Skip to content

Se Israele non c’entra la storia non interessa?

luglio 23, 2012

La storia dell’attacco al campo profughi libanese di Sabra e Shatila dell’82 è ancora utilizzata come atto di accusa contro Israele. Nonostante la responsabilità dei falangisti cristiani maroniti sia stata accertata, nessuno mai si è sognato, in tutti questi anni, di ricordarli quali autori dell’eccidio. Ma c’è un’altra storia che riguarda Sabra e Shatila, una storia completamente taciuta e dimenticata perché quella volta Israele non c’entrava per nulla. E allora a che pro ricordarla?

E’ il massacro di Sabra e Shatila dell’ 85, una battaglia per il controllo dei campi palestinesi scoppiata tra forze palestinesi e milizie sciite di Amal. Ecco la storia:

GLI SCIITI ATTACCANO SABRA E CHATILA

BEIRUT – Una furibonda battaglia per il controllo dei campi palestinesi è scoppiata ieri a Beirut tra i guerriglieri del movimento sciita “Amal” e i palestinesi che, malgrado le prese di posizione in favore della Siria, vengono considerati ancora legati all’ Olp. Almeno cinquanta persone sono state uccise e altre 80 ferite, secondo indicazioni ancora provvisorie raccolte sul campo. L’ aeroporto, che è al margine della zona in cui si combatte, è praticamente inaccessibile: diversi voli in partenza sono stati annullati e quelli in arrivo dirottati su Cipro. Tre ospedali e un ospizio per i vecchi sono stati bombardati. Dense nuvole di fumo si levano dai campi profughi di Sabra, Chatila e Burj el Barajne e gli scontri sono violenti ancora verso il centro del settore musulmano della capitale, mentre sulla linea verde che segna il confine della zona cristiana l’ artiglieria continua a sparare.

Alcune cannonate si sono abbattute intorno al palazzo del presidente della Repubblica a Baabda. Yasser Arafat si è incontrato, ieri pomeriggio, ad Amman con i diplomatici di 13 nazioni arabe cui ha chiesto un energico intervento su Damasco affinchè sia posta fine agli attacchi sciiti contro i campi palestinesi di Beirut. Ogni attività a Beirut è paralizzata. Nelle strade deserte l’ urlo delle sirene si confonde con raffiche e esplosioni. La radio lancia appelli ai donatori di sangue. Secondo fonti palestinesi, la prova di forza è cominciata domenica sera nel campo di Sabra, dove un giovane è sfuggito a un blocco di miliziani di Amal che volevano togliergli le armi. Gli sciiti avrebbero allora preso in ostaggio un notabile del campo provocando una sollevazione. Amal afferma invece che i palestinesi hanno attaccato per primi, sparando contro una postazione del movimento e poi prendendo d’ assalto una sua sede. Ma le ragioni del conflitto sembrano più profonde. I palestinesi cercano di ricostituire in Libano almeno una parte dell’ organizzazione armata smantellata nel 1982 dall’ invasione israeliana. Gli sciiti non accettano interferenze e si oppongono alle incursioni dei fedayin in Israele. Fra le due parti ci sono stati incidenti la settimana scorsa nel campo profughi di Ain Helwe, a Sidone. Secondo la radio falangista, Abu Mohammed Harb, un palestinese del movimento nasseriano dei “Morabitun”, è stato rapito ieri da Amal nell’ aeroporto di Beirut. Dieci giorni fa una delegazione del “Fronte di salvezza nazionale palestinese”, filosiriano, è venuta da Damasco per incontrare il primo ministro libanese Rashid Karame e il capo di Amal Nabih Berri. Questi ultimi hanno negato il benestare perchè fossero distribuite armi ai palestinesi nei campi di Beirut, sostenendo che la loro sicurezza è garantita dalle autorità libanesi. La compagnia aerea libanese “Mea” ha annullato ieri i voli in partenza per l’ Europa e dirottato verso Cipro quelli in arrivo. Lo ha annunciato un portavoce. L’ aeroporto non è chiuso ufficialmente, ma di fatto è inaccessibile, perchè i combattimenti fra sciiti e palestinesi continuano a infuriare. L’ ospedale musulmano del “Makassed”, che si trova presso il campo di battaglia, è stato raggiunto da colpi di mortaio. Si combatte praticamente in tutta la capitale. Lungo la linea verde fra cristiani e musulmani, i duelli di artiglieria continuano per il ventisettesimo giorno consecutivo. Questa mattina almeno tre persone sono rimaste uccise e altre 20 ferite, secondo fonti militari libanesi. Un tentativo di mediazione è stato fatto dai notabili politici e religiosi musulmani e dai drusi di Walid Jumblatt. E’ stato proposto di affidare il controllo dei campi ai militari della sesta brigata dell’ esercito, in maggioranza sciita. Sulla “linea verde” fra cristiani e musulmani, intanto, si spara a intermittenza, dopo un duello di artiglierie che nelle prime ore di ieri ha provocato, secondo fonti militari, tre morti e una ventina di feriti. La svolta di 180 gradi delle milizie cristiane, le quali si sono sottomesse alla Siria, chiudendo persino il loro “ufficio di collegamento” a Gerusalemme ed hanno accettato di ritirarsi persino da Jezzine e dalla frontiera, proponendo l’ apertura di negoziati immediati con sciiti e drusi, non ha sinora dato nessun risultato, anche se è stata valutata positivamente dal premier libanese, ritenuto “molto filo-siriano”. A questo punto il regime di Damasco ha in mano tutte le carte e sembra in grado di imporre al Libano una “Pax siriana” che eviti un nuovo terribile bagno di sangue.

Il numero dei morti di questa battaglia è molto controverso; il Corriere parla di “almeno cinquanta morti”, altre fonti ne citano 650, uccisi negli scontri avvenuti nei campi profughi di Sabra e Shatila e Burj al Barajneh. Nemmeno questo sembra aver interessato l’opinione pubblica ! Questa la storia. Il silenzio, anche all’epoca, fu quasi totale. Il NYT si chiedeva il motivo di questo silenzio. Già, forse perché Israele non c’entrava nulla?

Lascia un commento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: