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“Sono i nostri assassini! Dobbiamo esserne orgogliosi”

giugno 19, 2013

Il rilascio dei “prigionieri”: è una delle tante condizioni che l’Amministrazione palestinese continua a porre per degnarsi di tornare ai tavoli delle trattative. Come se la pacificazione dovesse arrivare dall’aprire le porte a un manipolo di assassini. Più di mille ne furono liberati nello scambio con Gilad Shalit, gente che si era macchiata le mani del sangue di civili. E dov’è stato il miracolo? Dov’è sbocciata la pace? Moltissimi tra loro sono stati arrestati di nuovo per aver reiterato i reati o aver infranto gli accordi di rilascio. La terrorista Ahlam Tamimi ha ottenuto un posto di conduttrice alla televisione dell’Amministrazione palestinese, dagli schermi della quale puo’ augurarsi, sorridendo, che in molti seguano il suo esempio (pianifico’ un attentato suicida: 13 morti fra cui otto bambini).

Nel frattempo, mentre aspetta che le sue condizioni folli NON siano accettate per avere una scusa agli occhi del mondo occidentale, troppo anestetizzato per riflettere sull’assurdità di certe richieste, che giustifichi i suoi rifiuti alla pace, l’Amministrazione palestinese non si scorda di portare avanti cio’ che necessita al mantenimento dello status quo: l’odio, l’esaltazione degli assassini, la glorificazione di quei palestinesi carne da macello che cosi’ tanto utili sono alla “causa”: quei “martiri” che hanno arricchito a dismisura chiunque tra i leader palestinesi abbia esercitato il potere. Ed ecco quindi che dalla TV di stato, passano le immagini e le storie di terroristi definiti “onore” ed “orgoglio” di tutta l’umanità!

 

attentato

 

 

Faraj Saleh Abdallah Al-Rimahi, condannato all’ergastolo per aver ucciso un ottantaquattrenne israeliano a colpi di zappa, nel 1992: “Il nostro eroe, Faraj Al-Rimahi, sta tuttora scrivendo le più belle epopee della resistenza, eroismo e sacrificio di sé …”

Ibrahim Faiz Abu Ali, condannato all’ergastolo per l’omicidio di un tassista di 24 anni, nel 1992, celebrato nelle parole della madre: “Per Allah,  è buono, buono. Ibrahim è rispettabile ed è un uomo. Non ha mai fatto del male al fratello musulmano, mai danneggiato un vicino di casa, mai fatto del male a nessuno …”

Conduttore TV: “Il nostro incontro di oggi è con l’eroe prigioniero Ibrahim Abu Ali Faiz. L’eroe la cui lotta ha portato onore a noi e a tutta l’umanità.».

Il padre di Faiz Abu Ali: “Sono contento quando le persone, i detenuti e coloro che sono con lui lo nominano: Ibrahim, Ibrahim, “questo mi rende orgoglioso.” [PA TV (Fatah), il 6 e 8 giugno 2013

 

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Conduttore: “Il 4 luglio del 1992, le forze di occupazione lo arrestarono e la corte militare lo condanno’ al carcere a vita.  La sentenza fu ingiusta per questo eroe gigante, che ha reso orgogliosa tutta l’umanità con la sua lotta. Il nostro eroe, Faraj.. Al-Rimahi, sta ancora scrivendo le più belle epopee di resistenza, eroismo e sacrificio di sé … ”

La moglie di Al-Rimahi: “.. Lode ad Allah, per Allah, siamo orgogliosi di lui ovunque. Siamo orgogliosi di lui Per Allah, egli è un uomo buono, lode ad Allah.” [PA TV (Fatah), 11 maggio e 12 maggio 2013

 

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Faraj Saleh Abdallah Al-Rimahi –  terrorista di Fatah; uccise un uomo di 84 anni, Avraham Kinstler, con una zappa. Sta scontando una condanna a vita in carcere.

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Il seguente è un estratto di un articolo apparso nel  quotidiano ufficiale della PA, dove sono descritti gli onori resi ai terroristi dai funzionari PA:

“Il Distretto di Hebron, in collaborazione con i Prisoners ‘Club, il Ministero degli Affari dei Prigionieri e il Comitato delle famiglie dei prigionieri, ha organizzato una visita di solidarietà alle famiglie dei prigionieri veterani nel distretto di Hebron … sono: Ziyad Mahmoud Ghanimat e Mustafa Ghanimat (entrambi scontano una condanna a vita) … Najeh Muqbil (38 anni di carcere) … Muhammad Al-Tus (condanna a vita) … il governatore del distretto di Hebron [Kamel Hamid] ha assegnato lo ‘Scudo della volontà’ alle famiglie dei prigionieri veterani “. [Al-Hayat Al-Jadida, 11 aprile 2013]

 

Ziyad Mahmoud Ghanimat e Mustafa Ghanimat – 2 israeliani assassinati nel 1985 vicino alla città di Beit Shemesh. Entrambi sono stati condannati al carcere a vita.

Najeh Muqbil –  terrorista Fatah. Insieme a un complice uccise una persona nel 1990. Condannato a 38 anni di carcere.

Muhammad Al-Tus – terrorista Fatah. Comando’ una cellula che attacco’ cinque autobus civili, ferendo 16 passeggeri. Dette l’ordine di uccidere tre persone. Fu coinvolto negli omicidi di altre due persone. In carcere dal 1985 è condannato all’ergastolo.

 

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Bravo Abbas! Bravo leader moderato! E’ cosi’ che si prepara il terreno alla pace. E’ cosi’ che allevi i tuoi bambini a una vita migliore di quella dei loro padri. Bravo Abbas! Ricorda sempre alla tua gente chi sono gli eroi per te, chi sono quelli che “onorano la patria”! Il giorno che dovessero accorgersi del gioco che conduci sulle loro pelli e sull’avvenire dei loro figli, per te sarebbe la fine.

QUI

21 commenti
  1. angelo tampieri permalink

    A differenza del grande popolo palestinese, gli Israeliani fanno prigionieri, non sopprimono i nemici, ma li mantengono nelle loro carceri con grande dilapidazione di denaro, costi organizzativi e problemi vari. Invece gli eroici palestinesi uccidono e basta. Ma il grande senso etico degli Israeliani impedisce comportamenti di questo genere. Però……………………………….

  2. Saverio permalink

    Quindi….sei un criminale?

  3. a. barca permalink

    Già tipo bombardare a sangue freddo aree ad altissima densità di popolazione sia con armi convenzionali ma non disdegnando anche l’uso di bei giocattolini vietati ma affascinanti.

    • Eppure siete davvero cosi’ affezionati a questa narrativa? Nemmeno i più accaniti pro palestinesi hanno potuto negare gli avvertimenti che l’IDF ha lanciato sotto forma di volantini e SMS alla popolazione, ogni volta che si sia prospettato un pericolo per loro. Hamas stesso ha diffuso video nei quali spiegava il suo uso costante di scudi umani. Milioni di foto hanno ritratto terroristi in atto di lanciare un attacco circondati da bambini e piazzati nel mezzo delle abitazioni civili. Ma non importa. L’importante, il nocciolo della questione, è che Israele abbia osato difendersi. Non è questo che la leggenda tramandava no? Gli Ebrei DEVONO andare al macello contenti. Lo sosteneva perfino Gandhi. Cosi’, ad un articolo che parla della glorificazione di assassini che di certo non hanno avvisato le loro vittime (sempre e soltanto civili) delle loro intenzioni stragiste, non trovi nulla di meglio da replicare (ma in questo non sei di certo originale, segui la matrice che ti hanno impressa): VOI siete i veri assassini. E lo replichi mentre un dittatore fa strage di palestinesi e siriani a due passi dal luogo che ti sta tanto a cuore. Lo replichi senza chiederti quali rivendicazioni stiano dietro agli atti di terrorismo contro civili inermi, che hanno reso un paese costretto a difendersi come sua occupazione primaria. Ed è inutile domandartelo,risponderesti: le colonie. Senza sentire il bisogno di soffermarti neppure un attimo a pensare che non esistono colonie a Gaza e che, semmai, Hamas nei confronti dell’Amministrazione palestinese e dei Territori governati da Abbas ha condotto una guerra sanguinosa per il potere; le colonie non sono di certo fra gli interessi degli assassini di cui sopra. L’unico loro interesse è sbarazzarsi di Israele. Lo dicono e lo ripetono, lo scrivono da trent’anni. Ma tu sicuramente li chiami “resistenti”! Resistono a cosa? All’idea di dover spartire un lembo di terra con chi ci è sempre vissuto. Un fazzoletto di terra che è la terra di origine degli Ebrei. Un paese, piccolo come la più piccola regione italiana, che potrebbe vivere e prosperare e nel quale due popoli con due stati indipendenti potrebbero collaborare al proprio benessere. Come poter credere alla tua buonafede? Come poter non leggere il veleno delle tue parole? Impossibile. Né i rapporti della Croce Rossa, né le smentite dei falsi reports, compilati con l’aiuto di Hamas, potrebbero farti cambiare idea. Tu DEVI credere. E’ interessante. Forse tra un centinaio di anni, quando le politiche verso Israele saranno cambiate, quando il Medio oriente arabo non terrà più in scacco l’Occidente con il ricatto del petrolio e del terrorismo e l’Occidente avrà bisogno del gas e del petrolio di Israele, gli atteggiamenti come il tuo (che per fortuna riguardano una cerchia sempre più ristretta e particolarmente ottusa) saranno analizzati come si fa con le malattie. Forse saranno indagati i motivi profondi che hanno spinto una parte del mondo a identificare nell’Ebreo israeliano il Satana fatto uomo. Speriamo ne traggano insegamento le generazioni a venire.

  4. a. barca permalink

    Quando da una parte c’è un gruppo di miliziani disorganizzati, senza aviazione, senza artiglieria, armati di vecchi kalashnikov dell’epoca sovietica e dall’altra un esercito potente e supertecnologico, a casa mia si chiama massacro. Se tu preferisci usare la parola guerra, per di più difensiva, liberissimo di farlo.
    Ma poi, l’esercito di israele ha i numeri di cellulare degli abitanti di gaza?

  5. Hadas Fogel, mesi tre, sgozzata nella culla. Ah già, ma lei aveva i carri armati e gli eroici resistenti solo i coltelli, quindi loro sono i buoni e lei, la perfida giud – pardon, sionista, molto molto cattiva. Stefano Tachè, anni due, neanche israeliano, neanche “occupante”, neanche in Israele in quel momento, però ebreo. Assassinato dagli stessi eroici resistenti palestinesi. Ma sicuramente avrà avuto anche lui le sue colpe.
    Sai una cosa? Questa gentaglia mi fa più schifo e più orrore degli stessi terroristi.

    • a. barca permalink

      Vedi, cara socia del club dell’insonnia, la differenza tra me e te è proprio questa. Io posso permettermi di schifare sia chi uccide con le bombe, sia chi uccide coi coltelli. Tu no.

      • Eh no, questa dei “miliziani (ti periti a chiamarli terroristi?) disorganizzati, senza aviazione, senza artiglieria, armati di vecchi kalashnikov dell’epoca sovietica e dall’altra un esercito potente e supertecnologico” è una storiella che non sta più in piedi. Prenditi un qualsiasi articolo in proposito e vatti a cercare che tipo di armi sono usate. I kalashnikov sai, non sono più di moda da parecchi anni. La differenza è che tu chiami “miliziani” gente che puo’ sgozzare, all’improvviso, una persona che aspetta un autobus insieme a lui. Chi uccide con le bombe è alla pari dei terroristi? Si’ se le bombe utilizzassero gli stessi criteri di questi assassini. Se fossero finalizzate all’estinzione di un popolo, alla sua scomparsa per “risolvere il problema”. Se chi sgancia le bombe non si preoccupasse, nei limiti massimi del possibile, della salvezza dei civili. Se chi ordina i lanci di queste bombe, lo facesse partendo da uno statuto che esplicita la volontà genocidaria di un popolo. Se chi comanda l’esercito si appellasse alla Torah per “spiegare” come sia necessario distruggere “l’altro” fino all’ultimo bambino. Ma non è cosi’. Lo scorso anno su Be’er Sheva (non West Bank, non “colonie”, non “territori occupati”) sono stati lanciati centinaia di razzi. Dai un’occhiata http://www.youtube.com/watch?v=KOn-KT9fbm4
        Cerca su Wikipedia Sderot; non “West bank”, non “territori”. Guarda cosa ti dice: “La città è stata un continuo bersaglio di attacchi di razzi Qassam dalla Striscia di Gaza. Dalla metà di giugno 2007 a metà febbraio 2008, 771 razzi e 857 bombe da mortaio sono state sparati contro Sderot e il Negev occidentale, con una media di tre o quattro ogni giorno.Tale lancio ha causato dal 2000 al 2009 un totale di 10 morti. Nel marzo 2008, il sindaco ha affermato che la popolazione era scesa del 10%/15% poiché molte famiglie l’avevano abbandonata per disperazione”. Capito? Una città ridotta a non aver altro che lanci di razzi. Ecco, immaginati la stessa cosa su Milano da parte della Svizzera che non ritenesse opportuna la presenza di milanesi nell’area. Hamas che ha sempre rivendicato con orgoglio queste azioni non ha mai chiesto altro dalla sua costituzione: la scomparsa di Israele. Se non sei abbastanza edotto della politica di Hamas ti preciso che delle “colonie” Hamas se ne strafotte bellamente. La rivalità tra loro e Anp non ha nulla da invidiare a una guerra vera e propria. L’unico interesse che Hamas ha nei confronti dei “territori” è prendere il posto di Anp e spadroneggiare su tutto il popolo palestinese come già fanno a Gaza. La differenza tra me e te è questa. Tu per la tua ottusità e il tuo odio per Israele sacrificheresti quasi sei milioni di persone alla dittatura di Hamas e altri sei all’estinzione.

  6. a. barca permalink

    No continui a non capire. Io non difendo hamas, che è un’organizz di pazzi, fanatici religiosi, assassini, terroristi e malversatori del proprio popolo. Altresì condanno chi bombarda sapemdo benissimo che moriranno moltissime persone. Non ci prendiamo in giro: “distrutte le rampe di lancio” manco fossero la base di roswell… le rimettono in piedi in un quarto d’ora; “distrutto un deposito d’armi… e secondo te sono tanto coglioni che scavano km di tunnel e non pensano a mettere le armi sotto terra al sicuro. Sappiamo quanto sono poi affidavili le bombe intelligenti. Bombardare gaza è un crimine. Io non sono tenuto a difendere hamas, anzi se si suicidassero in massa farebbero un favore a tutti. Tu devi difendere chi bombarda.

    • Allora chi difendi? Perché vedi, i razzi li spara Hamas. Quindi secondo il tuo discorso, Hitler non ti sarebbe piaciuto perché era un pazzo, fanatico, assassino ma gli americani che per sconfiggerlo rasero al suolo diverse città europee furono da condannare. E’ cosi’? Cioè, la responsabilità non fu del nazismo ma di chi lo combatté, giusto? Non ci prendiamo in giro: le hai mai viste le “rampe di lancio”? E allora di cosa parli? Hai mai visto gli effetti dei razzi Grad? E allora che dici? Si’ le armi passano anche dai tunnels, ma per lanciarli i razzi ci vogliono (eh si’) le rampe di lancio. Le bombe intelligenti saranno anche poco intelligenti ma sono sempre MOLTO più intelligenti di un essere umano che si imbottisce di tritolo e si fa saltare in un supermercato. L’altra settimana sono stati lanciati sette razzi nel sud di Israele; l’aviazione ha distrutto due rampe di lancio e un deposito di munizioni. Questo lo chiami “bombardare Gaza”? Io devo difendere chi vorrebbe vivere in pace, e cioè una buona parte dei palestinesi e gli israeliani. Tu invece, continuo a chiedermelo (non aspettandomi da te una risposta onesta) chi difendi? Perché vedi, Hamas un suicidio di massa non credo l’abbia in programma.

  7. Nooooooooo! Loro non difendono mica hamas, ci mancherebbe. Semplicemente sostengono che la controparte deve farsi ammazzare senza difendersi! Come hanno fatto sotto Hitler, immach shemò: quelli sì che erano bravi ebrei!

  8. a. barca permalink

    Si barbara hai ragione. È come dici tu. Hai ragione. Tra un po’ arriva il dottore senza camice, quello sempre calmo che fuma la pipa.

  9. a. barca, dalle risposte che dai, e da quello che scrivi, ho l’impressione che tu sia affetto da un’atrofia cerebrale. Ciò che sostieni potrebbe far parte delle comiche politiche, ma purtroppo sono teorie che non fanno ridere nessuno. Forse ti è sfuggito che chi aggredisce sono i palestinesi e non Israele, il quale non può mettere a repentaglio le vite dei propri militari e dei propri cittadini, visto l’esiguo numero di abitanti. Viceversa i palestinesi mandano a morire anche i loro bambini, (ma i genitori se ne stanno a casa) in virtù di allucinanti teorie religiose che i piccoli non possono capire. Insegnano loro menzogne, l’uso delle armi, ( i kalashnikov) distorte e aberranti fantasie politiche:
    sono i negazionisti della verità. Ma ciò facendo, non otterranno mai niente, non si avvieranno mai sulla strada dello sviluppo democratico, economico e sociale, ma avranno solo lutti e povertà. Questa è l’intelligenza del popolo palestinese.

  10. Leonardo Pieri permalink

    Non riesco ancora a comprendere, leggendo fiumi di parole in questo Blog, quale sarebbe, per voi, la soluzione del conflitto mediorientale.
    Sarei grato se qualcuno mi rispondesse.

    • Fiumi di parole ma non sembri averle comprese se chiedi la cosa che dovrebbe saltare agli occhi e la chiedi a seguito a un post nel quale si racconta di come siano esaltati degli assassini. E tu chiedi: E ALLORA cosa? Cioè, in alternativa al culto della morte dici? La vita e la pace. In termini meno aulici? Ritorno al tavolo delle trattative, cessazione del terrorismo, riconoscimento di Israele. Sembra semplice vero? Eppure non lo è. In parallelo a questo, l’Occidente (qualsiasi cosa possa ancora voler dire) deve smetterla di finanziare il terrorismo, facendo finta di non saperlo. Ora te la faccio io una domanda: ma tu pensi che Abbas sia un pazzo invasato che non si rende conto di star imponendo la cultura del terrorismo? Pensi che il suo inaugurare piazze a chi si fa saltare in aria, cancellare Israele dai libri di testo scolastici, assumere alla televisione una che ha sulla coscienza tredici morti, tu pensi che faccia questo “inconsapevolmente”? Accecato dalla sua pazzia? Intanto, mentre ci pensi, ti rispondo cosa penso io: NO, lo fa scientemente per mantenersi a galla in un paese nel quale la popolazione conosce benissimo la sua corruzione e l’arricchimento della sua famiglia a detrimento dei cittadini. Lo fa per mantenere ben viva l’idea che il “nemico” è altrove, che non è lui, che nonostante tutto lui è dalla parte degli “oppressi” e chi opprime? Non io! Dice Abbas. Pero’ ogni tanto deve far fronte a manifestazioni di ostilità che fanno vacillare il suo impero. Non so se fra i “fiumi di parole” di questo blog ti è capitato anche di leggerne alcune che raccontavano FATTI, se ti fossero sfuggiti te li ricordo: qui, per esempio, le manifestazioni contro Abbas che nessuna pagina di informazione pro-palestinese ha creduto importante riportare

      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/09/11/abbas-ora-sai-che-le-pietre-fanno-male/

      Qui dei cenni all’impero della famiglia Abbas:

      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/06/11/figli-intraprendenti/
      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/06/25/i-conti-in-tasca/
      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/07/12/cleptocrazia-cronica/
      E qui la strategia miserabile che Abbas usa per allontanare la pace:
      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/08/12/la-tv-dei-terroristi/
      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2013/03/18/istruire-allodio/

      Kerry sta facendo la spola, da dopo la visita di Obama, fra l’America, Israele e i Territori Palestinesi. Netanyahu ha detto e ribadito ORA, non vent’anni fa, che è disposto a tornare ai tavoli di pace SUBITO e senza pre-condizioni ed è pronto a trattare TUTTO. Perché Abbas, se davvero fosse intezionato ad avere uno Stato e la pace, non ci corre ai tavoli? In tutto questo “fiume di parole” ho lasciato fuori Hamas, sperando che sia chiara la loro “politica”. E allora, la seconda domanda che ti faccio è: Secondo te, perché Abbas non fa di tutto per tornare a negoziare la pace? Anche in questo caso, mentre ti fai un’idea, ti dico la mia opinione: Con la normalizzazione finirebbero gli “aiuti” miliardari che si è intascato finora lui e prima di lui Arafat. Perché con la normalizzazione, almeno per qualche anno, sarebbe impedito nei suoi trust mafiosi. Dovrebbe governare davvero, cosa che finora ha del tutto evitato di fare. Con i miliardi di dollari che si è intascato nemmeno le fogne ha fatto e quando piove la gente si salva dall’inondazione delle case salendo sui tetti e aspettando l’IDF che li metta in salvo. Nessun trattamento delle acque reflue, per esempio, che stanno inquinando gravemente il Giordano. Sono solo esempi. La speculazione edilizia selvaggia che ha fatto diventare Ramallah cara come Parigi, la mancata tutela dei lavoratori che li spinge a cercare di entrare a lavorare ogni giorno in Israele. E naturalmente, anche se non so quanto tu lo reputi importante, l’assoluto accantonamento delle elezioni. Spero che questo ulteriore “fiume di parole” abbia almeno chiarito la posizione di questo Blog

  11. Leonardo Pieri permalink

    Mi scuso se le mie parole sono risultate offensive, ma con la frase “fiumi di parole” non intendevo mancare di rispetto o essere volutamente provocatorio. Mi sono avvicinato a questo Blog in punta di piedi proprio perchè, reputandomi estremamente ignorante sulla questione, ho scelto di farmi un’idea della situazione mediorentale attingendo da diverse fonti, non solo dai media tradizionali.
    L’idea di popoli in guerra da decenni mi rattrista, a prescindere dalle colpe, da chi addita chi, e da tutti gli interessi che possono essere coinvolti alle spalle delle parti in causa, ciò che mi colpisce è solo la triste e cruda realtà, ovvero popoli che vedono perdere i propri figli o che li vedono crescere in situazioni che segnano il carattere indelebilmente.
    Il mio “quale è la soluzione” non voleva essere un attacco, sarebbe stato stupido e insensibile e magari, posso essere additato di essere la prima cosa che ho scritto, ma credo, e lo dico con orgoglio, di non essere una persona insensibile.
    Probabilmente il mio “fiume di parole” è stato interpretato male, o come è presumibile, mi sono espresso male, ma scrivo questo post solo per chiarire quanto volevo dire.
    Spero che la risposta al mio quesito arrivi, non dalle pagine di un blog, ma dai soggetti coinvolti, in modo, finalmente, da rendere vivibile una splendida regione della nostra amata terra.
    Il fatto che tu, nel tuo lungo post di risposta, abbia più volte posto l’accento su “fiumi di parole” lascia presupporre che la chiarezza non è il mio forte, quindi chiedo venia e tolgo il disturbo. Copn affetto.

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