono evitare il danno che comunque resta.

From → infopalle, Israele, media

2 commenti
  1. Mentre una bugia ha fatto il giro del mondo, la verità si sta ancora infilando le scarpe.

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  1. RICOMINCIA LA SCUOLA, MA NON È UGUALE PER TUTTI | ilblogdibarbara

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