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Tu quoque brute, fili mi…

luglio 11, 2012

Cittadini stranieri, anti-israeliani, che vivono in Cisgiordania hanno partecipato alle recenti manifestazioni contro l’Autorità palestinese, secondo un alto funzionario PA a Ramallah.

Il funzionario ha riferito al Jerusalem Post che almeno 10 attivisti occidentali,  venuti in Cisgiordania per partecipare a manifestazioni contro Israele, hanno partecipato a due proteste contro l’Amministrazione palestinese a Ramallah.

Il coinvolgimento dei cittadini occidentali in proteste contro l’Autorità palestinese è del tutto inaccettabile“, ha detto il funzionario. “Saremo costretti a tagliare tutti i legami con non-palestinesi che incitano contro la leadership palestinese“.

Questi attivisti occidentali sono affiliati ad una serie di ONG anti israeliane, quelle che cosi’ comodo hanno fatto finora ad Abbas per divulgare la sua immagine di “uomo di pace” e quella del “martoriato popolo palestinese”. Nelle ultime due settimane, i palestinesi hanno organizzato una serie di manifestazioni a Ramallah nelle quali sono stati coinvolti anche gli attivisti occidentali.

La prima protesta, organizzata da un gruppo chiamato “Palestinesi per la Dignità”, chiedeva la cancellazione della prevista visita a Ramallah del vice premier Shaul Mofaz. Poliziotti e funzionari dei servizi segreti dell’Amministrazione palestinese hanno usato la forza per impedire ai manifestanti di marciare verso il compound presidenziale di Mahmoud Abbas. Almeno sette manifestanti e cinque giornalisti sono stati feriti nello scontro. La seconda manifestazione si è tenuta pochi giorni dopo per protestare contro la brutalità della polizia.

 

Una terza manifestazione si è tenuta la settimana scorsa a Ramallah, nella quale i manifestanti hanno chiesto l’abrogazione degli accordi di Oslo e il ritorno di tutti i profughi palestinesi ai loro villaggi di origine e alle case all’interno di Israele. Una fonte della sicurezza a Ramallah ha detto che un certo numero di cittadini occidentali ha partecipato a tutte e tre le proteste. Secondo la fonte, una commissione speciale d’inchiesta istituita da Abbas per indagare l’assalto a manifestanti e giornalisti a Ramallah ha scoperto che “non-palestinesi” hanno svolto un ruolo importante nell’ organizzare e dirigere le manifestazioni.

Centinaia di attivisti occidentali vivono a Ramallah e nei villaggi circostanti e prendono parte alle proteste settimanali contro gli insediamenti e la barriera di sicurezza in Cisgiordania.

Morale della favola? Non facciamo scherzi! finché c’è da protestare contro Israele tutti d’accordo, ma se si comincia a toccare gli interessi di Babbo Mazen è tutta un’altra solfa! Ci mancherebbe altro che le Ong mordessero la mano che ha finora procurato loro la zuppa!

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