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Ah! Quelle insaziabili israeliane!

ottobre 17, 2012

Per sorridere un po’, ogni tanto ci vuole!

 

Ci sarà mai un limite all’idiozia? Sembra di no. Di tutte le menzogne raccontate in merito a Israele, questa mi sembra vinca il primo premio, tra quelle più recenti lette. Gulf news, giornale arabo, il 15 ottobre scrive: Lavoratori palestinesi molestati sessualmente in Israele, inchiesta.

 

“Gli operai palestinesi che lavorano in Israele, vivono l’elevato rischio di molestie sessuali da parte di donne israeliane, secondo una indagine condotta sul campo dal Bureau centrale palestinese di statistiche. Lo studio ha rivelato che il 77% dei lavoratori palestinesi in Israele sarebbe stato vittima di molestie sessuali da parte di donne israeliane. In una intervista con Gulf news, Shaher Saad, presidente dell’Unione delle federazioni degli operai palestinesi, ha dichiarato che i palestinesi sono messi di fronte a un problema reale con gli operai che lavorano in Israele. Ha sottolineato che il problema è ancora più sentito dagli operai non regolari, che entrano in Israele clandestinamente e si fermano delle settimane per lavorare. Ha detto che questi lavoratori sono generalmente fatti oggetto di ricatto e forzati ad avere rapporti sessuali illeciti e intimi. “Ci sono circa 55000 palestinesi che entrano in Israele per lavorare”, ha detto”

Oh cielo! 42 350 palestinesi violentati da israeliane!!!!! Naturalmente lo “studio” del quale parla Gulf news non esiste al Bureau palestinese delle statistiche! Il solo che ha tirato fuori questa novella è il presidente della federazione lavoratori palestinesi, allo scopo di tentare di frenare il flusso di lavoratori palestinesi in Israele.

“Saad ha dichiarato che il suo sindacato ha messo a punto un vasto programma di sensibilizzazione dei lavoratori palestinesi, soprattutto rivolto a quelli irregolari. I lavoratori devono essere estremamente prudenti in Israele, e devono essere coscienti che gli israeliani vogliono approfittare di loro e far loro del male. Finora le autorità palestinesi non sono riuscite a imporre il test HIV ai palestinesi che hanno lavorato in israele, soprattutto se non ancora sposati. Un numero in aumento di contagiati è stato segnalato alle autorità sanitarie. ”

Sarebbe tutto da ridere, e meno male una volta tanto! Una cosa che viene da chiedersi è come mai nessuno studio sia stato preso in considerazione per analizzare le violenze sessuali dei palestinesi alle donne europee, impegnate nelle azioni umanitarie Ma questo evidentemente è un altro discorso.

 

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9 commenti
  1. Sconvolgente. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

  2. E questa si sposa bene a un altro “studio” di qualche anno fa. Dato che fra tutti gli infiniti crimini dell’esercito israeliano nessuno ha mai potuto annoverare, con tutta la buona volontà, lo stupro etnico, la cosa è stata spiegata così: nel loro sconfinato razzismo, agli israeliani fa schifo scopare le donne di altre razze in generale e quelle palestinesi in particolare. Tutto chiaro, no? Poi magari resterebbe da spiegare perché alle donne israeliane invece non faccia schifo per niente scopare i palestinesi, ma si sa: tutte bottane giudee, sono, e con quei rigogliosi masculi arabi…

    • Rigogliosi? Mi sono persa qualcosa?

      • Eh, ma scherzi?! Loro sono quelli che poi dopo che si sono fatti esplodere vanno su e si trombano le famose 72 vergini, cosa credi? Tu conosci fra i nostri poveri ometti occidentali qualcuno che sia capace di farne 72 una dietro l’altra? No, vero? E allora vedi che loro sono più rigogliosi.

      • Anche per il più ignorante degli ignoranti questo mi sembra un po’ troppo. E’ chiaramente una mossa del sindacato che cerca di frenare l’afflusso di lavoratori palestinesi in Israele. Perché? Perché se vanno a lavorare in Israele scoprono che sono pagati meglio e più tutelati in materia di sicurezza e diritti. E che modo hanno scelto per scoraggiare? La vampira israeliana che ti assalta e ti violenta!

      • @bdg: scusa l’off topic, ma come posso chiamarti? Chamarti “bugie” o “bugiedallegambelunghe” non mi sembra carino: è il nome del tuo blog, ok, ma per te non puoi scegliere un nick?

        Ciò premesso, io credo che questa propaganda potrebbe essere anche controproducente, assumere risvolti inaspettati, magari attirare frotte di uomini confidenti…

      • Mah infatti credo che i palestinesi siano più attirati dallo stipendio che non spaventati dalle israeliane-vampire

      • Tra i nostri ometti occidentali? Direi di no. 😆 .

  3. Leonardo permalink

    Mi chiedevo se questa potesse essere una cura per tutte le donne frigide del pianeta,bisognerebbe fare una ricerca seria su come poter trarne benefici dato che ancora non si sa se bisogna essere ebree o se basta avere il passaporto israeliano!
    Come masculo sto già prenotando una vacanza ma ahimè non sono palestinese…..sarò fortunato?
    …..non perdono mai l’occasione di fare la figura da poveri babbei…..almeno quattro risate le strappano 🙂

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