Skip to content

BDS: razzisti del terzo millennio

agosto 23, 2013

Dice Wikipedia: Il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) è una campagna globale che utilizza la pressione economica e politica su Israele affinché rispetti gli obiettivi dichiarati del movimento: la fine dell’occupazione israeliana e della colonizzazione delle terre arabe, la piena parità dei cittadini arabo-palestinesi di Israele  e il rispetto per il diritto al ritorno dei profughi palestinesi. Gli aderenti al BDS chiamano le loro azioni e metodi “non-violenti”.

Indicazioni

Lo staff del musicista maliano Salif Keita, artista che da sempre si batte contro la discriminazione degli africani albini come lui, perseguitati in molti paesi africani come “indemoniati”, ha scritto questa lettera aperta, il 22 agosto 2013, all’Ospedale Hadassah di Gerusalemme ed agli organizzatori del Festival di Musica Sacra nel programma del quale figurava anche un concerto di Salif Keita:

Caro Festival di Musica Sacra, Hadassah Hospital, fans di Salif Keita,

A nome di Salif Keita e del Salif Keita Global Foundation, vorremmo ringraziarvi per l’organizzazione di questo magnifico festival di musica unificante, e per l’invito al centro di trattamento dell’albinismo in Gerusalemme. Purtroppo, il signor Keita non sarà in grado di partecipare a entrambi gli eventi a causa della cancellazione del suo show al Festival di Musica Sacra. Anche se lo spettacolo è stato annullato il signor Keita (e la sua fondazione per l’albinismo) desidera esprimere le sue più sincere scuse a tutti gli interessati, gli organizzatori dei concerti, al Centro di trattamento dell’albinismo  e soprattutto a tutti i suoi fans meravigliosi in Israele. Il motivo della cancellazione non è volontà di Mr. Keita, ma dei suoi agenti che sono stati bombardati da centinaia di minacce, tentativi di ricatti, intimidazioni, molestie sui social media e calunnie che accusano il signor Keita di voler esibirsi in Israele, “non per la pace, ma per l’apartheid. ”

Queste intimidazioni provengono da un gruppo denominato BDS, che ha anche minacciato di continuare e rafforzare la sua campagna anti-Salif Keita, già iniziata sui social media, e promesso di lavorare diligentemente per rovinare la reputazione e la carriera alla quale il signor Keita ha lavorato per 40 anni non solo come musicista, ma anche in difesa dei i diritti umani e dell’albinismo….E’ un peccato che artisti come lui siano minacciati da questo gruppo che falsamente pretende di difendere i diritti umani, mentre dovrebbero chiedere il sostegno alla loro causa in modo lecito, e non mettendo in pericolo la libertà di espressione degli artisti , o utilizzando molestie e intimidazioni ….

Salif Keita

Puo’ sembrare inverosimile che gruppi di questo genere, che fanno del terrorismo bello e buono impedendo ad artisti, scrittori, ballerini, accademici di partecipare a eventi culturali in Israele, minacciandoli e intimidendoli, abbiano via libera e restino esenti da qualsiasi procedimento penale! Come è possibile?

A luglio fu la volta di Alicia Keys a subire minacce e campagne intimidatorie contro la sua partecipazione a un concerto a Tel Aviv; Alicia non si lascio’ intimidire  e prima di iniziare il suo spettacolo “Listen your heart” disse rivolgendosi al pubblico :

“C’è gente che cerca sempre di dirci cosa è giusto per noi e ciò che non lo è. Invece di ascoltarli dovresti ascoltare il tuo cuore.”

Recentemente Paul Mc Cartney ha rivelato di essere stato minacciato di morte, quando partecipo’ a uno spettacolo in Israele nel 2008: “Ho ricevuto minacce di morte, ma verro’ comunque” disse. “Gli artisti preferiscono cancellare semplicemente le date delle loro esibizioni piuttosto che parlare delle minacce che ricevono” dice Adam Shay, del Jerusalem Center for Public Affairs.

E lo stesso successe a Elvis Costello nel 2008, che rinuncio’ a un concerto a causa della “grave e complessa sensibilità intorno al conflitto Israelo/palestinese”. Su queste rinunce indotte si gettano come sciacalli quelli che ci vorrebbero far credere di “lottare per i diritti umani e per la libertà dei popoli”. Fascisti loro e squadristi i loro metodi .

Santana nel 2010, cancello’ la data per aver ricevuto minacce. Disse il suo manager “Abbiamo chiarito di aver ricevuto messaggi da personaggi anti-israeliani, che hanno messo sotto pressione Santana, per annullarne i concerti. Naturalmente, nessuno ha sostenuto che vi sia stata una qualsiasi connessione tra queste pressioni e la cancellazione dello show, ma siamo certi che vi è una connessione molto stretta. ”

Suonare in Israele è diventato un atto di coraggio. La moglie e manager di Eric Burdon, ex leader degli Animals, Marianne Burdon, dichiaro’ a luglio di quest’anno: “Siamo sempre più sotto pressione, stiamo ricevendo ogni giorno molte email minacciose”  “Non vorrei mettere Eric in pericolo.” Burdon si ribello’ alle paure della moglie e dichiaro’: “Non ho paura di suonare in Israele, sono felice di tornarci”. Per scoraggiare Stevie Wonder invece, fu aperta un’apposita pagina facebook.

Come è possibile? Come è possibile che nel 2013, mentre il mondo è scosso da guerre che producono centinaia di morti al giorno, la preoccupazione principale di questi individui, di queste sporche figure che si spacciano per “pacifisti e pacificatori” siano i concerti di musica che gli israeliani non avrebbero diritto di godersi? Come è possibile che Paesi occidentali nei quali vige lo stato di diritto accettino che alcuni loro cittadini ne minaccino di morte altri, per portare acqua al mulino di un movimento razzista come quello BDS, che vorrebbe escludere dal novero dei “prodotti fruibili”, siano essi pomodori o cultura, solo ed esclusivamente quelli israeliani? E’ una vergogna tutta occidentale questa, non la cancellerà nessun ipocrita slogan “umanitario”. VERGOGNA!

Annunci
3 commenti
  1. Elio Cabib permalink

    questi inqualificabili pacifinti squadristi razzisti antisemiti odiano a tal punto israele e gli ebrei che se anche vi fosse nell’aria una qualche improbabile parvenza di accordo di pace coi palestinesi faranno i salti mortali per farlo saltare.

  2. laura permalink

    Le minacce per iscritto o sono a vuoto o provengono da persone reali e perseguibili. C’è bisogmno di giustificarsi tanto? chi non ha paura in Israele ci va, chi trema per una mail dovrebbe capire come vivono gli israeliani sui confini: così, ogni giorno minacciati di morte
    la pubblicità se la fanno lo stesso e tanta, usando israele dove non vanno.

    • Potrebbe quasi essere un discorso sensato se fosse vero che gli artisti sono liberi di scegliere, al di là delle loro case discografiche e manager; non è cosi’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: