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Non abbiamo bisogno di bambini, ma di uomini armati…

giugno 19, 2012

L’11 giugno, il Palestinian Media Watch denunciava due ONG palestinesi per incitamento all’odio e alla violenza anti-israeliana e antisemita, in programmi per bambini: Burj Luq-Luq Social Center Society, co-finanziato dal ministero palestinese della Gioventù e dello Sport, dalle Nazioni unite, dal Consolato di Francia a Gerusalemme, dall’Unione delle Istituzioni italiane, dall’Agenzia di sviluppo Svizzera, dall’Unesco, ecc. e PYALARA, finanziato dall’Unione europea o “Save the Children” , hanno presentato dei terroristi, alcuni dei quali “shahid” (bombe umane), come modelli da seguire. Un sito è stato chiuso e « Save The Children » ha aperto un’inchiesta. Ma che fanno gli altri donatori?

 

“Il fumo non ci aiuta a diventare uomini, come molti credono, Gerusalemme non ha bisogno di giovani che tengono sigarette. Ha bisogno di uomini che tengono mitragliatrici. “Gerusalemme, dove, dice un pupazzo,” vengono uccisi i nostri giovani dagli ebrei.” Con questo video, che mostra uno spettacolo di burattini per bambini, pubblicato sul suo sito web, la ONG Burj Luq Luq Social Center Society, i cui obiettivi dichiarati sono quelli di aiutare i giovani palestinesi in difficoltà, commette due volte  prevaricazione: da un lato  incoraggia i bambini a odiare gli ebrei e Israele, dall’altro, li sprona a combattere con le armi in mano, mettendo la loro vita a rischio.

Palestinian Media Watch – PMW – l’ 11 giugno, ha pubblicato il video, denunciando anche il comportamento tenuto dai due presentatori in un programma della televisione ufficiale  palestinese, PYALARA, un’altra ONG palestinese che dovrebbe sostenere lo sviluppo dei giovani. Nel programma erano presi a modello  terroristi uccisi  in combattimento o in attentati suicidi …

PMW ha fatto l’elenco delle varie organizzazioni internazionali e le Ong che le sostengono e il Ministero palestinese della Gioventù e dello Sport. Fra le organizzazioni internazionali figurano  il Consolato di Francia a Gerusalemme, e quindi il ministero francese degli Affari Esteri, per Burj-Luq Luq Social Center Society, e “Save the Children ” per PYALARA.

In un rapporto pubblicato il 14 giugno PMW ha riferito che il sito del Burj-Luq Luq Social Center Society era stato chiuso e che,  a seguito della protesta che un lettore ha presentato a “Save the Children” l’11 giugno , questa ONG ha avviato un’indagine. Sarebbe stato naturale apprendere che tutti i donatori di queste due organizzazioni non governative palestinesi, il cui scopo dovrebbe essere quello di salvaguardare i bambini avevano avuto le stesse reazioni . Ma finora nulla lo fa pensare… Effettuando una ricerca sui siti del consolato di Francia a Gerusalemme, o del Ministero degli Esteri francese non appare nulla … Forse porre qualche domanda circa l’uso del denaro dei contribuenti francesi sarebbe stato giusto … QUI

Hélène Keller-Lind

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