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Ma Hizbollah sono terroristi? L’Unione Europea pensa di no

agosto 6, 2012

Abbiamo già accennato al tentativo in atto per equiparare la definizione di “terrorista” a quella di “militante“. La questione è diventata più che mai di attualità quando Israele, dopo l’attacco di Burgas, ha domandato all’Unione Europea di inscrivere Hizbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche, ottenendo un rifiuto. A questo proposito la Stampa scrive:

“L’Onu e i principali Paesi dell’Unione, compresi Francia, Italia, Germania e Spagna, pur esprimendo riserve e critiche nei confronti di Hezbollāh, non lo considerano un’ “organizzazione terrorista” e lo riconoscono come un interlocutore politicamente legittimo. Anche se, piccolo dettaglio, hanno oscurato sul territorio europeo la ricezione di Al Manar, la tv di Hezbollah, perché incita all’odio razziale”.

 

 

Parlando sul tema di Israele, Nasrallah ha detto, in una intervista al giornale Daily Stars che il suo partito ha mantenuto “un equilibrio del terrore” con lo stato ebraico, il che impedisce a quest’ultimo di attaccare il Libano.

“Quello che sta proteggendo il Libano oggi è l’equilibrio di resistenza, un equilibrio del terrore”, ha detto.

Ma come? Nasrallah stesso dice di usare il terrore! E l’UE  non lo sapeva?  Metà del Libano vuole Hezbollah  disarmato. Sanno che i gruppi armati non creano un “equilibrio di attivismo”. Perché l’Unione Europea non è daccordo con metà del popolo libanese?

 

 

Dal maggio 2011 al febbraio 2012,  l’Iran e Hezbollah hanno organizzato e realizzato una campagna terroristica contro obiettivi israeliani all’estero. Finora sono stati sei gli attacchi tentati in cinque paesi asiatici, quattro in sequenza (Turchia, Azerbaijan, due volte in Thailandia) e due contemporaneamente (India e Georgia). Diversi metodi sono stati impiegati, il più cospicuo dei quali, secondo le informazioni rese pubbliche finora, è stata la fissazione di un dispositivo magnetico esplosivo su un veicolo (o veicoli) prevalentemente utilizzato da rappresentanti dello Stato di Israele.

 

 

 

L’ Iran (attraverso la  Quds Force e altri apparati legati al regime) conduce una campagna terroristica globale contro i paesi e le  persone che percepisce come  suoi nemici: gli Stati Uniti e l’Occidente, Israele e il popolo ebraico, l’Arabia Saudita e altri  Paesi arabi filo-occidentali e personalità iraniane e straniere che si oppongono al regime iraniano. Hezbollah e i suoi nuclei operativi esteri  servono da delegati principali iraniani,  per la sovversione e il terrorismo in Medio Oriente e in tutto il mondo. Sia gli iraniani che Hezbollah ripetutamente e fortemente negano il coinvolgimento in attività terroristiche e di eversione in tutto il mondo.

 

 

 

Durante lo scorso anno la campagna terroristica iraniana ha dovuto affrontare una successione di fallimenti, causati dalle loro capacità professionali basse e forse anche dalla fretta  e le eccessive motivazioni di compiere attacchi terroristici a prescindere dal costo. Un esempio è lo sventato  tentativo di assassinio dell’ambasciatore dell’Arabia Saudita in America. Altri tentativi o  attacchi ad obiettivi israeliani ed ebraici all’estero, per vendicare la morte di scienziati nucleari iraniani e di Imad Mughniyeh, attribuiti da iraniani e Hezbollah a Israele, sono stati sventati. Tuttavia, sembra che, nonostante i loro fallimenti gli iraniani (ed Hezbollah) siano determinati a continuare la loro campagna terroristica contro Israele e altri paesi che percepiscono come loro nemici, sia per “vendetta” che per deterrenza, e di inviare al mondo intero un messaggio circa il potenziale terrorista dell’Iran in tutto il mondo.

 

 

Nel corso del semestre passato, sei azioni terroristiche, che l’Iran e Hezbollah hanno cercato di realizzare in cinque paesi sono state sventate. Cinque  sono fallite o  evitate e una in India ha avuto successo:

1) Turchia: Il 26 maggio 2011, ci fu un tentativo di attacco a David Kimchi, il console israeliano, nel cuore di Istanbul. L’attacco fallì, ma feri’ otto civili turchi, che  potrebbero essere considerati  cosiddetti “incidenti sul lavoro.” Secondo l’italiano Corriere della Sera, luglio 2011, le autorità turche hanno concluso che l’attentato era stato effettuato da tre miliziani di Hezbollah  arrivati ​​da Beirut. Seguirono la routine quotidiana del console con l’ intenzione di attaccarlo nel tragitto al consolato.

 

 

2) Thailandia: A metà di gennaio 2012, un attacco contro un obiettivo israeliano a Bangkok è stato impedito; a quanto pare il luogo è abitualmente frequentato da israeliani. Il 12 gennaio, la polizia tailandese all’aeroporto di Bangkok ha arrestato Atris Hussein, un agente sciita Hezbollah dal sud del Libano, mentre stava cercando di fuggire dal paese. Aveva un passaporto libanese e uno, scaduto, svedese. Durante l’indagine la polizia thailandese ha scoperto una fornitura di prodotti chimici per la produzione di esplosivi .

3) Azerbaijan: Il 24 gennaio 2012, una cellula terroristica azera, composta da tre uomini, è stata scoperta; erano  gestiti dall’ Iran. Avevano progettato di attaccare sia l’ambasciatore israeliano in Azerbaigian, nonché due personalità Chabad, il regista e il rabbino capo della scuola ebraica locale. La cellula  era gestita da un azero, della città di Ardabil, nel nord-ovest dell’Iran, e ricercato dalle autorità in Azerbaijan per sequestro di persona, omicidio e contrabbando di armi. L’azero, aveva promesso alla cellula $ 150.000 e nel mese di ottobre 2011 aveva loro fornito le armi di contrabbando  (tra cui un fucile da cecchino con un silenziatore, tre pistole con soppressori ed esplosivi plastici).

 

 

5) India: Alle ore 15:00 il 13 febbraio 2012, un giorno dopo l’anniversario della morte del terrorista Hezbollah  Imad Mughniyeh, un motociclista attacca un ordigno esplosivo  alla macchina di un rappresentante del Ministero israeliano della Difesa di Nuova Delhi . In macchina erano l’autista indiano e la moglie del ministro, gravemente feriti. Della serie di sei tentativi di attacco avviati da Iran e Hezbollah, è stato l’unico che è stato effettuato e ha danneggiato un cittadino israeliano. I media indiani hanno riferito che la polizia aveva arrestato cinque uomini per gli interrogatori, che erano stati rilevati dalle telecamere di sicurezza I media indiani inoltre hanno riportato che il motociclo era stata trovato abbandonato vicino al luogo dell’ attacco.

 

 

5) Georgia: Il 13 febbraio 2012, lo stesso giorno dell’attacco a New Delhi, un ordigno esplosivo è stato attaccato   ad una vettura dell’ambasciata israeliana nella capitale  Tbilisi. Un impiegato georgiano della ambasciata israeliana guidava una vettura dell’ambasciata, quando ha sentito che la macchina stava trascinando dietro qualcosa. Ha avvisato la polizia, ed esperti hanno neutralizzato la bomba. Il primo ministro israeliano ha accusato l’Iran e Hezbollah   per gli attentati di Tbilisi e di New Delhi, dopo quelli in Azerbaigian e in Thailandia. Gli iraniani, invece, hanno negato qualsiasi coinvolgimento in tutti  gli attentati in India e in Georgia, e hanno accusato Israele di pianificare gli attacchi per incitare l’opinione pubblica mondiale contro l’Iran.

 

 

6) Thailandia: “. Incidente sul lavoro” Alle ore 14:00 il 14 febbraio una bomba è esplosa in un appartamento in affitto a Bangkok, nei pressi dell’ambasciata israeliana. L’esplosione ha rivelato l’esistenza di una cellula terroristica iraniana di almeno quattro operatori. Due uomini sono fuggiti dal posto in un taxi. Un altro ha lasciato l’appartamento cinque minuti dopo, ha lanciato un ordigno esplosivo in un taxi e poi un altro a una macchina della polizia. Il dispositivo lanciato alla macchina della polizia è rimbalzato ed è esploso, ferendolo gravemente. L’uomo ferito è stato identificato come detentore di un passaporto iraniano. Lo stesso giorno, la polizia thailandese ha arrestato un terzo, in possesso di   un passaporto iraniano, che stava progettando di lasciare il paese per la Malesia. Il 15 febbraio, un altro terrorista è stato arrestato in Malaysia con un passaporto iraniano,  mentre cercava di raggiungere Teheran. Un altro sospetto è una donna di nome Leila Rohani, che è riuscita a fuggire in Iran. Nell’appartamento in cui è avvenuta l’esplosione sono stati rinvenuti quattro chilogrammi (8.8 libbre) di esplosivi al plastico e due radio.

 

 

E’ vero! Come si fa a tacciare Hizbollah di terrorismo?

qui

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6 commenti
  1. david permalink

    Certo che sono terroristi.
    Ma tutti i governi per ignoranza o menefreghismo perche pensano “tanto noi siamo al sicuro…” oppure perche in qualche modo ci mangiano o ci sguazzano per rimanere sulle loro poltrone dicono il contrario.

  2. “…hanno oscurato sul territorio europeo la ricezione di Al Manar, la tv di Hezbollah, perché incita all’odio razziale”….”

    Bene. In tal caso cosa si dovrebbe fare con le trasmissioni radiotelevisive gestite dai gruppi di coloni in Palestina? Scelto il criterio, applichiamolo a tutti. L’equità mi pare obbligatoria.

    • ah interessante! Quindi tu mi dici che c’è una tv di “coloni” che trasmette in Europa e incita all’odio e non è stata oscurata? Mi dici anche che i “coloni” sono un gruppo terrorista organizzato internazionalmente, che compie attentati nel mondo? Interessante! Come vedi si impara sempre qualcosa. Peccato che ne abbia solo tu notizia. Fallo sapere in giro, c’è tanto bisogno di sana informazione.

      • L’importante è veder bene solo i morti e le bombe che fan comodo alla causa, quale che sia. La pace e la concordia hanno sicuramente bisogno di uomini capaci di ignorare, a seconda delle convenienze del momento, il semtex o il fosforo. Facendo finta di non vedere il kamikaze dell’una parte, o il missile aviolanciato dell’altra, costruiremo un gran bel mondo in cui vivere, vero?

      • Già, il tuo discorso prescinde le cause e punta solo agli effetti. E’ un modo molto superficiale di analizzare le situazioni. E il “bel mondo in cui vivere” non si costruisce con gli slogan, le frasi fatte e i preconcetti. Il tema era: sono o non sono gli Hizbollah un gruppo terrorista? Puo’ darsi che le strategie in corso completino l’opera di “sbiancamento” dei termini scomodi: terrorismo, terrorista, ma anche democrazia, concetto già privato del suo senso se si possono arrivare a paragonare azioni militari ad azioni terroriste. Che questo sia un modo buono di preparare un mondo migliore è tutto da vedere.

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