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A chi serve candeggiare il terrorista?

aprile 24, 2013

Quale sembra essere la nuova (relativamente) strategia dei terroristi palestinesi? Facciamo un esempio: Sameer Issawi spara su civili israeliani, è arrestato e va in galera. E’ liberato nello scambio di prigionieri: Shalit in cambio di 1027 terroristi. Ritorna in galera per aver violato le regole del rilascio. Comincia lo sciopero della fame. L’Occidente lo acclama come “martire dell’entità sionista occupante”, mette in piedi una campagna mistificatoria e menzognera e lui esce.

Semplice no? Ovviamente per funzionare questa strategia abbisogna del supporto (complicità?) dei media che “diano una mano” a trasformare un terrorista in un eroe. Ma per questo c’è l’imbarazzo della scelta. Per esempio, possiamo citare Alistair Dawber, dell’Indipendent, che ci si è messo di buona lena. Il 23 aprile scrive:

Uno dei prigionieri palestinesi di più alto profilo tra quelli detenuti in Israele ha posto fine ad uno sciopero della fame di 250 giorni, dopo aver raggiunto un accordo con lo Stato ebraico, che lo tratterrà altri otto mesi in carcere. Samer Issawi è stato sostentato con vitamine e altri integratori, durante tutta la sua protesta e nel frattempo ha rifiutato cibo e proposta di estradizione. La sua causa è stata accolta con entusiasmo dai palestinesi, molti dei quali considerano i cosiddetti prigionieri in regime di sicurezza come eroi nazionali. Per tutta la Cisgiordania e Gaza, diverse persone sono state viste indossare magliette con il volto di Issawi.

Ed è vero che per i leader palestinesi glorificare terroristi è normale, come ormai ampiamente documentato. Nulla di strano quindi che alcuni atleti partecipanti alla maratona palestinese indossassero magliette in onore di Issawi

Ma di che cosa si sono resi colpevoli i “cosi’ detti prigionieri in regime di sicurezza” citati da Dawber? Sono 4800 terroristi accusati di aver pianificato e ideato attentati nei quali sono stati uccisi civili israeliani; “specialisti” che hanno preparato le bombe utilizzate in attacchi mortali; reclutatori di shahid; membri di organizzazioni terroristiche. Di Issawi, Dawber ci racconta che:

Issawi, 32 anni, è stato inizialmente condannato a 30 anni nel 2002 per aver, secondo Israele, costruito bombe artigianali durante la Seconda Intifada, o rivolta palestinese. E ‘stato rilasciato nel 2011 nella transazione per la liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit, rilasciato da Hamas dopo cinque anni di segregazione a Gaza. Issawi era uno dei 1.027 palestinesi liberati.

Pero’ Issawi non si ” limito’ ” a costruire “bombe artigianali” come Dawber ci vuol far credere. Per il capitano Eytan Buchman, portavoce dell’IDF, come riportato da CAMERA:

Issawi è stato condannato per più reati che comprendevano cinque capi di imputazione per tentato omicidio. Incluse quattro sparatorie, tra luglio 2001 e febbraio 2002, nelle quali Issawi e i suoi complici spararono con un AK-47 su auto della polizia e autobus di civili che viaggiano tra Ma’ale Adumim e Gerusalemme. In un attacco, un poliziotto fu ferito e sottoposto a un intervento chirurgico. Il 30 ottobre del 2001, Issawi, insieme ad un complice, sparo’ a due studenti che provenivano, a piedi, dal campus dell’Università Ebraica, dalla propria auto in un vicino parcheggio. In un altro caso, Issawi forni’ armi e ordigni esplosivi a una squadra terroristica, che poi sparo’ contro un autobus. Infine, nel dicembre 2001, Issawi ordinò un attacco contro il personale di sicurezza della Hebrew University, dotando una squadra terroristica di pistole e una bomba. L’attacco non fu poi portato a termine.

Issawi non fu un semplice fiancheggiatore del terrorismo, ma piuttosto un ideatore e un pianificatore di attacchi mortali contro civili israeliani. Eppure i trascorsi di Issawi sono noti. Come mai Dawber ci tiene cosi’ tanto a “candeggiare” il passato di un terrorista? Fa simpatia? Aumenta lo share?

Articolo originale QUI

2 commenti
  1. Domanda: se io confeziono in casa, e quindi artigianalmente una torta con tre etti di farina e tre etti di veleno per i topi e con quella ti avveleno, posso contare almeno sulle attenuanti generiche?

  2. Dimenticavo: una roba con “vitamine e altri integratori” si chiama sciopero della fame? E se ci aggiungo qualche caramella per rifarmi la bocca resta sciopero della fame lo stesso? E se ogni tanto mi faccio un goccetto per tirarmi su? Bobby Sands lo sciopero della fame lo ha fatto per 66 giorni: poi ha tirato le cuoia.

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