Skip to content

A chi toccherà la prossima volta, Madame Taubira?

febbraio 14, 2013

Ve la ricordate Christiane Taubira, il Ministro della Giustizia del governo Hollande, nel suo discorso a favore delle coppie omosessuali? Tutto improntato al Diritto, alla Libertà, all’Eguaglianza? E come suscito’ simpatie e adesioni internazionali il suo intervento appassionato e diretto? Ha ricevuto nel 2012 il Premio per i Diritti dell’Uomo per la “lotta contro le impunità” e “la difesa dei diritti economici e sociali e dello sviluppo durevole”.

Bene, sappiamo che il governo Hollande ha promesso di combattere senza sosta l’antisemitismo in una Francia che ogni giorno deve far fronte ad aggressioni ai danni di cittadini, colpevoli solo di essere Ebrei. E a chi consegna Madame Taubira il Premio per i Diritti dell’Uomo 2013? A Michel Warshawski, già arrestato per aver pubblicato un pamphlet del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina, organizzazione riconosciuta terroristica dalla Francia. Michel Warshawski, quello che durante una conferenza a Haifa, nel giugno 2008, dichiarava che “dobbiamo respingere senza alcuna ambiguità l’idea stessa (e l’esistenza) di uno Stato ebraico, qualunque siano le sue frontiere”. Quel Michel Warshawski che senza posa fa appello al boicottaggio contro Israele, attività dichiarata illegale in Francia. Non è bizzarro da parte di un Ministro della Giustizia?

Michel Warshawski, che quando parla di un conflitto complesso come quello israelo/palestinese, usa termini come: « Genocidio del popolo palestinese », « crimini di guerra », « massacro », « pulizia etnica ». Cioè quelle stesse parole che incoraggiano l’odio e sollevano una comunità contro l’altra.

Michel Warshawski che nel 2006, evocando David Grossman e la sua attività all’interno dell’organizzazione “Peace Now”, parla dello scrittore come di un “cospiratore di crimini di guerra che preferisce conservare le terre che Israele possiede”. In un saggio pubblicato nel 2008 (Programmare il disastro. La politica israeliana all’opera) Michel Warshawski tesse le lodi di Hamas: « Contrariamente all’immagine scientemente divulgata, Hamas non è un gruppo di fanatici (stereotipo razzista?) ma un’organizzazione politica piuttosto moderata, tanto nella sua politica interna che in quella estera ».

Nel suo rapporto del 2004 a proposito della lotta contro il razzismo e l’antisemitismo, il Ministero degli Interni francese spiega che ” l’aumento del “nuovo antisemitismo” è proprio di giovani provenienti da famiglie di immigrati, in particolare maghrebini. Il passaggio dalle ideologie agli atti concreti sembra strettamente correlato con gli avvenimenti in Medio Oriente”. Il rapporto insiste sul fatto che questo nuovo antisemitismo è opera “di manipolatori : ideologhi, ambienti politici o terroristici” e precisa che ” tra tutte le forme sottili di antisemitismo per procura, ce n’è una che si distingue poiché emerge da qualche anno come forma di discorso dominante: l’antisionismo radicale”. Precisamente quello di Michel Warshawski e della sua organizzazione.

Madame Taubira, possibile ignoriate che il rapporto del Ministero degli Interni denuncia che: “l’antisionismo (come quello di Michel Warshawski) propone una lettura radicale dell’attualità, volta a legittimare le azioni violente commesse nella stessa Francia”.  Possibile ignoriate che il Ministero degli Interni, nel suo rapporto, precisa che: “l’antisionismo radicale chiude gli Ebrei in una trappola temibile: essere esposti alla vendetta di coloro che si identificano con le vittime dello Stato d’Israele”.

Possibile ignoriate che il Centro d’Informazione Alternativa, nel 2009 chiedeva che ” Barak e tutti gli altri siano inviati a Norimberga”? Possibile ignoriate che Warshawski disse dei dirigenti della sinistra israeliana (Ehud Barak, Tzipi Livni, Gabi Ashkenazi e Ehud Olmert) : « i loro crimini non sono meno orribili di quelli che sono stati imputati a Milosevic ed ai suoi generali, davanti ai tribunali per i crimini di guerra ». O che il Centro d’Informazione Alternativa chiese contro di essi l’apertura di un fascicolo alla corte internazionale di giustizia dell’Aja? Premiate Michel Warshawski con il premio Diritti dell’uomo per la sua “lotta contro l’impunità”? Cioè, per il fatto di non aver aperto bocca sui 50 000 morti impuniti in Siria? Ma allora perché non premiare Assad direttamente?

Avete premiato Warshawski, e sicuramente piangerete lacrime di coccodrillo alla prossima aggressione a un ebreo francese da parte di un giovane maghrebino che vorrà “vendicare i bambini palestinesi massacrati“! Il massacro di Toulouse l’avete già dimenticato? A chi toccherà la prossima volta, Madame Taubira?

Adattamento da QUI

Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: