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Bestiario 2012

gennaio 14, 2013

Un altro anno se ne è andato, uno tutto nuovo è da poco iniziato. Come da tradizione, ripercorriamo i fatti salienti dell’anno passato e facciamolo insieme a Honest Reporting . Ecco a voi il “Bestiario 2012”!

Desperate housewives

Il 30 luglio 2012, Angela Robson del Guardian intervista alcune donne palestinesi di Gaza, in merito alla loro vita familiare e cosa “scopre”? Che sono picchiate dai mariti! Ma perché? Per colpa di Israele, è ovvio!

“Prima del blocco, mio ​​marito lavorava bene in Israele,” dice. “Con il blocco, tutto si fermò. Quando non riesce a trovare un lavoro e non abbiamo nulla da mangiare, mi dà la colpa. E ‘come un animale pazzo. Me ne sto tranquilla quando mi colpisce. In seguito, piange e dice che se avesse un lavoro non mi picchierebbe. ”

La Robson non trova nulla da eccepire a questa teoria, anzi! La spiega nel dettaglio: Israele è la ragione per la quale gli uomini palestinesi picchiano le mogli. Non ha sfiorato la mente della Robson che cio’ accada in una società violenta, nella quale il terrorismo e la morte sono glorificati come valori e dove le donne rappresentano l’anello debole della catena e subiscono le conseguenze fisiche e morali di una società maschilista che soffoca le libertà individuali.

Cercasi capitale disperatamente!

In Aprile The Guardian prima si lascia sfuggire che Gerusalemme è la capitale di Israele, poi subito dopo corregge: non sia mai! E’ Tel Aviv!

La guerra telematica

Hamas ha attaccato Israele in Novembre 2012. Come sempre, in parallelo agli scontri sul terreno reale si sono succeduti quelli a colpi di falsi e diffamazioni in quello virtuale.

John Donnison della BBC, ha diffuso immagini di bambini feriti in Siria, spacciandoli per vittime di Gaza.

Poi si è scusato, dopo centinaia di retweets di condivisione:

BBC news ha fatto circolare un video nel quale un uomo mostrato morto, dopo pochi minuti si alzava e… miracolo! Riusciva ad aprire la porta ad altre persone.

Clayton Swisher, di Al Jazeera, ha twittato che i razzi lanciati contro i civili a Gush Etzion erano legittimi:

Hanyeh di Hamas e il presidente egiziano Morsi si sono fatti fotografare mentre baciavano un bambino morto, accusando di questo fatto Israele. Il bambino era morto si’, ma ucciso da un razzo di Hamas.

E perché limitarsi? Perché non dare libero sfogo alla menzogna? Un bambino israeliano, ferito nell’attacco di Hamas a Kiryat Malachi diventa palestinese!

Steve Bell, del The Guardian, rispolvera le teorie antisemite nella sua vignetta che illustra un Netanyahu padrone delle potenze del mondo, che scatena la guerra per vincere le elezioni

Poi in Marzo ci fu l’impiegata Onu, Khulood Badawi, addetta alle relazioni con Media e Stampa (!) che mise in circolazione la foto di una bambina sanguinante, attribuendola all’esercito israeliano, mentre si trattava di un incidente occorso sei anni prima: la bambina era caduta dall’altalena

Il massacro di Sandy Hook, in una scuola del Connecticut, avvenuto il 14 dicembre, a opera di Adam Lanza, è stato attribuito a Israele dall’ex senatore repubblicano Michael Harris. In un notiziario tv l’uomo politico parlo’ di “vendetta di Israele” per quello che lui chiamo’ “l’attacco terroristico al Connecticut”.

In settembre il film “L’Innocenza dei Musulmani”, giudicato blasfemo in tutti i paesi islamici e che fu preso a pretesto per scatenare violentissime manifestazioni, tra le quali quella in Libia nella quale fu assassinato il console americano Chris Stevens, fu attribuito a un fantomatico regista ebreo-israeliano-americano, Sam Bacile. Più tardi fu reso noto che né il regista né il film (del quale si conosceva solo un breve trailer) erano mai esistiti.

In Febbraio c’è stata l’invasione mediatica di una foto che mostrava un presunto “soldato israeliano” calpestare una bambina inerme: era una scena di teatro di strada in Bahrein.

In Aprile, il Dott. Omar Ja’ara, lettore all’Università di Nablus, ci fa sapere che Mosè fu un palestinese che condusse i musulmani palestinesi fuori dall’Egitto per liberare la Palestina:

Ci fermiamo qui; mancano ancora i pomodori, i peperoni e le caramelle israeliane arrestati come spie; le tinture  israeliane per capelli, fatte apposta per rendere sterili le donne egiziane; gli avvoltoi, gli scoiattoli e i cinghiali arrestati come agenti del Mossad….E molto altro.

Un ricordo alle vittime del massacro di Toulouse, in Francia, il 19 marzo, alla scuola Ebraica Ozar Ha-Torah

3 commenti
  1. “in merito alla loro vita familiare e cosa “scopre”? Che sono picchiate dai mariti! Ma perché?”
    Forse perchè l’islam in questo senso aiuta? Non si può dire?

  2. simonsays101 permalink

    Bellissimo articolo! Complimenti!

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