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Com’è bella la neo-lingua!

febbraio 13, 2013

Cos’è che conta nel giornalismo, più dei fatti  raccontati? Come raccontarli e come mostrarli. Scegliendo delle parole piuttosto che altre, il giornalista non solo informa ma mette in moto nel nostro cervello di lettori tutta una serie di connessioni mentali, di analogie, di immagini. In una parola, ci influenza nel nostro giudizio. E questa sembra proprio l’epoca della neo-lingua di orwelliana memoria: i terroristi diventano “militanti”, una strage diventa un “incidente” , i missili Fajr5 diventano “razzetti artigianali”! E’ la guerra semantica, non meno pericolosa e scevra da conseguenze di quella che si gioca sul campo di battaglia. The Guardian è un caposaldo nella diffusione della neo-lingua. L’11 febbraio 2013, sotto il titolo: Miglior foto del Giorno” compare questa immagine

La didascalia:

Donne palestinesi a Ramallah, Cisgiordania, mostrano le immagini dei prigionieri incarcerati in Israele durante una manifestazione, chiedendo il loro rilascio . Foto: Nasser Shiyoukhi / AP

E il lettore del Guardian che cosa dovrebbe approfondire quando una foto e tre righe hanno già detto tutto? Difficilmente saprà quindi che il “prigioniero” mostrato nella foto è Ayman Ismail Al-Sharawna.

Al-Sharawna è stato incarcerato in Israele per il suo coinvolgimento in un attentato terroristico nel maggio 2002:  due palestinesi collocarono un ordigno esplosivo nei pressi di un gruppo di persone a Beersheba e fuggirono. Diciotto israeliani rimasero feriti durante l’attacco. (Un guasto tecnico impedi’ alla bomba di esplodere completamente.) E ‘stato condannato a 38 anni di carcere, ma rilasciato il 18 ottobre 2011 come parte della transazione dello scambio di prigionieri con Gilad Shalit. Il 31 gennaio 2012, l’esercito israeliano lo ha di nuovo arrestato, mentre si trovava nei pressi di Hebron, con l’accusa di aver ricominciato la pianificazione terroristica con una cellula di Hamas in Cisgiordania. Recentemente ha iniziato uno sciopero della fame. Al-Sharawna è un “prigioniero”, perché ha cercato di uccidere israeliani innocenti, e, dopo la sua liberazione, è evidentemente determinato a tentare di uccidere di nuovo.

Ma non è formidabile raccontare il mondo come fa The Guardian? QUI l’articolo originale

CiFWatch, 20.02.2013

Chi è Samer Issawi e perché è in carcere?

Secondo il Servizio carcerario israeliano, Samer Issawi (di Issawiyeh, Gerusalemme) è stato arrestato nell’aprile del 2002 e condannato a 26 anni per tentato omicidio, appartenenza a una ignota organizzazione terroristica, addestramento paramilitare e possesso di armi ed esplosivi. Issawi (numero di identificazione 037274735) è stato uno dei 477 prigionieri palestinesi rilasciati nella prima fase dello scambio per la liberazione di Gilad Shalit nel mese di ottobre 2011. (Il Prison Service lo menziona come Samir Ahmad Muhammad Tariq. Avere o dichiarare più nomi non è raro tra i palestinesi. La data del suo arresto, la data di nascita, i termini della sua condanna e del suo rilascio sono coerenti con i dati forniti in merito a Samer Issawi nei report dei media.)

Issawi è stato nuovamente arrestato nel luglio 2102 per aver violato una delle condizioni del suo rilascio.

C’è anche una lettera dell’ottobre 2011 inviata al direttore del Guardian da parte di Amir Ofek, dell’ambasciata israeliana a Londra, in cui si criticava il giornale per non aver fornito informazioni sulle attività terroristiche di Issawi nel commento a una sua foto pubblicata nell’edizione cartacea.

Ofek ha scritto quanto segue:

“Il vostro inserto (19 ottobre) porta una fotografia su doppia pagina del detenuto Samer Tareq al-Issawi in mezzo a una folla plaudente, dopo essere stato rilasciato in base ai termini della transazione per liberare Gilad Shalit. E’ importante sottolineare i gravi reati di terrorismo per i quali era stato condannato al-Issawi, tra cui sparare con una pistola contro un veicolo civile nell’ottobre 2001, fare fuoco indiscriminatamente con un fucile d’assalto AK47 in autobus civili, e produrre e distribuire bombe artigianali utilizzate in attacchi contro civili israeliani.”

Dal momento che è probabile che il Guardian e tutti i supporter filopalestinesi continueranno a caratterizzare Issawi come un “martire palestinese”, è importante tenere a mente che il protagonista di questo “sciopero della fame” non è un attivista per i diritti civili bensì un terrorista pregiudicato che si è votato alla missione di uccidere civili israeliani. (…)”

QUI

From → infopalle, media

38 commenti
  1. giovanni da leida permalink

    Ma certo tutti i palestinesi sono terroristi! Anche quelli in detenzione amministrativa da anni senza processo, anche i ragazzi che tirano pietre (a cui si dovrebbero spezzare le braccia, come insegna un noto pacifista). Spianare case? Uccidere gente? Bloccare gli accessi via mare e via terra? Bombardare una zona + popolata di napoli anche con armi al fosforo? Quello si può fare. Ma torare sassi contro la brava gente…. che orrore!

  2. E’ il famoso “abolite i fatti che contrastano con le mie ideologie”. Foto e video – di fonte palestinese – di mercati a Gaza pieni di ogni bendidio? Eliminateli! Articoli – palestinesi – sui prodotti palestinesi svenduti a metà prezzo perché ce n’è troppi? Cancellateli! Documenti sugli israeliani – adulti, bambini, neonati – assassinati dalle pietre? Ignorateli! Prove dell’introduzione di armi pesanti per milioni di dollari? Distruggetele!
    E vissero a lungo – terroristi e loro adoratori – felici e contenti.

    • giovanni da leida permalink

      Anche a mogadiscio ci saranno mercati pieni e gente che gioca. Queste ultime sono tra le argomentazioni + ridicole che abbia mai sentito. Le armi al P, mi dispiace per te e goldstone, ma ho visto servizi di tg, annozero, perfino le iene (tutti antisemiti of course) in cui si vedevano pezzi di intonaco o addir terreno che continuavano a bruciare dopo giorni e giorni.
      Ma non preoccupatevi, la storia è inesorabile: ajche il nazismo andò avanti per un bel po’, per non parlare del comunismo e degli imperi coloniali, ma prima o poi l’establishment israeliano swrà trascinato davanti ai tribunali internazionali

      • Ambè, se l’hanno detto ad anno zero allora bisognerà farlo diventare vero per forza.
        La cosa interessante di questa gente è che ogni volta che riportano cose dette da notori antisemiti, come Onu o Amnesty International o affini, ti sparano, come se fosse un paradosso, il mantra “tutti antisemiti of course”. Ebbene sì, ragazzo, sono antisemiti, esattamente come te: fattene una ragione. Ma non preoccuparti: la Storia è inesorabile. Prima o poi verrà anche il tuo turno e quello dei tuoi compari, come è venuto per tutti coloro che hanno tentato di distruggere gli ebrei, dal Faraone a Hitler.

      • Eheheh, chissà che amaro risveglio quando si accorgeranno che pur avendo diligentemente dato da mangiare per anni al coccodrillo, non sono stati risparmiati!

      • Argomentazioni ridicole? Mica tanto! Se fosse ovvio e normale che Gaza non è “un lager a cielo aperto” perché aver bisogno di riproporla continuamente questa bugia? Ottimo il paragone con Mogadiscio! Infatti nessuno si chiede se sia già stata cancellata dalla faccia della terra o se esista ancora, chissà come mai? Ah hai visto Annozero? Ah beh allora scusa! Annozero! Mica pizza e fichi! Pezzi di intonaco? Il fosforo bianco è usato in tutto il mondo come illuminazione; un conto è questo utilizzo, un conto è accusare di averlo usato contro i civili. E mi dispiace per te, ma Goldstone è questo che ha ritrattato. Non ti preoccupare, la storia è inesorabile. Il nazismo (e tutte le “brave persone” che sono state a guardare) ha ammazzato sei milioni di ebrei, ma ha anche distrutto quelli che avrebbero pensato di uscirne vincitori. Prima o poi i diffamatori e chi li sostiene saranno trascinati davanti ai tribunali internazionali.

      • Vittorio Arrigoni docet.

  3. giovanni da leida permalink

    Ahahah. Mi citi un’organizzazione non antisemita, su. Barbara, lei è uno spasso!

    • Tu invece non sei nemmeno uno spasso… almeno due risate ce le potevamo fare. Citala tu un’organizzazione equidistante. Ma informati bene prima

      • giovanni da leida permalink

        Ma no. Visto che io faccio riferimento solo ad organizz antisemite tipo amnesty, emergency, l’onu (ma non era quella della spartizione della palestina “a te la costa a te i sassi? Prima non era antisemita? Bohh!!), msf… dimmi tu un’organizz non antisemita dalla quale possa trarre notizie veritiere.

  4. giovanni da leida permalink

    Ps: il P bianco usato in tutto il mondo anche no!

  5. “Ma non preoccupatevi, la storia è inesorabile: ajche il nazismo andò avanti per un bel po’, per non parlare del comunismo e degli imperi coloniali, ma prima o poi l’establishment israeliano swrà trascinato davanti ai tribunali internazionali”
    La storia è vero è inesorabile e da più di 60 anni ha dato ragione a israele.
    Tribunali internazionali? Per i paesi arabi non è stata manco adombrata una richiesta del genere da parte tua.

  6. Se continui con questi commenti insulsi la prossima volta ti cestino. Fai perdere tempo inutilmente, non dici nulla, sei noioso e banale. Quindi tieniti i tuoi toni apocalittici e recitali davanti allo specchio in casa tua. Non servono a nulla e a nessuno

  7. giovanni da leida permalink

    Medici senza frontiere: non fatevi ingannare dal fatto che costruisce ospedali in zone dove si muore di polmonite, o che ha salvato decine di migliaia di vite. È pesantemente antisemita, anzi probably la storia degli ospedali serve solo comecopertura x poter portare avanti l’attività antisemita.
    Emergency? Il peggio del peggio. L’onu? È stata buona finchè rappresentava una ventina di paesi. Da quando siè aperta ai paesi bingobongo di africa e asia è diventata cattiva e antisemita.
    X l’utente che mi indicava honest reporting: mmmmh mi spiace darti questa brutta notizia ma pare sia antisemita anche lei.

    • giovanni da leida permalink

      No, su honest reporting mi sono sbagliato. Solo che mi sembra leggermente di parte. Non so potrei sbagliarmi ma il sottotitolo defending israel from media bias non lascia molto a sperare nell’imparzialità. A questo punto indicatemi qualche ong vera che magari non abbia la parola israel nel suo nome. Mi sa che non ce ne sono. È un gomblotto! Se non sei antisemita non ti fanno accedere al mondo delle ong. Devi fare un esame prima.

      • Già, invece se c’era scritto: attacchiamo Israele a più non posso l’avresti ritenuto attendibile e imparziale? Trovamela te qualche Ong vera, che non faccia della condanna a Israele la sua attività principale, che non sia mai salita alle cronache per qualche processo che ha dovuto subire a seguito di notizie false e false accuse. sarebbe interessante

    • Beh, se “arrampicarsi sugli specchi” ha un senso direi che si adatta perfettamente a quello che scrivi. Passi da associazioni umanitarie mediche come MSF all’Onu! E cosa c’entra? L’Onu non è quello che ha eletto Gheddafi alla Commissione Diritti Umani e dopo di lui Assad? Tutto il resto è noia

      • Medici senza frontiere comunque – devo averne conservato la documentazione da qualche parte – fa attiva propaganda antiisraeliana, con la solita pesante disinformazione. Infatti una volta dato un mio sia pur modesto contributo, poi quando ho visto quel materiale ho immediatamente smesso. E stendiamo un velo pietoso su Emergency…

  8. giovanni da leida permalink

    Chissà che ne pensano freedom house e hon rep dell’arresto del vignettista. Ma sicuramente era un vignettista terrorista, un terrorvignettista. Morto lo sceicco del terrore, ecco spuntare il vignettista del terrore. Grande paese. ..

    • Non lo so, quello che so è che l’anp di blogger ne arresta continuamente e un certo attivista brianzolo dell’ism è stato impiccato da Hamas stessa per aver scritto qualche parola di troppo sui barbuti di allah.

  9. giovanni da leida permalink

    Medici senza frontiere.
    Voglio proprio vedere come riuscite ad attaccare msf

    • Ma perché, MSF si è occupato di Israele? Non mi risulta. in questo senso potrei citartene milioni di associazioni oneste che si occupano di tutt’altro. Ma cosa c’entra?

  10. giovanni da leida permalink

    Ci sono molti secondo cui msf e emergency sono antisemite.
    In ogni caso: http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=349

    • “Siamo riusciti a portare dei materiali (guanti e bende) e medicine (anestetici e disinfettanti) nel dispensario centrale di Gaza, passando attraverso Israele, fin dal giorno dopo l’inizio dei bombardamenti”
      Ma israele non bloccava tutto? Come hanno fatto MSF a entrare a Gaza passando da Israele se dite che Israele non lascia passare i medici?

      • giovanni da leida permalink

        Sig. Mojtaba, forse per dovere di esaustività sarebbe meglio copincollare tutto il brano e non 5 righe. Cmq non ha capito: il mio intento non è dimostrare che msf è contro Israele, ma tutto il contrario, è difendo rla dalle ridicole accuse di antisemitismo. Il brano da lei riportato ma anche altri non fanno altro che dimostrare la BUONA FEDE di msf che è da ritenere affidabile sia quando parla dei volantini lanciati dall’esercito, ma anche qunado dice che i feriti non possono raggiungere gli ospedali per i bombardamenti o che le intelligentissime bombe hanno distrutto una clinica.
        E poi, mi scusi, ma che razza di esempio mi prende? Israele non dovrebbe far entrare i medici in una zona di guerra? Ma dico siamo impazziti? Lei scambia un embargo con il non lasciare passare organizzazioni mediche? In una zona soggetta a bombardamenti? Mi include medici e infermieri nella categoria “merci”? Se lo facesse allora sì sarebbe giustificata la peraltro assurda accusa di nazismo.

      • Veramente che razza di esempio porti potrebbe essere chiesto a te. Chi l’ha detto che non possono passare le organizzazioni mediche? Semmai è vero che Hamas non permette ai suoi medici di uscire da Gaza, nemmeno per seminari di aggiornamento. Ma questo è irrilevante. Presto pubblicheremo l’elenco di tutte le “organizzazioni umanitarie” presenti a Gaza e nei territori. Sono una folla.

      • Appunto sig. Leida è Hamas che per esempio quando ha catturato Shalit ha vietato ogni cura e ha impedito alla croce rossa di visitarlo, pertanto le accuse di nazismo le rivolga ai palestinesi.
        Comunque è Hamas che lancia i razzi dai centri abitati, vicino alle scuole, dagli ospedali…

    • Sig. Giovanni la freedom flottilia non era composta da operatori umanitari. Ma si occupi piuttosto del macellaio Al Bashir amato e omaggiato dal suo amico gino strada.

  11. giovanni da leida permalink

    Visto? C’è gente che dall’alto delle migliaia di vite salvate in situazioni assurde può ben permettersi di attaccare msf e emergency. Ma vergogna va, un velo pietoso andrebbe steso su di lei signora, ma un velo bello doppio tipo tende dei vecchi cinema. Impari da “bugie” che la pensa diversam da me ma non è un talebano. Potrei raccontarle la storiella di quello che va contromano in autostrada ma a che servirebbe? Possono i talibans cambiare idea?

  12. giovanni da leida permalink

    Ah mi risulta che anche la croce rossa sia antisemita. È davvero un gomblotto allora!

  13. La Croce Rossa? La Croce Rossa è quella signora che per tutto il tempo della guerra ha diligentemente ignorato i campi di sterminio. La Croce Rossa è quella signora che alla fine della guerra, insieme al Vaticano, ha aiutato 70.000 (SETTANTAMILA) criminali nazisti a scappare, fornendo loro documenti falsi, nascondigli in attesa dell’imbarco e passaggi per il Sudamerica e per i paesi arabi. La Croce Rossa è quella signora che quando, dopo che era stata accettata come simbolo la mezzaluna rossa, Israele ha chiesto di accettare anche la stella di David rossa, per bocca del suo presidente ha risposto: “La stella di David? E perché non anche la svastica allora, già che ci siamo!”
    Croce Rossa antisemita? Noooooooooooooooooooooo, ma quando mai!

    • Ricordiamo che la croce rossa non ha semplicemente “ignorato”, si è esplicitamente rifiutata di condannare i crimini nazisti durante la seconda guerra mondiale.

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