Skip to content

Suscitare l’odio per mezzo delle false citazioni

agosto 24, 2012

Ovviamente attribuire false dichiarazioni a scopo diffamatorio è un metodo molto praticato e che continua ad avere un discreto successo. In una discussione con chi “odia non gli ebrei ma i sionisti” ve le sentirete ripetere più e più volte. Sono utili per avvalorare la tesi dei “sionisti assetati di terra e sangue”. Ci sono delle pagine che detengono il record delle false citazioni. Una è Miftah.

Le citazioni “storiche”

Tra le “frasi memorabili” disponibili sul sito Web del MIFTAH una è attribuita al Presidente Heilbrun :

Dobbiamo uccidere tutti i palestinesi a meno che non si rassegnino a vivere qui come schiavi”.

Fonte : Heilbrun Presidente del Comitato per la rielezione del generale Shlomo Lahat, il sindaco di Tel Aviv, ottobre 1983

Indagine: La citazione si trova su numerosi siti anti-israeliani, oltre a MIFTAH, ma i fatti non hanno fondamento. Mentre Shlomo Lahat è stato effettivamente rieletto sindaco di Tel Aviv nel 1983, non  c’ è mai stato un qualsiasi “Heilbrun presidente.” La citazione è stata fatta risalire a un libro del 1988, “La storia nascosta del sionismo”, del radicale marxista Ralph Schoenman (respinto dai più autorevoli storici come un teorico della cospirazione folle), ed è una delle tante citazioni fittizie che si trovano nel libro, attribuite a  leader israeliani. Secondo Schoenman, la citazione di Heilbrun era stata ascoltata ed era arrivata a lui tramite “conversazioni privatee:

Citato da Fouzi El-Asmar e Salih Baransi durante le discussioni con l’autore, ottobre 1983

Inutile dire che le referenze di  Schoenman, delle quali si nutrono molti siti web anti-israeliani, lasciano molto a desiderare. CAMERA ha contattato l’ex sindaco Lahat che attesta non esserci mai stato un impiegato, del quale abbia sentito parlare o che abbia conosciuto, denominato “Presidente Heilbrun,” e che quanto segnalato non ha mai avuto luogo. Lahat ha inoltre sottolineato che non avrebbe mai permesso a nessuno dei suoi dipendenti di fare tali dichiarazioni, in quanto contraddicono completamente i propri sentimenti verso i palestinesi.

Anche qui

Il Rev. Alex Awad ha accettato di rimuovere una falsa citazione, attribuita al primo ministro israeliano, David Ben Gurion, da un DVD intitolato “Una prospettiva palestinese del conflitto arabo-israeliano.”

Questo DVD, che era disponibile a $ 10 al negozio di souvenir del Bethlehem Bible Collage nel corso dell’incontro ” Cristo al Checkpoint” nel marzo 2012, faceva parte degli “articoli in promozione” del  Rev. Awad, come il racconto della storia di sua madre, Huda Awad, che allevo’ da sola sette figli, dopo che suo marito fu tragicamente ucciso in un fuoco incrociato,  durante la guerra del 1948. Awad forniva anche una cronologia malamente distorta del conflitto arabo-israeliano. Uno dei momenti più eclatanti della sua presentazione  fu il suo uso di una citazione falsamente attribuita al primo ministro israeliano, David Ben Gurion. Durante il suo discorso, il Rev. Alex cita Ben Gurion che avrebbe detto

“Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre, e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea della sua popolazione araba”.

La citazione è attribuita a Ben-Gurion in  “A Biography”, di Michael Ben-Zohard (Delactore, New York 1978). La citazione non compare in questo testo, né sembra essere nell’altro documento regolarmente citato come fonte – il memorandum Koenig,  su come trattare con i cittadini arabi di Israele, pubblicato nel 1976. La citazione, come altre falsamente attribuite a Ben Gurion, appare regolarmente su siti web anti-israeliani.

CAMERA ha  informato il Rev. Awad che la citazione è falsa. In risposta, il Rev. Awad ha ringraziato per averlo avvisato  e ha assicurato che  sarà rimossa dalle edizioni future del DVD.

Il Rev. Awad è decano a tempo pieno e istruttore al Betlemme Bible College di Betlemme, ed è un partner della Commissioned Mission dei ministeri globali della Chiesa Metodista Unita. E’ stato un sostenitore di spicco della risoluzione che chiede all’UMC di cedere tre società in affari con Israele. La risoluzione non è stata accettata.

“Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici: l’America farà questo e farà quello. . . Voglio dirti una cosa molto chiara: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, abbiamo il controllo America, e gli americani lo sanno.”

Fonte, attribuiti nelle versioni internet: Il primo ministro israeliano, Ariel Sharon, 3 ottobre 2001, a Shimon Peres, riportata dalla Radio Kol Israel. La dichiarazione appare anche come: “controlliamo l’America.”

Si tratta di una bufala. Né Sharon ha mai fatto questa dichiarazione, né Kol Yisrael l’ha mai riportata.  Eppure il columnist Georgie Anne Geyer,  ha scritto il 10 MAGGIO 2002, nel Chicago Tribune, San Diego Tribune e altri giornali:

“In realtà, [il sostegno americano alle azioni di  Israele ] ha portato il Primo Ministro Sharon a raccontare di recente, “Io controllo l’America.”

Dove ha origine questa citazione e come si è inserita nei media mainstream?

E’ iniziata a girare il 3 ottobre 2001, in  comunicato stampa del gruppo pro-Hamas, IAP – Associazione Islamica per la Palestina, che attribuiva la citazione in una relazione sul tema “la radio israeliana ebraica, Kol [sic] Yisrael.”  In realtà, Kol Yisrael, attraverso il suo corrispondente politico, Yoni Ben-Menachem, che riferisce delle riunioni del Gabinetto, ha confermato di non aver mai fatto una tale trasmissione e che Sharon non ha mai fatto una tale dichiarazione. Né è stata riportato da qualsiasi servizio di altre notizie.

Messo a confronto, Geyer ha detto che si era basata su due fonti anonime israeliane. Secondo Geyer, una seconda citazione proveniva da un presunto articolo presunto di Ha’aretz, mai trovato. Un altro editor  del  United Press Syndicate ha confermato che la falsa citazione era stata ampiamente riportata dalla stampa palestinese (cioè da IAP, che cita la falsa fonte Kol Yisrael ), ma non poteva essere confermata da fonti indipendenti. QUI

Dobbiamo espellere gli arabi e prendere il loro posto.

Fonte, attribuita nelle versioni internet: David Ben Gurion, futuro primo ministro di Israele, 1937, “Ben Gurion e gli arabi della Palestina”, Oxford University Press, 1985.

Ben Gurion ha scritto il contrario:

“Non dobbiamo espellere gli arabi”.

Il documento originale negli archivi israeliani si è scoperto essere stato manomesso. Benny Morris, lo storico che ha avuto la responsabilità di aver fatto conoscere la versione falsificata, ha ritrattato la sua relazione. Ecco un buon resoconto dell’incidente, scritto per un pubblico di livello accademico: (vedi a: Tentativo di falsificazione degli archivi da parte di coloro che hanno accesso ai documenti)

“La mappa della Palestina è stata elaborata dal mandato britannico. Il popolo ebraico ha un’altra mappa che i nostri giovani e gli adulti dovrebbero cercare di soddisfare – Dal Nilo all’Eufrate”.

Fonte, attribuita nelle versioni internet: Ben Gurion

Il “Dal Nilo all’Eufratedelirio paranoico a volte divertente (vedi le “rivelazioni” di Arafat  circa un messaggio segreto sul conflitto, inciso su una moneta da 10 agorot). Nessun “taglia e incollatore” internauta  è riuscito ancora  a trovare o ad inventare un contesto in cui collocare questa frase di David Ben Gurion, il primo ministro israeliano, che vorrebbe indicare un disegno “occulto” degli Ebrei per impossessarsi delle terre “dal Nilo all’Eufrate”, appunto. QUI  e QUI In realtà, e questa volta ben documentata, è la campagna mediatica araba e sprattutto palestinese a invocare la scomparsa di Israele, affinché tutto il territorio sia Palestina. QUI e QUI e QUI

“E’ il popolo che deve prepararsi per la guerra, ma al momento è all’esercito israeliano il compito di portare avanti la lotta contro l’ ultimo ostacolo, prima di erigere l’impero israeliano.”

Fonte, attribuita nelle versioni internet: Moshe Dayan (Ministro della Difesa e ministro degli Esteri), il 12 febbraio 1952. Radio “Israele”.

Primo indizio: la cosiddetta Radio  “Israele”. Dayan non è diventato ministro della Difesa fino al 1967. Non è stato nemmeno Capo di Stato Maggiore fino al 1953. Descriverlo vantarsi di erigere “l’impero israeliano” è solo stupido, ma pretendere che lo abbia esternato alla radio nazionale, nel momento in cui era un giovane ufficiale, è particolarmente goffo.

“Villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Non sapete nemmeno i nomi di questi villaggi arabi, e  non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non solo i libri non esistono, i villaggi arabi non ci sono neanche più.  Nahlal è sorto nel luogo di Mahlul; il Kibbutz Gvat al posto di Jibta; il Kibbutz Sarid al posto di Huneifis e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non ha avuto una popolazione araba.”

Fonte, attribuita nelle versioni internet: ancora a Moshe Dayan,  al Technion, Haifa, riportato su Haaretz, 4 aprile 1969.

Chiunque abbia scelto questa citazione per propaganda, ha tagliato le parole di Dayan :

“abbiamo acquistato la terra dagli arabi e eretto villaggi ebraici dove un tempo erano villaggi arabi”. Dayan sollecitava la coesistenza come  soluzione a lungo termine al conflitto della zona. QUI

“C’è un enorme divario tra noi (ebrei) e i nostri nemici. Non solo nella capacità, ma nella morale, la cultura, la santità della vita, e della coscienza. Sono i nostri vicini di casa qui, ma sebbene siano a una distanza di poche centinaia di metri da noi,  sono persone che non appartengono al nostro continente, al nostro mondo, in realtà appartengono a un’altra galassia.”

Fonte, attribuiti nelle versioni internet: Presidente israeliano Moshe Katsav. Jerusalem Post, 10 MAGGIO 2001

Katsav parlava di terroristi della Jihad islamica e di una banda che si fa chiamare “Hezbullah-Palestina” che si era  vantata dell’omicidio di due tredicenni . I ragazzi avevano giocato a hooky a scuola e stavano facendo  trekking in un wadi vicino. I terroristi li misero con le spalle al muro, in una grotta, e fracassarono loro la testa con delle rocce. I mistificatori cercarono di far credere che Katsav parlasse di tutti i palestinesi nel loro complesso. QUI

“[I Palestinesi sono] bestie che camminano su due gambe”.

Fonte, attribuiti nelle versioni internet: Menahim Begin, discorso alla Knesset, citato in Amnon Kapeliouk, “Begin e le bestie”. New Statesman, 25 giugno 1982. Begin parla di terroristi che prendono di mira i bambini israeliani, chiamandoli “bestie”. La propaganda mistificatoria ha preso la frase e l’ha fatta apparire come se Begin si riferisse a tutti i palestinesi. QUI

 

Ci sono poi le false citazioni “complottiste”, quelle che si trovano sui siti che “trattano” del New World Order e che tendono tutte a illustrare gli ebrei come banchieri che si girano il mondo sulla punta delle dita.

“Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. L’unica domanda è se questo governo sarà raggiunto con la conquista o il consenso.” (Ebreo banchiere Paul Warburg, 17 febbraio 1950, testimoniando davanti al Senato degli Stati Uniti).

Warburg stava testimoniando come cittadino americano e sostenitore della pace, non come un sionista, un Ebreo o  un banchiere. Ha testimoniato a sostegno di una risoluzione del Congresso che avrebbe ampliato i poteri delle Nazioni Unite – una visione ingenua e utopistica forse, piuttosto che un sinistro complotto della congiura di banchieri ebrei, dicendo questo:

“Gli ultimi 15 anni della mia vita sono stati dedicati quasi esclusivamente allo studio del problema della pace nel mondo e, in particolare, al rapporto degli Stati Uniti con questo problema. Questi studi mi hanno portato, 10 anni fa, alla conclusione che la grande questione del nostro tempo non è se un mondo può essere o non essere realizzato, ma se possa essere realizzato con mezzi pacifici.”  La testimonianza completa qui.

Questa citazione è apparsa in molti siti web antisemiti:

“In tutto, siamo distruttori – anche negli strumenti di distruzione dei quali ci serviamo … Noi ebrei, noi, i distruttori, rimarranno i distruttori per sempre. Niente di ciò che farete soddisferà le nostre esigenze e richieste. . noi distruggeremo, perché abbiamo bisogno di un mondo tutto nostro. “– Maurice Samuels, Voi Gentili, pagina 155.

Samuels era un eccentrico autore ebreo radicale. La citazione utilizza le sue idee fuori contesto:

“In tutto siamo distruttori – anche negli strumenti di distruzione dei quali ci serviamo.  Il socialismo e l’internazionalismo attraverso i quali il nostro spirito strozzato cerca espressione, che sembrano minacciare il vostro modo di vivere, sono estranei alle richieste del nostro spirito e delle sue esigenze. . i vostri socialisti e internazionalisti non sono seri. Il fascino di questi movimenti, l’attrazione che esercitano, è solo nella loro lotta:. che è la lotta che disegnano i vostri radicali gentili “. – Pg 152-3

Ecco la citazione reale. Il testo in grassetto è sempre omesso:

“Noi ebrei, noi i distruttori, rimarremo  distruttori per sempre. Nulla di ciò che si fa soddisferà le nostre esigenze e le richieste. Noi distruggeremo, perché abbiamo bisogno di un mondo tutto nostro, un Dio-mondo, che non è nella vostra natura di costruire. Oltre tutte le alleanze temporanee con questa o quella azione è la divisione massimo in termini di natura e  destino, l’inimicizia tra il Gioco e Dio “. – Pg 155

Ovviamente Samuels parlava per sé e non per i sionisti.

“Lettera” di Baruch Levy a Marx:

“Il popolo ebraico nel suo complesso sarà il suo stesso Messia. Si otterrà il dominio mondiale dalla dissoluzione di altre razze, con l’abolizione delle frontiere, l’annientamento della monarchia, e con l’istituzione di una repubblica mondiale, in cui gli ebrei ovunque eserciteranno il privilegio della cittadinanza. In questo “nuovo ordine mondiale” i figli di Israele forniranno tutti i leader senza incontrare opposizione. I governi dei diversi popoli che formano la repubblica mondiale cadranno senza difficoltà nelle mani degli ebrei. Sarà quindi possibile per i dirigenti ebrei di abolire la proprietà privata, e in tutto il mondo sfruttare le risorse dello Stato. Così  la promessa del Talmud sarà soddisfatta: quando il tempo messianico arriverà,  gli ebrei avranno tutte le proprietà del mondo nelle loro mani “(da` La Revue de Paris ‘, pag. 574, 1 giugno 1928)

Questa citazione, mascherata da  “anti-sionista” in numerosi siti web,  è in realtà ordinario  anti-semitismo, un’invenzione che non aveva attinenza con il sionismo. Israele non esisteva nel 1928 quando è stata inventata, quindi non è “legittima critica” alla politica israeliana. Su questo falso, ricercatori hanno scritto:

“I professionisti antisemiti continuamente scoprono i “complotti segreti ebraici”, con i quali infiammare le passioni dei loro seguaci ignoranti. Le menti semplici avidamente accettano semplici spiegazioni per tutti i problemi del mondo: sono causati dagli ebrei. C’è una attività regolare di produzione di documenti falsificati ebrei, ovvia per qualsiasi studioso serio che abbia in odio quei rivenduglioli che setacciano la terra in cerca di “documenti”, ponendoli in fila per utilizzarli al momento opportuno. Così troviamo che una rivista reazionaria, Revue De Paris, nel suo numero del 1 ° giugno 1928, pubblicava  un lungo articolo in francese, il cui titolo tradotto è “Le origini segrete del bolscevismo:. Enrico Heine e Karl Marx” Un vizioso articolo antisemita , che racconta la “cospirazione” di un ebreo per conquistare il mondo e lega poi questa cospirazione immaginaria al comunismo. Come parte della  “prova”,  cita una presunta lettera scritta da  Baruch Levy  a Karl Marx, il co-fondatore del . moderno movimento comunista. In nessuna parte in questo articolo c’è qualche vaga idea di chi Baruch Levy potrebbe essere, se non che  è indicato come un neo -. messianico (qualunque cosa volesse indicare) La “lettera” di Baruch Levy delinea un progetto ebraico per conquistare il mondo. In nessuna parte degli scritti di Karl Marx vi è alcuna menzione di Baruch Levy e / o della sua presunta lettera. In realtà, si può essere ragionevolmente certi che Marx l’avrebbe consegnata all’ inceneritore, se mai l’avesse ricevuta.  Revue De Paris non dice come ha ottenuto la presunta lettera. L’ovvia ragione  che si tratta di una frode, si può facilmente dedurre da evidenze del testo.  Il suo filo conduttore è quasi identico al tema centrale del falso su  Rabbi Rabinovich fabbricazione ( di cui abbiamo già discusso) e dei falsi Protocolli  dei Savi  di Sion (che presto potremo esaminare). In altre parole, qualsiasi persona sana di mente, che abbia una conoscenza della storia, puo’ facilmente riconoscere la lettera di Baruch Levy come una frode palpabile.

Trentasette anni dopo, Hal Hunt ha citato la lettera di Baruch Levy sulla prima pagina del suo foglio di odio, Cronaca Nazionale,  del 11 marzo 1965, insieme con la burla Kol Nidre e altri falsi.  Come ha fatto il direttore di un piccolo foglio ad ottenere un articolo da una rivista parigina e come ha fatto a ottenere una traduzione in inglese di questo saggio? Le risposte sono ovvie per chi fa ricerca sulle tecniche di propaganda delle pubblicazioni di odio: si tratta di un articolo di riserva, che viaggia da una pubblicazione d’odio a un’ altra, perché i membri di questa fratellanza  leggano e  si rimbecilliscano reciprocamente. La bufala Baruch Levy è apparsa periodicamente, e probabilmente continuerà ad essere utilizzata fino a quando non ci sarà più un mercato per questo tipo di merce. Abbiamo chiesto al Dr. Herbert Aptheker, direttore dell’Istituto americano per gli studi marxisti, di fare alcune ulteriori ricerche sulla presunta lettera di Baruch Levy a Karl Marx. In una lettera, datata 5 settembre 1967, il dottor Aptheker ha dichiarato:

Ho esaminato cinque delle biografie di Marx. . . comprese quelle di Mehring, Ruhle, Postgate, Eastman, Lewis. . . e non ho  trovato alcuna menzione di qualsiasi cosa in qualsiasi modo somigli al materiale che cita Baruch Levy. In tutta la mia lettura del marxismo … considerevole, 33 anni. . . Non ho mai visto nulla di lontanamente simile. Lasciatemi aggiungere che ho esaminato gli indici di tutti i 6 volumi. . . Volumi da 27 a 32. . . dell’Istituto Marx-Engels Werke (Dietz Verlag, Berlin, 1963-1965) e non ho trovare alcuna menzione di un Baruch Levy o di qualsiasi indicazione di una lettera in alcun modo simile a quella della quale si parla. Questi sono i volumi che contengono le lettere di Marx e di Engels, dall’inizio del 1842 e fino all’ 1870 (tutti finora pubblicati). Credo che si possa dire quindi con sicurezza che la lettera è una bufala, come si potrebbe dedurre, in ogni caso dal suo contenuto. ” Fonte citata:  “The Hoaxers – Plain Liars, Fancy Liars and Damned Liars ” di Morris Kominsky, Branden Press, Boston, 1970.

Più Informazioni QUI e QUI

Sono solo alcuni tra le migliaia di esempi delle false citazioni, le frase tagliate e estrapolate dal loro contesto, le falsificazioni di documenti usati per demonizzare Israele e gli Ebrei e formare un’opinione pubblica ostile. L’assalto contro Israele è gestito da esperti che sono spesso i migliori nel loro genere. Bisogna esserne consapevoli. E’ la tecnica utilizzata da Hitler, Stalin e Goebbels: riversare sull’opinione pubblica una quantità di falsi e ripeterli finché non ci sia la certezza che sono penetrati come “verità”. Alcune di queste costruzioni sono fantasiose e anche occulte: un Magen David che appare un attimo in un trailer sul “Nuovo Ordine Mondiale”, un accenno alle presunte origini ebraiche di un banchiere, una vignetta caricaturale. Altri sono veri e propri falsi, spesso rozzamente concepiti, ma che colpiscono comunque nel segno. Nell’epoca della “cultura” appresa su internet, mentire è diventato davvero semplice.

2 commenti
  1. fabio barbieri permalink

    E’ anche molto utile un commento, malizioso, ozioso, che parte e si basa su esegesi storiche improvate ed improvabili, al fine di confutare citazioni vere e verosimili. Che una cricca ebrea attraverso la finanza planetaria cerchi di controllare il pianeta è sotto gli occhi di tutti, negarlo evidenzia quello che a molti è noto: che la presunta maggior intelligenza ebraica è un mito funzionale.Meritano invece un plauso queste formichine operose che imbeccate sulla citazione vera si mettono al lavoro e con una tecnica disinformativa a cui gli ebrei ci hanno abituato nel corso dei secoli, mistificano, confondono, sovvertono o cercano di sovvertire.I testi ebraici non li hanno scritti i “gentili” e parlano assai chiaro : gli ebrei confidano giustamente che quasi nessun ” gentile” sappia cosa c’è scritto.Ma i circoli Sufi li conoscono benissimo è vi do una notizia, che peraltro chi deve sapere già conosce, che nei “Circoli” è passata l’idea che sia giunto il momento che la Verità debba uscire dai Circoli stessi. Vedremo.

    • Ahahhahaah! lascio il tuo commento come esempio di stupidità paranoica “Che una cricca ebrea attraverso la finanza planetaria cerchi di controllare il pianeta è sotto gli occhi di tutti, negarlo evidenzia quello che a molti è noto”. Questa volta te l’ho passata perché è stato divertente, non ci prendere l’abitudine eh? E mi raccomando! Ricordati di prendere le medicine, se no poi ti fai i sognacci.🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: