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Non per niente hanno ammazzato Gesù Cristo….

luglio 28, 2012

Un esempio piccolo piccolo del modo di fare “informazione” in Italia. Sta girando viralmente, sulle pagine di “contro informazione” questa foto:

Che cosa mostra? Due macchine parcheggiate vicino a una barriera di filo spinato, bambini, ragazzi e adulti, due dei quali guardano dentro un binocolo. L’articolo che accompagna questa foto, se articolo si potesse chiamare, è stato ripreso pari pari da qui, un blog che alla voce “chi siamo” scrive: “Cadoinpiedi.it nasce il 1 dicembre 2010 come portale multimediale di approfondimento dei temi di attualità con la collaborazione di molti autori. L’iscrizione al sito permette di ricevere giornalmente una newsletter con un estratto dei principali contenuti”. Come dire? Nulla. E va bene. Ma leggiamolo questo “articolo”:

“Macchine cariche di israeliani, lasciano la calura della pianura sottostante, e alla brezza rinfrescante delle alture, armati di binocolo, barbacue e attrezzatura varia di pic-nic, si godono lo spettacolo oltre confine, lanciando gridolini soddisfatti quando esplode un colpo di mortaio o si alzano i fumi dei combattimenti tra le forse di Assad e le armate dei ribelli, che, a prezzo di più di 20.000 morti, 200.000 prigionieri politici, più di 120.000 rifugiati, stanno pagando un alto prezzo di sangue alla loro richiesta di libertà. Le alture del Golan sono un altopiano dall’altezza massima di 2.000 metri, appartenenti alla Siria, ma occupate militarmente da Israele dal 1967 e annesse unilateralmente. Nonostante con una risoluzione, n. 497, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu abbia dichiarato nulla l’annessione, Israele continua l’occupazione del territorio, abitato in larga parte da drusi che hanno rifiutato di rinunciare alla cittadinanza siriana.”

Ecco, questa è la “notizia”! A parte il penoso sbaglio di scrivere “forse” al posto di  “forze” (esplicativo del livello del “giornalista”!) cosa dice? NULLA.  Cosa mostra? NULLA! Evoca, e tanto basta. Come si fa con un canocchiale a vedere combattimenti che si svolgono a 400 km di distanza? O a 200? O a 50? Come si fa a sentire i “gridolini di gioia” degli israeliani, notoriamente, questo si deve evincere, assetati di sangue e felici quando possono assistere a un bel massacro? Sembra una barzelletta vero? Eppure c’è chi, leggendola, l’ha presa molto sul serio.  Alcuni commenti apparsi sotto questo “articolo” in una pagina che si vanta di essere “Libera Informazione”:

1) Si confermano per quello che sono…(come volevasi dimostrare! Gli ebrei, ops scusate, gli israeliani godono alla vista del sangue, anche quando non si vede ma si immagina!)

2) Odio Israele con tutto il cuore…….(esplicito e deciso)

3) ci sara un motivo se da 3000 anni ce l hanno con loro !!! (ah, Israele esiste dal ’48! Allora di chi parla?)

4) Leggermente stronzi ? e poi fanno anche le vittime (uffa! questi ebrei! fanno sempre le vittime!)

5) gente malata,come si fa a guardare come la gente muore???? (dov’è la gente “che muore”? e la domanda presuppone una risposta implicita: non sono umani)

6) .sempre detto sono anche peggio dei nazi…(eh… strano che invece l’effetto nazi lo creino questi commenti)

7) gli israeliani sono peggio dei nazzisti della seconda guerra…(questo in ossequio all’articolo sgrammaticato)

8) ‎…..sara una notizia sbagliata…ma se continuano cosi…continuano a dare ragione alla storia (questo è interessante. Prende in considerazione la possibilità che la notizia non esista, ma subito dopo afferma che comunque “la storia” -quale? quella di Auschwitz?- qualche ragione ce la possa e debba avere)

9) certamente gli ebrei non fanno nulla per rendersi simpatici ai più, poi ci tacciano di antisionismo!! (ma che assurdità cara! Chi mai penserebbe a trattarti da antisionista! certo che gli ebrei se la cercano! non fanno mai nulla per restare “simpatici” a quelli come te!)

10) non per niente hanno ammazzato GESU CRISTO (evergreen)

11) magari stanno tifando per i ribelli cosi’ possono invadere e colonizzare anche la siria (la nota smania colonizzatrice israeliana)

12) Gli ebrei sono il popolo eletto da Dio, quindi possono massacrare tutti i popoli che vogliono, perché hanno Dio che gli guarda le spalle. Ma quando morirà Dio, vedrai che carneficina di ebrei!!!! (no comment, un po’ di messianesimo non fa mai male)

Ecco, questo è il livello. E che cosa è bastato a “Libera Informazione” per scatenare il più bieco antisemitismo di questi “cittadini normali”? Una foto di gente con un binocolo!

La discussione, per chi avesse interessi socio/antropologici è QUI

11 commenti
  1. Il giornalismo spazzatura esiste da sempre (sempre che di giornalismo si tratti) e non condannerei neppure i commenti superficiali o sgrammaticati. Non tutti possono essere esperti di Storia, Sociologia o Politica internazionale. I lettori si fanno le opinioni in base a ciò che scrive la stampa (e come altro dovrebbero fare? dovrebbero andare nelle zone di guerra di persona?) e se i giornalisti pubblicano idiozie è naturale che poi la gente gli va dietro.
    Non scinderei i concetto di Ebrei da quello di Israele, in quanto sono gli stessi israeliani a ribadire spesso il forte legame tra il popolo e la nazione. La religiosità e la cultura millenaria degli Ebrei è il fondamento dello stato di Israele. Basti pensare che molte loro rivendicazioni territoriali sono fatte in base a convinzioni religiose e storiche vecchie di 3000 anni, e questo denota una certa arroganza che non può piacere a nessuno.

    • Si’ hai ragione, informarsi e orientarsi tra la spazzatura spacciata per giornalismo non è facile, ma ci si puo’ provare. Bisogna di certo superare la pigrizia mentale che ci farebbe venir voglia di accettare per buono il primo blog che troviamo su google, senza impiegare nella sua lettura un briciolo di analisi critica. Nell’articolo in questione c’è, secondo me, dell’evidente malafede: 1) il “giornalista” di cadoinpiedi abitualmente diffonde non-notizie, presentandole come scoop, e sono sempre “notizie” fondate sul nulla, senza fonti citate. Conoscerai la regola delle cinque W: who, what, where, when, why. E’ il minimo che un giornalista si dovrebbe imporre. 2) Se da parte di un lettore l’uso scorretto della lingua italiana puo’ solo suscitare tristezza o perfino ilarità, in certi casi, da parte di un giornalista (autore, inoltre, di un articolo spazzatura) ne aumenta il discredito. Se pensiamo che non ci sia mezzo per fare fronte alla malainformazione, potremmo almeno dubitare di quello che crediamo “verità” e non sentire il bisogno di sventolarla al mondo. In merito all’articolo, non è l’uso scorretto della lingua che salta agli occhi per primo. Chi commenta reagisce esattamente come il giornalista voleva: rispolverando (senz’altro anche inconsciamente) i luoghi comuni dell’antisemitismo più classico, occultato malamente da anti sionismo. Come dire: amo l’Ebreo ma distruggerei volentieri lui e il suo Paese. Mi consola sapere che, seppure minoritari fuori dalla massa dei giornalisti “di funzione” esistono professionisti che lavorano in altro modo. Cif watch, Camera, Honest Reporting, Ruben Salvadori, Pal Watch, Memri. Varrebbe forse la pena ogni tanto prenderli in considerazione. Sulla correttezza del voler scindere gli Ebrei da Israele, ovviamente, sono daccordo. Ma non ho capito le tue ultime frasi. Nell’incertezza ti ricordo che le “rivendicazioni territoriali” non sono basate sulla narrazione biblica, che Israele è uno stato laico e che il sionismo è stato un progetto di auto-determinazione di stampo marcatamente socialista. Le “rivendicazioni territoriali” si basano sui fatti storici (molti e complessi). Se non l’hai già fatto, ti invito a leggere su questo blog:

      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/06/10/il-mito-delle-frontiere-prima-del-67/ ; https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/06/04/la-storia-rovesciata/ ; https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/06/02/il-mito-e-i-fatti-domande-e-risposte/ ; https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/05/27/e-imperialista-il-sionismo/ ; https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/05/27/e-imperialista-il-sionismo/bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/05/25/in-difesa-del-nazionalismo-ebraico/
      https://bugiedallegambelunghe.wordpress.com/2012/05/11/il-mito-della-pacifica-coesistenza/
      e altri che troverai un po’ in tutte le categorie.

      • E’ ovvio non scindere l’Ebreo da Israele. Sarebbe un contro senso. Israele è, per sua definizione fondativa, Stato ebraico, democratico di Israele. E nacque proprio per offrire un rifugio sicuro (quello che dal mandato per la Palestina in poi è denominato “focolare ebraico”) agli ebrei di tutto il mondo. Come potrebbe essere scisso dagli Ebrei?

      • Sarei davvero curioso di sapere cosa stessero realmente guardando con il binocolo i protagonisti di quella foto. E’ l’informazione che ci direbbe a che livello di manipolazione, o incompetenza, è arrivato il nostro giornalismo. Complimenti per il blog.

      • Già. Aleppo è a più di 300 km dal confine, Damasco a più di 70 ma forse con la super vista di Nembo Kid… Grazie per gli apprezzamenti

  2. Magari sono arabi israeliani che hanno appuntamento coi parenti dell’altra parte – lo fanno regolarmente, perché è l’unico modo per incontrarsi – e guardano se arrivano.

    • Barbara, solo chi è in estrema malafede puo’ pensare che con un canocchialino come quello si possano vedere i combattimenti, non dico a Aleppo (che è la zona dove si combatte negli ultimi giorni) ma nemmeno a Damasco! E descrivere i “gridolini di gioia” degli israeliani ebbri di sangue altrui fa venire in mente stereotipi abbastanza datati no? Che ti devo dire, non ho ancora fatto l’abitudine (e mai ce la faro’) alla stupidità umana. E parlo di chi ha fatto girare questa spazzatura come fosse una “notizia”. Ovviamente chi la mette in circolazione è qualcosa di più che stupido.

      • Una volta un amico dalla Spagna mi ha mandato una cosa apparsa su un giornale locale: c’era quella nota foto di Sharon, durante la guerra del Kippur, con la testa fasciata e chino su una carta geografica, e la didascalia diceva: “Una carta geografica come la sogna Sharon: senza Palestina”. Ecco, lo stile è quello: fotografo un cane che fa la cacca e scrivo che è il cane di Netanyahu che sta facendo la cacca davanti alla casa di Abu Mazen, come è stato addestrato a fare dal suo padrone. Comunque nella foto in questione – ce ne sono tantissime più o meno uguali – direi proprio che sono arabi che aspettano i parenti: nota tra l’altro che solo i due uomini hanno il binocolo, mentre gli altri hanno quell’aria tra l’indifferente e l’annoiato di chi deve aspettare e non sa cosa fare nel frattempo. E’ un fatto, comunque, che per quanto ci siamo abituati, i crampi allo stomaco non abbiamo ancora imparato a evitarli.

      • Già, ormai se una pagina, specialmente una di quelle che si autopromuovono “di conro-informazione” langue, il sistema più sicuro per risollevarla all’istante è postare qualcosa come l’articolo del quale stiamo parlando. Allora improvisamente l’atmosfera si scalda, per la gioia degli admin. Preoccupante è la sempre più clamorosa assenza di sguardo critico dei lettori italiani. In effetti, quello che cercano non è discutere sul fatto, ma sfogare la propria frustrazione, che di certo non ha le sue cause nel conflitto arabo-israeliano. Quindi, qualsiasi cosa fa brodo, basta che sia. Se smentita clamorosamente si va avanti lo stesso, a testa bassa. Sai la famosa citazione fake di Levi? “Ognuno è ebreo di un altro…”, beh sai che rispondono quando citi la pagina del libro, l’edizione, il rigo esatto dove si trova la frase vera? “E’ lo stesso. Avrebbe potuto averla detta”!!! E questo è quanto.

  3. A language learner like me gets A great deal of value from blogs like yours. Thanks!

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