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L’accusa del sangue non muore mai

marzo 29, 2013

Ricordate Hanan Ashrawi? E’ nata a Ramallah, suo padre, Daoud Mickail, fu uno dei fondatori dell’OLP. Nel 1991, fu nominata portavoce ufficiale della delegazione palestinese alla Conferenza di pace in Medio Oriente a Madrid. Ashrawi a capo del Comitato preparatorio della Commissione Palestinese Indipendente per i diritti dei cittadini di Gerusalemme, è stata fondatrice e Commissario generale della stessa commissione fino al 1995. Dal 1996 al 1998, è stata ministro dell’Autorità palestinese per l’Educazione e la Ricerca nel primo governo di Arafat ma si ritiro’ nel 1998 a causa della corruzione evidente nel Governo e da quel momento la sua fama mediatica, fino ad allora solidissima, subi’ un clamoroso calo.

Nell’agosto del 1998, Ashrawi fonda l’Iniziativa Palestinese per la promozione del dialogo globale e la democrazia (MIFTAH), e ricopre la carica di segretario generale di questa organizzazione. Ashrawi è presente dal 1996 in qualità di membro eletto nel Consiglio legislativo palestinese, Distretto di Gerusalemme. Nel 2003 le è assegnato il Sydney Peace Prize “Per il suo impegno per i diritti umani, il processo di pace in Medio Oriente e per il suo coraggio nel parlare contro l’oppressione, contro la corruzione e per la giustizia.”  Considerata “colomba” nel processo di pace, abile comunicatrice, cristiana, ex marxista, proveniente da una famiglia ricca e borghese, divento’ subito l’icona femminile della “lotta palestinese”, l’altra faccia di Arafat.

MIFTAH si presenta in questo modo:

Nata a Gerusalemme nel dicembre 1998, con Hanan Ashrawi segretario generale, MIFTAH mira a promuovere i principi della democrazia e del buon governo all’interno delle varie componenti della società palestinese, ma tenta anche di sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale e nazionale in merito alla causa palestinese. A tal fine, MIFTAH adotta i meccanismi di un dialogo attivo e approfondito, la libera circolazione delle informazioni e delle idee, e le reti locali e internazionali.

Nel’edizione araba di MIFTAH, un articolo si scaglia contro il discorso di Obama agli studenti israeliani. Soprattuto una parte del discorso in particolare ha sollevato le ire dell’autore, Nawaf al-Zaru.

Obama ha detto:

“So anche che arrivo in Israele alla vigilia di una festa sacra – la celebrazione di Pesah. Ed è da qui che vorrei cominciare oggi. Fra pochi giorni, gli ebrei qui in Israele e in tutto il mondo, siederanno con la famiglia e gli amici alla tavola del Seder, e celebreranno con canti, vino e cibi simbolici. Dopo aver gustato i Seder con la famiglia e gli amici di Chicago e durante la campagna elettorale, sono orgoglioso di aver portato questa tradizione alla Casa Bianca. L’ho fatto perché volevo che le mie figlie sperimentassero la Haggadah, e la storia al centro di Pesah che rende questo periodo dell’anno così potente. E ‘una storia di secoli di schiavitù, e anni di peregrinazioni nel deserto, una storia di perseveranza in mezzo a persecuzioni, e di fede in Dio e nella Torah. E’ la storia della ritrovata libertà nel vostro paese. Per il popolo ebraico, questa storia è al centro  di cio’ che è diventato.”

E che argomenti solleva per manifestare il suo disaccordo l’articolista Al-Zaru, impegnato a “sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale e nazionale in merito alla causa palestinese”? Ma l’ACCUSA DEL SANGUE, è ovvio:

“Obama conosce il rapporto, per esempio, tra “Pasqua” e “sangue cristiano” ..?! Oppure “Pasqua” e “rituali ebraici del sangue ..?! Gran parte delle chiacchiere e pettegolezzi storici in merito ai rituali ebraici del sangue  in Europa sono reali e non falsi come dicono, gli ebrei hanno utilizzato il sangue dei cristiani nella Pasqua ebraica ..

Film iraniano che conferma l’accusa del sangue

Cita poi un articolo di Haaretz del 2007, in merito a un libro di un professore della Bar-Ilan University, che stranamente ha sostenuto che un paio di accuse del sangue avrebbero anche potuto avere una base di fatto, senza notare che il professore stesso ha ritrattato tali affermazioni un anno dopo. Il risultato è che un giornale gestito da la “moderata” Hanan Ashrawi sta promuovendo l’accusa del sangue  e sarà difficile trovare un “moderato” arabo che condanni questo articolo.

Chissà se la CNN penserà a chiedere all’Ashrawi delucidazioni in merito, la prossima volta che la ospiterà in TV.

UPDATE: L’ONG Monitor ha scritto questo su Miftah:

Finanziamento: I donatori includono la Fondazione Anna Lindh (finanziamento da parte dell’UE), la Ford Foundation, Danimarca, Irlanda, Norvegia, Austria, il Fondo Arabo per lo Sviluppo Economico e Sociale, Heinrich Boell Stiftung, UNFPA, Konard Adenauer Stiftung. Nel 2009, il bilancio Miftah era $ 891.685. Il sostegno finanziario da Anna Lindh Foundation e dalla Ford, così come i finanziamenti precedenti da parte dell’Unione europea, sono per un progetto congiunto con la ONG israeliana  “Keshev,” “, e mira a migliorare il discorso mediatico nei media, sia palestinesi che israeliani attraverso il monitoraggio, la ricerca, la difesa e le attività di lobbying “. (!!!!!)

UPDATE 2: L’articolo è stato tolto. Naturalmente, esiste lo screenshot sia dell’originale arabo che della traduzione inglese.

Articolo originale QUI

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5 commenti
  1. Mai potuta soffrire quella donna, con quegli occhi da serpe, sbiechi, falsi, viscidi, sfuggenti. Tra l’altro ho un video in cassetta sul terrorismo in cui compare in una intervista, nel corso della quale nega di avere mai saputo dell’esistenza di campi paramilitari per bambini, anzi tende ad escludere che sia mai esistito qualcosa del genere.
    PS: ti ho mandato una cosa via mail.

  2. bruno permalink

    provvedere al più presto a rinpinguare le borse della signora hanan per urgente shopping , prego ………….il processo di pace può attendere ! i missili su Sderot lo confermano .

  3. Very shortly this web page will be famous among all blogging
    viewers, due to it’s nice content Hildegarde

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