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Istruire all’odio

marzo 18, 2013

La Norvegia aveva già avviato un’indagine per accertare se i fondi cospicui che lo Stato versa all’Amministrazione Palestinese finissero tra quelli destinati a pagare gli “stipendi” dei terroristi nelle carceri israeliane. Ora è la volta della Gran Bretagna: i soldi “donati” dai contribuenti inglesi servono a promuovere le campagne d’odio contro Israele, gli Ebrei e l’Occidente? Il dibattito è stato avviato da alcuni parlamentari, tra i quali Gordon Henderson, che si sono avvalsi della documentazione del Palestinian Media Watch in merito all’incitamento all’odio e alla glorificazione dei terroristi da parte dell’Amministrazione Palestinese.  

 

Trasmissione per bambini, TV palestinese

Gordon Henderson sulla gravità della cultura palestinese all’odio:

“E ‘chiaro che una cultura di odio si è insinuata nella fibra stessa della società palestinese. L’istigazione all’odio è diffusa nei libri scolastici, nei programmi televisivi e in occasione di eventi culturali e sportivi. I Palestinesi sono stati costantemente e incessantemente “educati” ad odiare gli Ebrei, Israele e l’Occidente … L’stigazione prende molte forme. Si va dalla negazione del diritto di Israele ad esistere, alla glorificazione aberrante della violenza e degli infami terroristi palestinesi. “[Parlamento britannico dibattito, 26 febbraio 2013. Tutte le citazioni che seguono sono da questo dibattito.]

Mappa citata da Henderson

“Durante la seduta per il riconoscimento dello Stato palestinese alle Nazioni Unite, nel settembre 2011, il canale TV ufficiale dell’Amministrazione palestinese ha mandato in onda una mappa che raffigurava tutto il moderno Israele ed  i territori palestinesi avvolti nella bandiera palestinese, con una chiave che li attraversava. Quindi, nel momento in cui il Presidente Abbas stava dicendo alle Nazioni Unite che auspicava due Stati che vivessero fianco a fianco, ai cittadini della riva occidentale era mostrata una mappa che veicolava un messaggio inconfondibile di sovranità palestinese su tutta la zona. ” (Vedi bollettino, 6 ottobre 2011)

 

 

L’On. Henderson cita un disegno raffigurante Israele come un orco, con una stella di Davide e una kippah in testa, che mangia i bambini palestinesi a Gaza. ” (Vedi bollettino, 23 luglio 2012)

 

“Questo mese, la TV palestinese ha trasmesso un video musicale in onore di un certo numero di terroristi condannati … Uno dei terroristi onorati in quel video era Ibrahim Hamid, che sta scontando 54 ergastoli in Israele per la pianificazione di una serie di attentati suicidi che uccisero 46 israeliani. ” (Vedi bollettino, 5 febbraio 2013)

 

“La pagina ufficiale Facebook  di Fatah in Libano, ha recentemente pubblicato la foto di una madre che veste il suo bambino con una cintura esplosiva, incoraggiandolo a far saltare in aria i figli di Sion.” (Vedi  bollettino, 29 ottobre, 2012)

 

 

Parlamentare, Dr. Matthew Offord:

“La pagina Facebook di Fatah pubblica regolarmente immagini e slogan che venerano le armi e la violenza contro Israele. In alcune immagini, i bambini piccoli sono anche rappresentati con fucili.” (Vedi bollettino, 7 Gennaio 2013)

 

 

 

 

On. Louise Ellman:

“… Le questioni che il dibattito porta all’attenzione della Camera sono davvero scioccanti e mettono in discussione lo status dell’Autorità palestinese come partner per la pace.”

L’On. Henderson ha poi sollevato il problema del finanziamento britannico degli stipendi che l’Amministrazione palestinese corrisponde ai detenuti, un tema in discussione oggi al Parlamento norvegese:

“Coerentemente con la sua politica di  glorificazione dei terroristi, l’Autorità palestinese premia finanziariamente il terrorismo, pagando uno stipendio mensile ai detenuti palestinesi nelle carceri israeliane, condannati per reati terroristici … sono rimasto scioccato nell’apprendere che tali pagamenti sono in parte finanziati dal contribuente britannico. Infatti, i pagamenti provengono dal bilancio generale dell’Autorità Palestinese, al quale il Regno Unito contribuisce con più di 30 milioni di £ all’anno. Non sono a conoscenza di eventuali garanzie al fine di evitarne l’utilizzo a tale scopo. I  precedenti tentativi fatti dai miei colleghi parlamentari, di tutti gli schieramenti , di sollevare tale questione hanno incontrato un’apparente negazione e una dichiarazione che i pagamenti sono semplicemente “pagamenti per il benessere sociale delle famiglie dei detenuti” … Tuttavia, dato che questi pagamenti non sono esplicitamente dati a chi ne ha bisogno, sembra logico supporre che essi siano una forma di ricompensa per gli atti di terrorismo dei detenuti”. 

 

 

On. Guto Bebb:

“… Nel dicembre 2012, una dichiarazione dell’Autorità Palestinese, rilasciata tramite il suo servizio ufficiale … a nome del ministro palestinese responsabile per gli affari dei prigionieri, Issa Karake, annuncio’ che tali pagamenti rappresentavano gli stipendi e non erano impiegati per l’assistenza sociale. Ed ando’ oltre, affermando che qualsiasi discorso chiamasse cio’ “assistenza sociale” non era corretto. Com’è possibile onorevoli? Come quadra questo con le smentite del nostro governo? ” (Vedi bollettino, 14 febbraio 2013)

 

 

On. Henderson :

“Sono rassicurato che il governo stia iniziando a considerare con serietà maggiore il problema. Infatti, il primo ministro ha esplicitato la sua chiara posizione alla cena del United Jewish Israel Appeal, alla fine dell’anno scorso, quando ha detto:.” La Gran Bretagna non sosterrà nessuno che sponsorizzi un torneo di calcio intitolato a  un attentatore suicida, responsabile della morte di 20 israeliani, in un ristorante. Non tollereremo istigazione al terrorismo. ”

(PMW osserva che, contrariamente alla politica del Primo Ministro Cameron, la Gran Bretagna è di fatto tra coloro che sostengono e glorificano il terrorismo. Tutti gli esempi di glorificazione dei terroristi citati dai parlamentari nel corso del dibattito, sono stati sponsorizzati dall’Amministrazione palestinese. Inoltre, la dirigenza dell’Autorità Palestinese glorifica costantemente i terroristi. Il Primo Ministro, Salam Fayyad, ha sponsorizzato un campo estivo in onore di Dalal Mughrabi, responsabile del dirottamento dell’autobus nel quale furono uccisi 37 civili. Abbas ha intitolato una piazza a Mughrabi e ha personalmente sponsorizzato un computer center che porta il suo nome. Questi sono solo alcuni esempi tra i molti. PMW ha recentemente preparato una relazione per la commissione Affari Esteri del Parlamento olandese, con 40 pagine di esempi di come l’Amministrazione palestinese sponsorizzi e glorifichi il terrorismo. Tutti questi eventi e programmi sono finanziati dal bilancio generale che la Gran Bretagna sostiene. Contrariamente a quanto affermato dal Primo Ministro Cameron: “la Gran Bretagna non sosterrà” chi glorifica il terrorismo, sostenere l’Autorità palestinese, è fare il contrario. Oltre ad intitolare eventi sportivi e luoghi ai terroristi, la TV palestinese trasmette attualmente quattro diversi programmi televisivi settimanali che si dedicano a onorare e glorificare i prigionieri palestinesi che sono in carcere per terrorismo e per reati contro la sicurezza. Finché la Gran Bretagna sosterrà l’Amministrazione palestinese, sosterrà chi glorifica il terrore.)

 

Cerimonia ufficiale in onore di Dalal Mughrabi

 

Risponde a nome del governo britannico, Alistair Burt, Sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e del Commonwealth. Burt ha riconosciuto il problema, facendo riferimento alla documentazione visionata in un recente incontro con il Direttore di PMW, Itamar Marcus , ma ha sostenuto che l’incitamento all’odio è un sintomo e non il problema:

“Ho avuto un briefing in merito al materiale presentato da Palestinian Media Watch,alcune settimane fa. Ci sono alcuni esempi pesanti. Pensavo di restarne colpito, ma non è stato cosi’. Gli On. Membri non devono fraintendermi. Alcuni materiali .. sono scioccanti e offensivi e non possono trovare posto in nessun discorso politico o storico al quale partecipi qualunque autorità credibile e democratica, ma la mia preoccupazione vera e profonda è che questo incitamento non sia semplicemente una causa, ho paura sia un sintomo. ”

Burt sembra anche sottintendere una simmetria tra l’Amministrazione palestinese e quella israeliana, in merito all’incitamento all’odio, ma non ha esempi da produrre a sostegno di questa tesi:

“Accolgo con favore l’occasione per ribadire la posizione del governo in materia di istigazione all’odio. Ci opponiamo, in ogni circostanza, alla difesa dell’odio nazionale, razziale o religioso che costituisca incitamento alla discriminazione, all’ostilità o alla violenza. Deploriamo l’incitamento di entrambe le parti in conflitto “.

“Non esitiamo a raccogliere le istanze di incitamento sia da parte dell’Autorità Palestinese che di Israele, ogni volta lo riterremo opportuno”.

 

 

Burt cita poi un video mostrato dal direttore di PMW, Itamar Marcus, durante il loro incontro. Una ragazza canta in onore del martirio, in una trasmissione TV. Tuttavia, per coerenza con la sua politica di incolpare entrambe le parti  allo stesso modo, Burt non rileva la responsabilità delle scuole ufficiali palestinesi per aver insegnato alla ragazza la canzone, né quella della TV ufficiale per averla diffusa, né per Burt hanno da rimproverarsi nulla i produttori della manifestazione. Inoltre, non menziona il fatto che il Primo Ministro Salam Fayyad e il Segretario Generale dell’Ufficio presidenziale, Al-Tayeb Abd Al-Rahim, fossero tra il pubblico ad applaudire i cantanti. Invece, accusa entrambe le parti allo stesso modo:

“La mia sensazione opprimente nel prendere atto di alcuni problemi, in particolare il coinvolgimento di bambini, è la tristezza verso quelli che, da ambo le parti, tentano di vincere fomentando la divisione e  sottolineando le differenze e la separazione. L’esempio, Onorevoli, è quella bambina di  sette anni che recita con orgoglio una poesia su un kamikaze, o cosiddetto martire. Se vediamo un bambino che recita una poesia su una cosa del genere, invece che su cio’ che dovrebbe occupare la sua mente, come reagiamo? La rabbia nei suoi confronti non è evidentemente opportuna. La colpa non è  sua. Provo tristezza per lei, ma rabbia per coloro che avrebbero la capacità di abbattere alcune delle barriere tra palestinesi e israeliani e semplicemente non lo fanno, ma continuano le azioni che perpetuano l’odio. ”

 

 

“Della leadership palestinese, è importante sottolineare che la strada intrapresa dal presidente Abbas e  dal primo ministro Fayyad mostra il loro reale impegno alla non violenza e ai negoziati per la soluzione “due Stati”.

(Incredibile ma vero! Nonostante tutta la documentazione Burt non demorde! N.d.R.)

L’On. Andrew Percy respinge la lode di Burt alla dirigenza palestinese, prendendo atto che l’Amministrazione Palestinese potrebbe anche dire ai leader britannici una cosa e “qualcosa di leggermente diverso in arabo”:

“Sono un po’ preoccupato per la dichiarazione del ministro, perché ci sono molti esempi – esempi su esempi, anzi – di alti funzionari palestinesi ai massimi livelli,  che frequentano competizioni sportive dedicate a persone che hanno assassinato israeliani innocenti, o partecipano a cerimonie che intitolano loro piazze e strade. Mentre si può parlare in un modo all’Occidente,se ne puo’ usare uno leggermente diverso in arabo”.

Alistair Burt ignorando i fatti citati da Percy  ripete:

“Il Primo Ministro è stato chiaro nella sua denuncia verso coloro che dedicano tornei sportivi o attività di supporto alla memoria dei cosiddetti martiri, gli attentatori suicidi. Naturalmente, questa è la chiara posizione del governo del Regno Unito.”

 

 

Nonostante tutta la documentazione, Burt cerca di minimizzare la gravità del problema:

“Io non condivido appieno la desolante retorica con la quale l’amico ha iniziato il suo intervento, in particolare il suo commento sui palestinesi ai quali costantemente e incessantemente è insegnato ad odiare gli ebrei, Israele e l’Occidente.”

Forse anticipando il commento di Burt o per averlo già sentito prima, l’On. Gordon Henderson nelle sue osservazioni precedenti aveva criticato coloro che non riescono a riconoscere il significato dell’incitamento all’odio da parte dell’Amministrazione palestinese. Aveva anche avvertito che l’incitamento all’odio metterà a repentaglio qualsiasi futuro accordo di pace:

“E ‘vergognoso che tale incitamento all’odio sia stato negato da troppe persone … Io sostengo che l’incitamento è una forma di abuso nei confronti dei bambini palestinesi. Dobbiamo ricordare che i bambini sono la prossima generazione di operatori di pace e costruttori dello Stato. Semplicemente, nessun accordo sarà in grado di garantire la pace nel medio-lungo termine se una generazione di palestinesi cresce indottrinata a odiare Israele, gli ebrei e l’Occidente. ”

QUI il dibattito completo

QUI e QUI il dibattito in Norvegia ed i risultati sui fondi utilizzati per gli stipendi ai terroristi

Grazie a Pal Watch

 

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