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Attaccare Israele paga, ma per quanto ancora?

luglio 28, 2013

Attaccare Israele paga. Ormai lo sanno tutti. Lo sa perfino Povia, non avrebbe dovuto saperlo Roger Waters che, insomma, in quanto a esperienza di pubblico ce ne ha un po’ di più di quello che fa “oh”?

Certo che lo sa! Cosi’ Waters, o meglio i suoi managers, che fanno? Organizzano un concerto in Belgio, allestendo un’iconografia abbastanza mortifera e un pallone nero a forma di maiale con su stampati i simboli del Male:  il Dollaro (ma come è pagato Waters? In corone ghanesi?), la Shell (Waters si sposta solo in bicicletta evidentemente), due martelli incrociati (che voleva dire? Comunismo?), bombe che cadono e…? Ma un bel Magen David, ovvio!

Naturalmente alle critiche ha risposto: “NON siamo antisemiti!” Ma certo che no! Chi potrebbe pensarlo? E’ solo che l’attacco a Israele paga, in termini di simpatie, di vendite, insomma: i rami secchi possono tornare a fiorire, attaccando israele! Non è già questo un miracolo? Il Simon Wiesenthal Center ha naturalmente condannato l’episodio ma Waters nel frattempo si gode i frutti del suo “impegno”.  E’ abbastanza interessante constatare che uno dei pochi mezzi che queste stars, reduci di un altro tempo, utilizzano con profitto per rimanere a galla in un mondo ostile come quello dello spettacolo è l’attacco e il boicottaggio di Israele. Waters aveva  già sperimentato le doti miracolose di questa “cura”: in prima linea nell’esortare i colleghi al boicottaggio (non andate a suonare in Israele, là ci sono i mostri che poi ve li sognate la notte), poi tentennante (mah… forse… non so… forse è meglio pensarci bene…) fino al “maiale volante”.

ll “sistema” è molto semplice: quando un artista annuncia una sua tournée in Israele, i professionisti del boicottaggio, in perfetto stile fascista, cominciano a inviargli e-mail minacciose: non ti azzardare, se no per te saranno guai. E’ quanto è successo a Eric Burdon, ex Animals, che avrebbe dovuto esibirsi in Israele ad agosto. C’è rimasto anche male, a quanto sembra:

“Non si puo’ negare la musica. Tutti hanno bisogno di musica e questo non ha nulla a che fare con la politica attuale. Ogni individuo ha diritto al divertimento, a prescindere dalla situazione o dalla politica del suo paese.”

Ma Eric Burdon, ha 72 anni e Marianna,  sua moglie e manager, ha deciso di annullare il gig:

“Siamo sempre più sotto pressione, stiamo ricevendo ogni giorno molte  email minacciose. Non vorrei mettere Eric in pericolo”

Ed è cosi’ che i simboli della trasgressione degli anni ’60 si devono piegare, in vecchiaia, ai dictat fascisti e razzisti che comunemente sono chiamati “sensibilità ai diritti umani”. Alicia Keys è giovane invece e non ha ceduto.

Addirittura Paul Mc Cartney ha rivelato recentemente di aver ricevuto minacce di morte per la sua decisione di suonare in Eretz Israel, nel 2008.

Bene, se questa è la situazione nel mondo dello spettacolo (un piccolo assaggio) come stupirsi che in politica sia ancora più “necessario” attaccare Israele? Ecco che questa settimana una delegazione di deputati, ops scusate “cittadini”, del Movimento 5 Stelle decide di recarsi in Israele. Manlio Di Stefano, già distintosi per aver invocato alla Camera il boicottaggio contro lo svolgimento nello Stato ebraico dei campionati Under 21 della Coppa Uefa, dice:

Ci avete chiesto di informarci, di studiare, di verificare e noi lo facciamo.

Ineccepibile no? in effetti, le critiche furono molte. Il “cittadino” sembro’, in quell’occasione, essersi catapultato direttamente dalla favolosa Montagna del Sapone nelle questioni medio-orientali:

“Il 22 maggio 2013 ho chiesto la parola in aula per invitare il Ministro dello Sport Josefa Idem a manifestare solidarietà al popolo palestinese, i cui diritti umani vengono violati quotidianamente, riferendomi nello specifico all’evento della Coppa Uefa under 21 che prenderà il via in Israele il 5 giugno, data che ci riporta alla Guerra dei Sei Giorni coi suoi 21.000 morti. Questo mio intervento ha suscitato spietati attacchi contro la mia persona e il MoVimento 5 Stelle tutto ed è stato oltremodo strumentalizzato attribuendogli significati storici e propagandistici che certamente non aveva. Il M5S porta in sé la cultura antifascista e basta cercare in rete per trovare tutte le iniziative dei quattro Comuni amministrati dal M5S per il Giorno della Memoria oltre che l’iniziativa “Mi ricordo di te” lanciata dal M5S Milano. L’unica battaglia che il M5S intende portare avanti in Commissione Affari Esteri è quella contro la violazione dei diritti umani senza distinzione di bandiere e nazionalità. A tale scopo ci rendiamo disponibili a incontrare i rappresentanti di tutte le comunità che vedono violati i propri diritti nei molti conflitti ancora in corso”.

Cosi’ il “cittadino” decide che è bene vedere di persona. Giovedi’ 25 luglio pubblica sulla sua pagina Facebook questa foto di Gerusalemme Ovest

accompagnata dal seguente commento:

Buongiorno Palestina. Ci chiedevate di vedere coi nostri occhi prima di parlare di queste terre e così siamo venuti ad imparare, a studiare e conoscere. Proveremo ad aggiornarvi. A riveder le stelle, sotto il cielo di Gerusalemme *****

Oh ma “cittadino” che cosa ci combini? Cominci il tuo viaggio di “studio” senza sapere nemmeno dove sei atterrato? Ma come? “Proverai ad aggiornarci”? In che senso? Se i mezzi di fortuna che sarai costretto ad usare te lo permetteranno? Ma non lo sai che in Israele i collegamenti internet sono comuni come le panetterie e i bar? Comunque, i suoi elettori sono commossi e lo ringraziano e lo difendono dalle critiche:

BRAVO, BEL VIAGGIO, SALUTAMI LA PALESTINA e un cordiale fuck a tutti i sionisti qui presenti (condito da molti cuori, ovviamente)

agli egiziani non piacciono i collaborazionisti con israele…..se ti beccano..chiamano l esercito e ti blindano, caro nemico sianista (voleva dire sionista)

…preparatevi sioniosti !!!!!

fuori i fascisti razzisti disonesti sionisti filoisraeliani dal movimento 5 stelle……un augurio che ci facciamo tutti che siamo molti piu’ di voi……

E va bene, sono partiti un po’ male ma si sa, l’inesperienza, la gioventù, l’estate! Ma poi com’è andata? Manlio, come promesso, ci tiene aggiornati. Il venerdi’ 26 luglio, sempre dalla sua pagina Facebook, ci mostra la brigata sorridente dei “cittadini” in gita

con il commento:

Ciao ragazzi. Oggi abbiamo visitato il West Bank incontrando famiglie palestinesi e attivisti israeliani. È incredibile quanto intorno ai diritti umani la gente riesca a riunirsi oltre le bandiere. Esperienza immensa. —

Dunque, ora sono in “West Bank”, dopo essere partiti dalla “Palestina”, bene. Incontrano “gente”: i palestinesi sono “famiglie”, gli israeliani “attivisti”. Interessante distinzione, che non si puo’ appieno apprezzare senza conoscere la loro “guida”, ritratta qui insieme  a loro e come loro felice: Luisa Morgantini! E chi è? E’ una delle professioniste dell’odio contro Israele, una che a Strasburgo lo indico’ come Stato epicentro dell’apartheid, che non si perito’ di chiamare “razzista” un collega che oso’ manifestare il suo dissenso a tale linguaggio. Una che non esito’ ad affidare al settimanale dei neo-nazisti tedeschi (Dvu) , il National Zeitung, le sue infuocate condanne . Come giustamente scrive Informazione Corretta: Andare in Israele guidati dalla Morgantini è come andare a visitare la Banca del Sangue guidati da Dracula.

Sul Corriere della Sera di sabato 27 luglio, alcuni particolari aggiuntivi:

Ma chi paga questa visita lampo, e inutile, di poche ore? Di Battista: «L’aereo ce lo siamo pagati con i nostri soldi. Lo metteremo in nota spese con la diaria». Soldi pubblici ben spesi? Qualcuno, tra i colleghi, mugugna. Ma il Medio Oriente è importante, dice Sibilia: «Sulla questione non ho un giudizio netto, sarebbe da stupidi. Bisogna approfondire». Paolo Bernini un suo parere ce l’ha: «Io sono antisionista. Per me il sionismo è una piaga». Scrive Stefano Vignaroli: «Eccomi a Gerusalemme, città della pace dove l’uomo occupa, separa, violenta».

Luisa Morgantini

Eh certo, la Morgantini piace a Radio Irib, la radio dell’Iran in Italia, piace ai lefevriani di Agerecontra,  piaceva ad Arafat ed a Fausto Bertinotti che apriva il congresso di Rifondazione Comunista dando, primo in assoluto, la parola a Nemer Hammad, rappresentante di Arafat in Italia, accolto da un’ovazione e felice di sciorinare la sua propaganda sotto la gigantografia di Muhammad Al Dura. Piace a Infopal, nota per la sua equidistanza nei confronti del conflitto, piace all’ISM, piace a Claudio Moffa , piace ai complottisti di LoSai,  e a quelli di Terrasanta libera.

Perché non dovrebbe piacere ai “cittadini”? Questa volta pero’, oltre al solito affetto, c’è anche chi, forse messo in allarme dal fatto che comunque i “cittadini” raccontavano di aver incontrato anche israeliani, sebbene “attivisti” – quindi di una categoria scelta-  sulla pagina di Di Stefano ammonisce severo

Caro Di Stefano, ti ricordo che, al di là di ogni approfondomento diretto, Israele è un paese che esercita un controllo militare feroce su un altro popolo con leggi dicharate illegali da tutti i centri e istituzioni internazionali. Israeli policy has been widely examined by many organizations across the world. Several investigations, including ones done by Amnesty International, The Sunday Times of London, the United Nations Special Committee to Investigate Israeli Practices Affecting Human Rights of the Population of the Occupied Territories, al-Haq, and the Israeli International Center for Peace in the Middle East have cited human rights violations with respect to Israel’s policy of deportation, collective punishments, detention without trial, house arrest, torture, arbitrary lethal shootings, and the restrictions placed upon the people’s freedom of speech, press, association, and assembly (cite Dugard, p 461 of International Law). However, relatively few measures have been taken to reprimand Israel. In 1982, as part of its Uniting for Peace Resolution, the UN called upon states to terminate economic, military and diplomatic ties with Israel; however, these resolutions were perceived as recommendatory and yielded little effect. È ORA DI FARE PULIZIA

Ecco, per fortuna c’è questo attento lettore a ricordare al fin troppo tenerone Di Stefano che comunque il suo compito è FARE PULIZIA.

La gita di approfondimento dei cittadini è durata 24 ore: sono scesi in Palestina, hanno visitato la West Bank con una guida d’eccezione e sono tornati. Forse per le troppe emozioni uno dei “cittadini” racconta che, preso un “taxi sgangherato” a Gerusalemme est (sgangherato? mai trovato uno), imboccata l’autostrada per Tel Aviv ha visto “decine di check points, torrette, militari”! E questo è davvero un miracolo! Non solo nessuno ha mai visto nulla di simile sull’autostrada per Tel Aviv, ma perché testimonia anche chiaramente l’imprevedibilità di questi israeliani che si mettono da soli i check points, per controllarsi! Ora il giusto riposo, dopo tante fatiche. Ora si’ che i cittadini potranno parlare del conflitto medio-orientale a ragion veduta, ora “hanno visto”, possono dire “io c’ero”. Intanto, in un giorno la pagina del cittadino Di Stefano ha aumentato di 1500 fans. E’ ancora una volta uno straordinario successo: attaccare Israele paga. Fino a quando?

10 commenti
  1. non per giustificare il cittadino di stefano, ma se per andare a tel aviv e’ passato dalla strada di modi’in, potrebbe aver visto la barriera di separazione, dato che l’autostrada passa proprio per un pezzo della cisgiordania.

  2. Antonio permalink

    Fino a quando non la finiranno / finirete con l’occupazione, per esempio.😉

  3. Buono Rogers Waters… membro onorario del “tribunale” che a NY colloca sul banco degli imputati un intero stato: Quello…

    http://ilborghesino.blogspot.it/2012/10/israele-sul-banco-degli-imputati-new.html

  4. Nel febbraio del 2002 ho sciolto all’urna un cantico che forse non morrà. E lo offro anche a voi.

    Morgantini Morgantini
    hai mangiato gli ebreini?

    Li ho mangiati, sì, che buoni
    con patate e peperoni,
    li ho mangiati e digeriti,
    eran proprio saporiti.

    Morgantucci Morgantucci
    hai mangiato gli ebreucci?

    Certo, sì, per pranzo e cena:
    oggi sono proprio in vena,
    li ho mangiati col vin rosso,
    ne ho mangiati a più non posso.

    Morgantacci Morgantacci
    hai mangiato gli ebreacci?

    Che domande! Certamente:
    io li gusto veramente!
    Olio aceto, pepe e sale
    e ti vengon niente male.

    Morgantèi Morgantèi
    hai mangiato anche oggi ebrei?

    Lo volevo, amici cari,
    non crediate che io bari:
    lo volevo di gran cuore,
    ma ho commesso un grave errore:

    rosolavan pian pianino
    con la salvia e il rosmarino,
    rosolavano in padella
    quando vedo … chi? La Mella!

    In padella pure lei,
    mescolata con gli ebrei,
    in padella rosolava
    e ghignando mi guardava.

    Che disgrazia! Che disdetta!
    Quella Mella maledetta
    coi giudei ben mescolata
    non l’aveo proprio notata.

    Voi potete ben capire:
    una Mella digerire
    nossignori, non si può
    per davvero, proprio no.

    E così la mia padella
    con gli ebrei e con la Mella
    ho buttato giù pel cesso
    e la pancia vuota ho adesso.

    Poi dal cesso son scappati,
    per le fogne defilati
    e or son sani e salvi e belli
    e io mi strappo qui i capelli.

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  1. A riveder le stelle “cittadino”… | Bugie dalle gambe lunghe

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