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Dacci oggi il nostro odio quotidiano…

febbraio 1, 2013

Giorno nuovo diffamazione nuova. L’ultima sta impazzando ovunque sul web: “Israele sterilizza forzatamente le donne etiopi!” Oh, questa si’ che è una diffamazione succosa! Ci si sono buttati a pesce tutte le testate mondiali. Finalmente! La prova provata che sono come i nazisti! “Fanno agli altri quello che hanno fatto a loro”….

Miss Israel 2013

La storia in realtà risale a otto anni fa. Un gruppo di donne etiopi accuso’ medici israeliani di aver loro somministrato, senza il loro consenso, un anticoncezionale efficace per tre mesi, il Depo Provera, come pre-requisito al loro ingresso in Israele. Haaretz, nel dicembre 2012 ha titolato: “La rivelazione che Israele sta sterilizzando le donne etiopi si aggiunge a una vergognosa storia di abusi sulle donne più deboli delle comunità”

Proprio come fu nel caso del titolo falso in merito al sondaggio sull’apartheid, i redattori di Ha’aretz sono stati costretti a ritrattare anche questo: “Il trattamento paternalistico e inumano di Israele di donne etiopi non è una novità”, questo il nuovo titolo. L’editoriale pero’, di Efrat Yardai, si conclude sempre con l’idea che Israele  sterilizza forzatamente donne etiopi:

“Se avessero cercato di sterilizzarmi o di portare via i miei bambini lontano, penso che anch’io avrei potuto dire sciocchezze”.

La notizia originale ha dato il via a migliaia di post su Facebook e a centinaia di tweets: I funzionari israeliani “per la prima volta hanno riconosciuto la pratica di iniettare a donne di origine etiope un farmaco ad azione contraccettiva di lunga durata, il Depo-Provera,” L’edizione cartacea Ha’aretz che segue:

“Un funzionario del governo ha per la prima volta riconosciuto la pratica di iniettare a donne di origine etiope il contraccettivo Depo-Provera. Il Direttore Generale del Ministero della Salute, Prof. Ron Gamzu, ha incaricato le quattro organizzazioni sanitarie di fermare la pratica abituale. Il ministero e le agenzie statali in precedenza avevano negato di esserne a conoscenza o di essere responsabili della pratica, che è stata denunciata cinque anni fa. In una lettera Gamzu  istruisce tutti ginecologi negli HMO a “non rinnovare le prescrizioni per il Depo-Provera alle donne di origine etiope, se per qualsiasi motivo si temesse che potrebbero non comprendere tutte le implicazioni  del trattamento.” Il Los Angeles Times, riferisce invece che la lettera di Gamzu non è una conferma delle iniezioni forzate che Israele ha inflitto alle donne etiopi: “La lettera del funzionario del ministero ha sottolineato le nuove linee guida che pero’ non costituiscono una posizione in merito alle accuse e si riferiscono a tutte le donne, non solo quelli provenienti dall’ Etiopia”.

Si veda anche l’ottimo post di Elders of Ziyon su questo argomento, nel quale è citato uno studio del 2005 che mostra come le donne etiopi abbiano accettato le iniezioni di Depo Provera, che potrebbero essere anche state decise senza il consenso del marito:

“Poiché i contraccettivi possono introdurre discordia sociale, portando a volte alla violenza del partner nelle coppie africane, le donne hanno un potere di decisione basso e spesso ricorrono a metodi di pianificazione familiare in segreto. Le donne possono prendere iniezioni di Depo-Provera durante la visita in una struttura sanitaria e rimangono protette da gravidanze indesiderate per tre mesi. Questo può essere fatto senza la approvazione del marito e senza il fastidio di dover ricordare la pillola o di sottoporsi a procedure cliniche, qualora optassero per impianti o dispositivi intrauterini. Di conseguenza, il modello generale contraccettivo che è stato osservato nell’Africa sub-sahariana e in altre parti del mondo in via di sviluppo è la predominanza di sostanze iniettabili.”

Le indagini per appurare la verità circa questa storia sono in corso. Ha’aretz intanto ha pubblicato un articolo che titola: “Donne etiopi e controllo delle nascite: quando uno scoop diventa un’onta. Più la storia delle donne etiopi che hanno utilizzato iniezioni per il controllo delle nascite è stata ripetuta, più deformata e distorta è diventata…. la copertura internazionale di questo scandalo sta trasformando un racconto  di insensibilità, di condiscendenza culturale e, sì, forse di un certo livello di razzismo, in una sorta di malvagio complotto genocida di sterilizzazione, volto alla pulizia etnica e razziale….Ma la storia ha assunto una vita propria a livello internazionale. Le parole “forzata” e “coercizione” sono state gettate in pasto alla copertura internazionale, evocando immagini di un livello di persecuzione che ricorda le pratiche di  Menghele…”

Aspettiamo di saperne di più su questa storia, ma intanto non possiamo fare a meno di notare come ogni volta che una notizia sfiora Israele, una parte del’opinione pubblica mondiale fa immediatamente appello ai suoi peggiori istinti. L’Italia non fa eccezione, anzi! Nel Paese della Sanità disastrata, delle morti futili in ospedali fatiscenti, nei quali a volte trovare un posto letto (anche in caso di urgenza) è come vincere un terno a lotto e in caso di sfortuna puo’ costare la vita, la notizia di donne etiopi sterilizzate dai “perfidi ebrei” ha acceso le fantasie! Naturalmente la stragrande maggioranza dei lettori non è a conoscenza del fatto che le donne in questione sono cittadine israeliane e ebree. Lasciando perdere le testate minori e i blog allucinanti come quello di Antonio Rispoli per esempio, fermiamoci un attimo a osservare cosa è successo sulla pagina facebook de “Il Fatto Quotidiano” , pagina alla quale, ricordiamo, collabora fin dalla sua fondazione Furio Colombo. Leggiamo alcuni commenti:

*COME NEI LAGER!

*Chiamiamolo con il loro nome: nazismo

*Chissa’ da chi hanno appreso questo comportamento….

*agli ebrei è stato sempre concesso di essere razzisti, invece altrove predicano la tolleranza e il meticciato, mentre loro non si mescolano..

*E cosa vuoi commentare…..fanno schifo e basta !! Vivono di rendita su ciò che hanno subito, hanno una carta di credito di sei milioni con credito illimitato…

*fanno quello che Josif Mengele faceva loro ad Auschwitz…ne più e ne meno…disgustoso…

*Confermo naziebrei.Nonostante le loro sofferenze 70 anni fa, adesso lo fanno con palestinesi, uno sterminio,e dopo nn si devono scandalizzare se l’antisemitismo sta crescendo.

Esponenti del “popolo eletto” hanno in mano il commercio di organi umani negli USA. Un rene acquistato a 2 mila dollari e rivenduto a 160 mila.

A questo punto, in mezzo al delirio antisemita puro, un lettore ha accennato al fatto che, comunque, si stava parlando di donne Ebree. Allora i commenti, pur senza dare apparente rilevanza all’informazione fondamentale, hanno cominciato a “girare” in questo modo:

*il conflitto israeliano palestinese è stato creato ad arte dall’onu, per ricreare il conflitto di caino e abele (delle torri gemelle), col quale organizzare un divide et impera globale e giustificare l’esistenza dell’onu stesso:: quindi anche se è palese che israele è lo stato che sbaglia, sbaglia finanziato e appoggiato in pieno dai “buoni mediatori occidentali”.. finche la gente vedrà l’onu come qualcosa di positivo, siamo messi male.:!! è un lupo travestito da pecora

*.a proposito di coscienze lorde (anche di sangue)…quella di Israele non è certo pulita (o lei ha già dimenticato, tanto per citare un episodio, di quando l’esercito del paese che lei difende a spada tratta ha circondato i campi profughi di Sabra e Chatila permettendo ai falangisti cristiano-maroniti di massacrare diverse centinaia o forse migliaia – dipende dalle fonti – di civili palestinesi).

*Perchè, non è un ordine di “Bibi” il controllo delle nascite nei campi di accoglienza?

*da 70 anni uno sputo nel deserto voluto per capriccio degli inglesi e dei banchieri che hanno finanziato l’America in guerra, giustifica il sionismo col ricatto morale della shoa e dell’olocausto… sinceramente mi avete rotto… lo stato di conflitto permanente è conseguenza della questione palestinese. È ora che impariate a stare sulla faccia della terra insieme agli altri. La terra è del popolo che la abita.

*Netanyau è un CRIMINALE! Sharon è un CRIMINALE! Il Likud è un partito NAZIONALISTA MILITARIZZATO! È FA-SCI-STA!

*Ma se Israele levasse le tende dai territori occupati come ordinato da innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite non sarebbe tutto più semplice?

E via cosi’. Perché loro non sono antisemiti, sono “solo” antisionisti!

(Grazie a CAMERA per il contributo)

3 commenti
  1. Vabbè, almeno una delle cose scritte ci è di grande conforto: noi sicuramente non siamo fra quelli che considerano l’Onu qualcosa di positivo, e quindi non ci si può accusare di contribuire ai mali del mondo!

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  1. I veri razzisti. « Notizie « ADI – Amici di Israele

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