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A riveder le stelle “cittadino”…

luglio 30, 2013

Ormai del viaggio tragi-comico della delegazione Cinque stelle (o – come scrivono loro – “five stars”) in “Palestina” si è già detto quasi tutto. Attendiamo con ansia la loro relazione

La delegazione del ‪#‎M5S‬ che si è recata in Israele e in Palestina ha fissato, per domani 30/07, una conferenza stampa per chiarire il motivo della visita e relazionare brevemente. Crediamo sia importante farlo e farlo in questi giorni di fermento internazionale con la riapertura dei negoziati.

Seguiranno documenti foto/video nei prossimi giorni, abbiamo raccolto 90 GB di materiale quindi dobbiamo organizzarlo. A riveder le stelle *****

curiosi di vedere come metteranno in pratica quella che è sembrata più una minaccia che una promessa: “Intendiamo giocare un ruolo determinate nelle trattative di pace”. Si’, certo.

Nel frattempo, vorremmo anche noi contribuire, nel nostro piccolo, alla massa di informazioni che immaginiamo il “cittadino” Di Stefano avrà accumulato in 24 ore di viaggio.  Cosi’, leggendo il suo post del 27 luglio, sulla sua pagina Facebook , nel quale scrive

Dopo una giornata intensissima siamo arrivati a Betlemme, fa strano, molto strano vedere la stella di Natale sulle case con a un metro un muro di 8 metri. Stiamo filmando tantissimo quindi evito di raccontare in poche righe cose così intense con la promessa di mostrarvi i video al ritorno. A riveder le stelle *****

e percependo perfettamente il suo orrore alla vista di quella stella cometa deturpata da quel muro, ci permettiamo di ricordare al “cittadino” un nostro precedente articolo , aggiornandolo con nuove informazioni; semplici indicazioni che forse lo aiuteranno nel difficile compito di assemblare e dare un senso al materiale che ha raccolto.

Nel V secolo, Costantino il Grande comincia la costruzione di quella che sarà poi chiamata “La Muraglia di Costantinopoli”, quella serie di bastioni che salvarono l’Impero Bizantino dagli attacchi di Avari, Arabi, Ru’us, Bulgari ed altri. E’ ancora in piedi ed il suo restauro è cominciato nel 1980.

Nel 260 comincio’ la costruzione della Muraglia di Lugo, in Galizia. Ottantacinque torrette di guardia e 2266 metri di lunghezza. Costruita in granito e ardesia, dal 2000 è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Poi abbiamo anche il Muro Atlantico, costruito dal terzo Reich per impedire l’avanzata degli alleati. Si estende dalla frontiera ispano-francese alla Norvegia. Un accenno alla Grande Muraglia cinese è doveroso: 6700 chilometri. Dall’87 patrimonio mondiale.

Del Kotel non diciamo nulla perché lei di sicuro lo ha visto, durante il suo viaggio-studio in “Palestina”; ricordiamo invece il muro americano alla frontiera con Tijuana, costruito per impedire l’immigrazione clandestina dal Messico. 130 chilometri di costruzione in acciaio e cemento,  1800 torrette di sorveglianza, quaranta metri di larghezza.

Nel 1980, il Marocco -per difendersi dagli attacchi terroristici del Fronte Polisario – ha costruito un muro chiamato anche “Il Muro delle Sabbie”, 2720 chilometri. Per difenderlo, l’esercito marocchino impiega artiglieria e mine anti uomo, disseminate lungo il suo perimetro.

Nel 2003, il Botswana comincio’ ad erigere il suo muro per impedire il flusso di uomini e merci dallo Zimbawe. 300 miglia di barriera elettrificata. Il Botswana non poteva permettersi un’immigrazione clandestina incontrollata. Alle critiche, il ministro degli esteri – Mompati Merafhe – rispose:

“Non riesco a capire chi dice che stiamo cercando di chiudere il confine con lo Zimbabwe, mentre stiamo solo incoraggiando ad utilizzare i punti di entrata ufficiali. Abbiamo più posti di frontiera con lo Zimbabwe che con qualsiasi altro paese. “La costruzione della barriera deve continuare e continuerà. Dobbiamo andare avanti con la recinzione e, se necessario, si apriranno più posti di frontiera.” E fini’ li’.

Nell’antichità i muri, grazie ai materiali da costruzione impiegati, riuscivano perfino ad essere esteticamente in sintonia con l’ambiente circostante. Quelli moderni sono brutti, tutti. Una evidenza li accomuna: dovendo scegliere tra la vita e la morte, chi ha potuto ha scelto la vita e si è difeso. Lei è rimasto impressionato da quello che ha visto a Bethlehem, la “casa del pane”, città ebraica nella quale si dice nacque un Ebreo di nome Yeshu’a, figlio di due ebrei: Miryam e Yosef. E’ vero, non è gradevole. Ma qui troverà, se dovesse per caso interessarle, il perché di questo muro, al 90% fatto di reticolato, e qui troverà i nomi di quelli che morirono a causa della mancanza di quel muro. Non so se il numero di questi morti equivalga a quello degli altri Paesi che hanno adottato le stesse misure di difesa. Di sicuro, gli altri muri non hanno una stella cometa davanti. A riveder le stelle “cittadino” Di Stefano!

4 commenti
  1. L’ha ribloggato su Scelti per voie ha commentato:
    Muri e muri…

  2. Qualche anno fa con due amici abbiamo realizzato alcuni video, fra cui questo

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