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Il ministro palestinese all’Onu: Giovani ebrei, non fate l’aliyah

giugno 1, 2012

La riunione internazionale delle Nazioni Unite sulla questione palestinese  ha  chiuso , giovedi’ 31 maggio 2012, alla sede dell’UNESCO a Parigi, i suoi lavori durati due giorni, chiamando tutti ad agire per contribuire a «mettere termine» a una « occupazione ben presto vecchia di mezzo secolo». Precedentemente, i partecipanti avevano tenuto un ultimo dibattito consacrato al ruolo della comunità internazionale nella regione, quello delle Nazioni Unite e in particolare, della società civile.

La ministra palestinese all’Onu per la questione femminile, Zahira Kamal (foto) ha insistito sulla « necessità di cambiare le cose all’interno della stessa società israeliana». « Bisogna sensibilizzare la società israeliana affinché sempre più giovani rifiutino di prestare servizio militare nei territori palestinesi», ha detto. «Sarà  bene far presente ai giovani Ebrei desiderosi di installarsi in Israele che questa immigrazione si fa a spese dei giovani palestinesi. Il contribuente americano dovrebbe interrogarsi sull’utilizzo dei suoi soldi, impiegati per acquistare armamenti per Israele», ha aggiunto.

Quando si dice la faccia tosta eh?

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From → Onu, Palestinesi, Unesco

3 commenti
  1. barabba permalink

    più cher faccia tosta faccia da culo perfettamente in linea con le persone rappresentate!!!

  2. KLI permalink

    andasse a raccogliere i fichi d’india senza guanti

  3. Eppure è la gente così che raccoglie credito in giro per il mondo. Giusto stanotte nel mio blog qualcuno si è violentemente indignato perché non sono convinta che meritino la stessa considerazione e lo stesso onore la neonata israeliana sgozzata nella culla e il terrorista palestinese ucciso mentre era intento a uccidere. E per rispondere alla mia indegna posizione si è precipitato a mettere nel suo blog uno di quei bei post che piacciono tanto alle anime belle, con le immagini a confronto che dimostrano che gli israeliani sono precisi identici ai nazisti – comprese diverse bufale ampiamente smascherate, ma per quella gente lì va bene tutto – ossia –tenetevi forte, che questa non l’avevate mai sentita– che le vittime di ieri sono diventate i carnefici di oggi.

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