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La CNN ci casca ancora

settembre 3, 2012

La CNN non si poteva far scappare l’occasione di riesumare le foto false, messe in circolazione dopo l’incidente che uccise Rachel Corrie, nel 2003. Ovviamente la sentenza del tribunale che ha assolto l’IDF da ogni responsabilità per la morte dell’attivista non è piaciuta all’opinione pubblica, anche se c’è da chiedersi se ci sarebbe mai stata una sentenza, in questo caso, che avrebbe potuto evitare a Israele la solita sequela di condanne.

La CNN mostra un video dal titolo: “Queste foto mostrano i momenti prima che fosse uccisa”

 

Se Corrie fosse stata davvero in piedi con un megafono e pienamente visibile al momento nel quale è stata schiacciata, come questa foto vorrebbe dimostrare, sarebbe difficile credere che l’autista del mezzo non fosse riuscito a vederla. Il rapporto della CNN è una menzogna. Questa foto è stata effettivamente presa ore prima dell’incidente fatale. Al momento dell’incidente, Corrie era senza megafono ed era in una posizione nascosta, rannicchiata. La foto che segue, presa minuti dopo l’incidente, mostra Corrie sanguinante a terra:

 

 

Ogni giornalista onesto può vedere che questa seconda foto mostra un bulldozer diverso. Notare la grande macchia di fango sul lato destro della lama del bulldozer. Inoltre, questo secondo mezzo ha finestre più piccole e una lama alta 8 piedi, che oscura notevolmente la visibilità del conducente. La foto fuorviante della CNN e la didascalia non possono essere frutto di un errore in buona fede. Quando l’incidente si è verificato, nove anni fa, l’International Solidarity Movement (ISM), il gruppo del quale faceva parte la Corrie e che aveva sponsorizzato il suo soggiorno a Gaza, colse l’occasione per presentare la morte di Corrie usando i soliti sistemi della “calunnia del sangue”.  Come il direttore dell’ ISM, George Rishmawi, disse al San Francisco Chronicle, porre studenti americani in pericolo è un bene per la causa palestinese perché “se alcuni di questi volontari stranieri sono feriti o addirittura uccisi, i media internazionali  ne dovranno tenere conto.”

Le foto dell’ISM, rapidamene distribuite, e la CNN hanno abbindolato con l’esca de “l’omicidio intenzionale” – sovrapponendo le foto del ‘prima e del dopo”: Corrie raffigurata in possesso di un megafono in piena vista del bulldozer, poi mostrata nel sangue, per terra .

 

 

All’epoca, ero il direttore di HonestReporting.com e  affrontai decisamente la diffamazione di questa “cronologia creativa” . Dato che avevo già colto la CNN in alcune gaffe importanti, il network mi aveva assegnato un alto dirigente come mio collegamento privato. Questi mi disse in anticipo: “Se hai un problema, vieni da me direttamente. Partendo dal presupposto che sia ragionevole, collaboreremo e apportaremo le modifiche appropriate.”  Così, il 16 marzo 2003, quando si verifico’ l’incidente mortale, chiamai la linea diretta della CNN.  “Oops,” mi disse il mio contatto dopo che gli spiegai. “Capisco il problema. Ma noi abbiamo da fare con una guerra, in questo momento. Le truppe Usa sono alla periferia di Baghdad, pronte ad invadere. Non si puo’ rimandare fino alla prossima settimana? ” “No, non si può,” gli dissi. “Israele è stato accusato di aver ucciso una giovane ragazza americana a sangue freddo. La CNN sta alimentando tale errata percezione. ” “Bene – mi rispose – daremo il diritto  a un ‘chiarimento della didascalia’ per sottolineare la differenza cronologica tra le due foto. Ma ho da fare in questo momento. ” “No, deve essere fatto ora,” dissi. Dopo una conversazione telefonica tesa, la CNN  pubblico’ il “chiarimento alla didascalia.”

Ora, nove anni dopo, con il verdetto della corte israeliana, la CNN non ha ancora imparato la lezione. Che sia per pregiudizi anti-israeliani o per pura trascuratezza, la CNN continua ad utilizzare la foto con il megafono, promuovendo negli americani la diffamazione di Israele intenzionalmente assassino.

 

Ma non è tutto. Il video della CNN di questa settimana utilizza una foto diversa di Rachel Corrie, in piedi, estremamente vicina a un bulldozer israeliano: Se Corrie fosse stata veramente così vicina, questo getterebbe ancora gravi dubbi – secondo le parole del giornalista della CNN, Frederik Pleitgen – sulla pretesa israeliana che il conducente del bulldozer “non avesse avuto la possibilità di vedere la signora Corrie”.

Ma questa foto è una frode totale. Si consideri: L’ombra che appare a destra della Corrie è abbastanza breve e suggerisce un angolo molto assolato, forse poteva essere quasi mezzogiorno. Ma questo non è coerente con l’incidente mortale avvenuto alle 5 del pomeriggio – cioè nel tardo pomeriggio di una giornata invernale.

Inoltre, l’ombra di Corrie è molto più lunga di quella del bulldozer. L’uomo nella foto, nel frattempo, non proietta alcuna ombra. La conclusione è che questa foto è ritoccata montando  varie immagini, prese in luoghi e tempi diversi, e poi messe insieme in un lavoro di rozzo Photoshop – nel tentativo di presentare una versione falsificata degli eventi. Questa è una mala pratica oltraggiosa. Eppure la CNN presenta queste foto come vere e “news”.

 

 

Non sono del tutto sorpreso. I pregiudizi della CNN contro Israele sono da tempo acclarati. Tornando all’inizio della seconda Intifada, ho condotto uno studio statistico su un campione ampio di articoli CNN.com. Come documentato nel mio libro, “David & Goliath: The Explosive Inside Story of Media Bias in the Israeli-Arab Conflict,” ho misurato gli indicatori chiave per stabilire il carico attribuito alle rispettive parti in conflitto (ad esempio il numero di portavoce citati), e ho trovato che la CNN è stata costantemente sbilanciata a favore dei palestinesi, con una differenza di due-a-uno.

Non potevo stare a guardare e lasciare che la CNN calpestasse Israele. Così ho lanciato una campagna per esporre i pregiudizi anti-israeliani della CNN, chiedendo ai lettori che “inviassero fino a 6.000 e-mail al giorno ai dirigenti della CNN, per paralizzare il loro sistema interno di posta elettronica” (Jerusalem Post, 28 Giugno, 2002 ). L’impatto di questa campagna è stato un tale successo che il New York Times parlo’ di inizio di un importante cambiamento nella politica della CNN.

Alla CNN, tuttavia, il pregiudizio contro Israele ha dimostrato di essere una cultura radicata, tanto da filtrare dalle fessure:

• Quando due attentatori suicidi palestinesi, in giorni consecutivi, uccisero 26 israeliani a Gerusalemme, il fondatore della CNN Ted Turner fu citato dal Guardian di Londra  per il sostegno agli attentatori: “Allora, chi sono i terroristi? Vorrei far notare che entrambe le parti [Israele e palestinesi] sono coinvolti nel terrorismo”. • Nel 2007, Christiane Amanpour nelle tre parti di un documentario sul fondamentalismo religioso, “i guerrieri di Dio”, equiparava al terrorismo islamico jihadista le pacifiche attività ebraiche, come la raccolta di fondi a favore di Israele. E’ quello che Dan Abrams, su MSNBC, in seguito ha chiamato “difesa del fondamentalismo islamico e il peggior tipo di relativismo morale.”

 

• Nel 2009, Nidal Rafa, che per molti anni ha lavorato come produttore CNN a Gerusalemme, ha mostrato la sua “obiettività giornalistica” interrompendo ripetutamente il membro della Knesset Danny Ayalon e definendolo un “fascista”.

• Quando l’ayatollah Mohammed Hussein Fadlallah – il leader spirituale di Hezbollah che lancio’ la fatwa per il bombardamento che uccise 241 militari americani, nella caserma dei marines a Beirut – mori’ nel luglio 2010, il redattore capo della CNN per gli affari mediorientali, Octavia Nasr, posto’ su Twitter la sua tristezza per la morte di “uno dei giganti di Hezbollah che rispettavo molto.” (Fu licenziata la settimana dopo.)

Questa perdita di credibilità ha notevolmente influenzato la linea di fondo della CNN. Dopo aver gustato decenni di gloria come il numero uno dei media, i punteggi della CNN sono scesi miseramente, rispetto ai concorrenti delle notizie via cavo Fox News, MSNBC, e a volte anche della HLN stessa.

Questa settimana, un tribunale israeliano ha stabilito la verità sul caso Rachel Corrie. Eppure, con le foto fuori  cronologia e contesto, e la pubblicazione di “fotonotizie” che in realtà sono lavori di Photoshop, il reporting della CNN è sceso a un nuovo minimo. “La fonte di notizie più grande d’America” ​​ha, molto semplicemente, perso la fiducia del pubblico.

QUI l’articolo originale

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