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Abbas, ora sai che le pietre fanno male?

settembre 11, 2012

Mahmud Abbas per una volta si è trovato dalla parte opposta della barricata. Per una volta le proteste sono contro di lui, è a lui che i palestinesi urlano di andarsene. Chissà che effetto gli avrà fatto!

Sembrerebbe che i palestinesi si siano accorti che chi li affama è la loro leadership. Prezzi sempre più alti, servizi inesistenti a fronte di un gruppo di potere sempre più potente e ricco. Hanno chiuso i negozi, sono scesi in strada, hanno bruciato copertoni. “Nessuno è in grado di vivere, tranne i grandi funzionari “, ha detto Sami Saleh, 57 anni, tassista che sostiene la sua famiglia di otto persone con un salario mensile di 700 dollari. “Dobbiamo fare pressione per cambiare questo governo”, ha detto. Gli scontri più accesi si sono verificato a Hebron, dove centinaia di manifestanti hanno fracassato le finestre di un edificio con pietre. La folla ha cercato di prendere d’assalto l’edificio, ma è stato fermato dalla polizia anti-sommossa che ha sparato gas lacrimogeni e ha respinto alcuni manifestanti. In seguito, i manifestanti hanno cercato di attaccare la stazione di polizia, provocando una fitta sassaiola con la polizia.

Che ha fatto Abbas inizialmente? Si è fregato le mani contento! Ha pensato: “Le casse sono vuote, i donatori calano pericolosamente. Queste proteste mi serviranno per battere cassa.” Il gioco lo conosce bene, del resto. Ma questa volta, forse, i suoi progetti potrebbero prendere una svolta diversa da quella che aveva immaginato.

I cartelli dicevano “No al governo della vergogna” “No alla fame”. A Hebron i manifestanti hanno bruciato effigi del Primo Ministro Fayyad e gridato slogan denunciando il suo governo. Decine di autisti di camion, di taxi e di trattori hanno bloccato il centro di Hebron, contro i prezzi del carburante. Nel campo profughi di Dehaishe, centinaia di palestinesi sono scesi in piazza chiedendo al governo dell’Autorità palestinese di attivarsi per la risoluzione della crisi economica. I dipendenti pubblici dell’Autorità palestinese hanno  ricevuto la metà dei loro stipendi negli ultimi mesi a causa della crisi economica. Che novità eh Abbas? Non hai sentito urlare contro “l’occupazione” ma contro di te e il tuo governo corrotto. Eppure qualcosa ti dovevi aspettare. Non hai colto il cambiamento  nell’aria? Non ti ha dato da pensare quell’uomo che si è dato fuoco perché non aveva soldi per andare a far visita alla figlia, ammalata, in Giordania? Ti mancano un miliardo e duecento mila dollari, Abbas, dove li hai messi? E i bloggers che hai messo in galera perché avevano scritto “Abbas, traditore fascista”?

Certo, ci riproverai ancora a dare “la colpa” a Israele. Ti è riuscito tanto bene finora!

Ma ce la farai? Ti riuscirà ancora addossare la colpa “all’occupazione”, ora che i palestinesi sanno che ti fai fare le scarpe su misura in Italia e le paghi 25.000 $ al paio? Ora che l’impero economico che hai permesso ai tuoi figli di fondare è di dominio pubblico? E agli americani che dirai? Loro lo sanno quanto hai incassato finora! E sanno anche che di quei soldi hai investito solo una minima parte.

Intanto goditi la novità di vedere, contrariamente al solito, non la bandiera israeliana bruciare ma il tuo ritratto.

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From → Palestinesi

One Comment
  1. grandioso, questa è una notizia che attendevamo da tempo! Grazie per questo articolo!

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