Skip to content

Hilarion Capucci chi è costui?

agosto 6, 2012

Dal “Blog di Barbara” una breve presentazione di quel personaggio “eclettico” che corrisponde al nome di Monsignor Capucci:

Monsignor Hilarion Capucci (nato Kaboudji ad Aleppo nel 1922), vicario patriarcale melchita di Gerusalemme, viene arrestato il 18 settembre 1974 (alcune fonti riportano il 18 agosto). “Perquisito dal controllo israeliano alla frontiera, nel portabagagli della sua Mercedes vengono trovati dinamite, mitra, granate e munizioni varie destinate ai terroristi di Al Fatah per attentati contro i civili in Israele. Certamente quello non era il primo «contrabbando» di armi del prelato che, come tutti gli esponenti religiosi godeva in Israele di una certa immunità diplomatica. Semplicemente quella era la prima volta che veniva colto come si suol dire «con le mani nel sacco». Arrestato, viene processato nel dicembre ’74 e condannato a 12 anni di detenzione.

15 Sep 1979, Madrid, Spain --- Palestine Liberation Organization leader Yasser Arafat greets Greek Catholic archbishop of Jerusalem Hilarion Capucci during an official visit to Madrid. Arafat declared that "Arabs have the right to use oil as a weapon since Israel uses all its military potential against the PLO." Capucci was arrested in 1974 after smuggling arms into Israel for terrorists. | Location: Madrid, Spain. --- Image by © Richard Melloul/Sygma/CORBIS

15 Sep 1979, Madrid, Spain — Palestine Liberation Organization leader Yasser Arafat greets Greek Catholic archbishop of Jerusalem Hilarion Capucci during an official visit to Madrid. Arafat declared that “Arabs have the right to use oil as a weapon since Israel uses all its military potential against the PLO.” Capucci was arrested in 1974 after smuggling arms into Israel for terrorists. | Location: Madrid, Spain. — Image by © Richard Melloul/Sygma/CORBIS

 

 

Tre anni dopo, il 31 ottobre 1977, Papa Paolo VI chiede con una lettera al Presidente dello Stato di Israele, Katzir, di far uso delle sue prerogative e di far liberare mons. Capucci «date le sue condizioni di salute»; Paolo VI si dichiara anche fiducioso che la libertà del prelato «non sarà nociva allo Stato di Israele».

Il 4 novembre 1977 il Presidente Katzir risponde a Paolo VI accogliendo la domanda e ricorda l’impegno che «la liberazione di mons. Capucci non arrechi danno allo Stato di Israele». Il 6 novembre 1977 il prelato viene liberato e giunge a Roma.

Negli accordi diplomatici che si prendono a Roma, Israele pone due condizioni precise che la S. Sede accetta: a) che mons. Capucci non torni più nel Medio Oriente, b) che si astenga da ogni attività politica. Le due condizioni – avallate dal Vaticano – non sono state mai rispettate.

Già nel dicembre del ’77, pochi giorni dopo la sua generosa liberazione, monsignor Capucci è apparso alla TV italiana e ha fatto dichiarazioni politiche antiisraeliane. L’impegno di Paolo VI e le precise condizioni della trattativa diplomatica successiva sono stati patentemente violati” (Fausto Coen, Israele 50 anni di speranza, Marietti, pag. 135).

Risulta inoltre che diverse volte si sia clandestinamente recato in Israele, oltre ad essere stato frequentemente in altri Paesi del Medio Oriente. Quanto alle “condizioni di salute” del povero prelato, che hanno indotto il papa (che qualche anno prima era riuscito a fare un viaggio in Israele senza incontrare una sola personalità israeliana e, più tardi, a parlare del viaggio senza mai pronunciare la parola “Israele”), pare che la libertà abbia avuto su di lui effetti veramente portentosi.

Un semplice, brevissimo giro in internet ci permette di trovare quanto segue:

nel 1979 visita gli ostaggi nell’ambasciata americana a Teheran; nel maggio del 1980 è da qualche parte in Turchia (non so dove e non so a fare cosa. Abbiate pazienza: sono in grado di riconoscere la lingua turca, ma non l’ho studiata e non sono in grado di capirla); dal 17 al 19 novembre 1981 partecipa a un simposio a Roma; il 15 settembre 1982 accoglie all’aeroporto di Ciampino il fraterno amico Arafat; nel novembre del 1990 si offre di guidare una delegazione per la liberazione degli ostaggi a Baghdad; nell’agosto del 1992 lo troviamo tra i partecipanti a un seminario a Malta; il 22 gennaio 2002 partecipa al congresso nazionale della CGIL (quello in cui faceva bella mostra di sé in prima fila una sedia vuota coperta da una keffiah, in onore del povero Arafat, impossibilitato a partecipare in quanto prigioniero alla Mukata, ma intervenuto telefonicamente e accolto da una standing ovation; quello, se non ricordo male, in cui il signor Cofferati ha impedito di parlare, unico fra tutti gli intervenuti, al delegato israeliano, pacifista e padre di due vittime del terrorismo); il 31 gennaio 2002 a Vibo Valentia tiene infiammati discorsi antiisraeliani; il 7 aprile 2002, a Roma, partecipa alla manifestazione antiisraeliana dell’ultrasinistra, con i partecipanti che sfilano travestiti da terroristi suicidi con addosso finte (? … si spera …) cinture esplosive, e dal palco proclama poi: «Un saluto ai figli dell’intifada e ai martiri che vanno a combattere come se andassero a una festa. Vogliamo avere la nostra patria, altrimenti moriremo degnamente. Intifada fino alla vittoria»; all’inizio di giugno 2002 è presente al convegno antiisraeliano di Teheran; il 14 giugno 2002 partecipa a un dibattito al cinema Pasquino a Roma nell’ambito di un festival sulla Palestina; il 19 luglio 2002 lo troviamo in visita ufficiale Palazzo Vecchio a Firenze; il 10 ottobre 2005 è a Macerata; il 23 ottobre 2005 è tra gli invitati al Quirinale per i festeggiamenti dello stato del Qatar; il 19 novembre 2005 interviene a Marano all’inaugurazione di via Arafat; il 25 giugno 2006 è a Urbino; il 6 luglio 2006 parla alla radio vaticana; il 27 luglio 2006 partecipa a una manifestazione antiisraeliana a Roma; il 15 agosto 2006 lo vediamo a Monterotondo al funerale di Frammartino. Allegro, pimpante e fresco come una rosa a 84 anni abbondantemente suonati, a 29 anni di distanza da quando il papa, impietosito dalle sue condizioni di salute, ha chiesto la sua scarcerazione al capo di uno stato di cui non riconosceva l’esistenza. Ah, dimenticavo: monsignor Capucci, l’uomo che mille volte nella sua troppo lunga vita ha tuonato “noi palestinesi”, non è palestinese: è siriano. Anche lui, come l’egiziano Arafat, ha strumentalizzato la “causa” palestinese al servizio di padroni stranieri che si sono serviti delle sofferenze dei palestinesi per i propri loschi giochi di potere.

 

 

Questo l’altro ieri. E oggi? ” «La Siria è oggetto di una cospirazione», denuncia l’arcivescovo cattolico Hilarion Capucci. In un comunicato in lingua araba il prelato sostiene che in Siria è in atto un complotto per minare la posizione nella regione e sullo scacchiere internazionale. I cospiratori, secondo l’arcivescovo Capucci, intendono sovvertire l’ordine in Siria per attuare il loro piano sovversivo e creare quello che chiamano il «Nuovo Medio Oriente», basato sulla creazione di piccoli stati caratterizzati da forti tensioni e divisioni, in modo da facilitare agli Usa e ad Israele l’appropriazione delle loro risorse nazionali, specialmente del petrolio. Monsignor Capucci, vescovo cattolico mediorientale, di rito non latino ma greco melchita, vive in esilio in Siria in seguito ai forti contrasti con le autorità israeliane. Il 7 aprile 2002 ha destato clamore l’apologia dei terroristi suicidi fatta a Roma dal palco di un corteo pro-palestinese dell´ultrasinistra. «Un saluto ai figli dell´intifada e ai martiri che vanno a combattere come se andassero a una festa. Vogliamo avere la nostra patria, altrimenti moriremo degnamente. Intifada fino alla vittoria», affermò l’arcivescovo. «L´Osservatore Romano» non riprese le parole di monsignor Capucci, condannato a dodici anni di carcere nel 1974 da un tribunale israeliano per aver contrabbandato armi ai palestinesi. Tre anni dopo fu liberato per le pressioni del Vaticano, graziato per intercessione di Paolo VI.

Ah che fortuna per Assad poter contare su cotanto “santo” appoggio!

Annunci
14 commenti
  1. Pietro Aligi Schiavi permalink

    il patriota Hilarion Capucci non poteva assolutamente essere perquisito. Ma gli ebrei, si sa, ancor piu´ quando sono in salsa “israeliana”, hanno sempre fatto quello che vogliono contro tutti e contro il mondo.
    Perquisiscono chi vogliono, e lo fanno tuttora..
    Atti di pirateria contro i paestinesi pescatori, e atti di pirateria contro chi vuole aiutare i poveri palestinesi a sopravvivere anche con cibo.
    Gli ebrei (io non li chiamo israeliani,, dato che mai e poi mai riconoscerö questo cosidetto “stato”……peccato che io non sia un potento uomo politico) hanno pure deciso che ogni palestinese di Gaza deve sopravvivere con 2279 calorie al giorno.
    Gli ebrei decidono tutto,ma non della mia vita e dei miei pochi soldi.
    Se mai guadagnerö tanti soldi, con certezza ne darö molti a Gaza, al movimento HAMAS ed a chiunque contrasta il loro male. Veramente assoluto.
    Pietro Aligi Schiavi
    Viale Suzzani, 1
    20162
    Indirizzo vero, vi prego criminali agentri del mossad, nel mio palazzo abitano anche tanti anziano, non bombardatelo grazie tante.

  2. Pietro Aligi Schiavi permalink

    Ridi , ridi, ridi, ridi, ci pensera´Hamas a castigarti, Tanto sai che quello che ho scritto e´ tutto vero. Piangi che la olocash (la ricca industria ebraica della scioaaaaaaaaaaaaaaa““““““““““““)levi montalcini (affarista che affermava che i prodotti della FIDIA erano buoni in cambio di soldoni) e´defunta. Io invece daro´un aiuto ad HAMAS. ridi pure di me, divertiti.

    • Ahahaha, non ti aspetterai mica che commenti seriamente delle stronzate di questo genere vero? Tu darai un aiuto forse a mantenere in vita le case per alienati mentali dove dovresti stare. Tanti saluti eroe!

  3. Pietro Aligi Schiavi permalink

    IO abito a Milano vieni a trovarmi cosi´ ti presento degli amici di HAMAS, e poi mi accompagni dove vuoi tu. Magari accompagnami in via Guastalla a visitare la sinagoga di Satana (come afferma San Giovanni), ma per favore fammi vedere anche i locali segreti, dove solo gli ebrei hanno accesso. Accetti?? Lo so, ti da fastidio, ed ora che mi provochi do altri soldi ad HAMAS!!!!!!!!!! Glieli do veramente, ridi, ridi, ridi. Se avessi milioni li porterei personalemte in Palestina, ma purtroppo non sono ricco. Ed una parte di soldi li darei anche ai gloriosi HEZBOLLAH. Ridi pure, ma ti prego non perdere tempo, devi concentrarti sugli incassi della industria della scioaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa´´´´´´´(`Canzone: “scio´, scio`sono i giorni della scia`, a noi ebrei tanti soldi rende e rendera`). Non perdere tempo sono giorni buoni, i soldi arrivano ai “sopravvissuti” e vari manutengoli della memoria a senso unico. Ridi, ridi, ridoero´anche io non dubitarne mai.

    • Stai attento a non farti vedere troppo da qualche psichiatra, potrebbe prenderti a soggetto di studio a lungo!

      • Tutt’al più tu potrai presentarmi (forse) il tuo salumaio. Non eri tu che giravi con cartello per Milano con scritto “fate la carità”? beh via stai calmo, se ti agiti ora che è inverno, d’estate che fai?

  4. Per Aligi Schiavi, non è che censuriamo le tue risposte, cestiniamo lo spam di un pazzo. Suvvia riposati e calmati, dopo starai meglio. E rivolgi altrove la tua paranoia: i prossimi tuoi deliri saranno tutti gettati nella spazzatura, che è l’unico posto degno per cotanto pensiero 🙂

    • Aligi Schiavi tu continui a infestare la mia pagina con la tua spazzatura. Si capisce che sei un malato ma anche con i malati la pazienza non è eterna. Che preferisci fare? La finisci o vuoi che ti denunci alla Polizia Postale? Hai già avuto denunce simili, sicuro che te ne servano altre?

  5. Vittorio permalink

    Capucci come la Baraldini, due assassini liberati dalla galera perché malati gravemente. Ovviamente erano balle colossali, perché entrambi i suini sono pure ingrassati. Io sono uscito dalla chiesa romana ormai da tempo, e il vedere che schifo di vescovi ci sono ancora, non mi ha fatto certo pentire di essermi sbattezzato.

  6. il bello è che l’idiozia dei comunisti (di derivazione sovietica) ha fatto si che questo noto fascista (come il suo degno compare Assad, così’altro sarebbe il partito Baath) sia diventato un LORO eroe

    • Mah non so se chiamarli “comunisti” dato che Capucci è un prete che ha discreti appoggi anche all’interno del suo ambiente dove non credo si annidino comunisti sovietici. Di sicuro la maggior parte di quelli che si credono “di sinistra” e “impegnati nell’appoggio alla causa palestinese” lo considera un combattente, come considerano combattenti Hamas e Hizbollah

Trackbacks & Pingbacks

  1. Morto Hilarion Capucci, odiatore di Israele e fiancheggiatore del terrorismo | Focus On Israel

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: