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Questo vi è sfuggito di sicuro…

maggio 26, 2012

In Israele i giornalisti vanno e vengono, liberamente. Possono dare il loro punto di vista (qualunque esso sia) su ogni aspetto della vita del Paese. Ma nella striscia di Gaza la situazione è diversa. Non ne sappiamo mai nulla. Lì i giornalisti non hanno la stessa libertà. Ad esempio, questo lo sapevate?

1. Hamas ha giustiziato tre Palestinesi a Gaza

Prima della presa di potere a Gaza, da parte di Hamas, nel 2007, ogni ordine di condanna a morte doveva essere approvata dal Presidente dell’Autorità palestinese, Mahmud Abbas. Oggi non è più così.  In aprile, tre Palestinesi sono stati messi a morte per “collaborazione con Israele” e assassinati a Gaza. Per Fathi Hamad, ministro degli interni di Hamas a Gaza, la pena di morte costituisce una misura dissuasiva nei confronti di quelli che desiderano “tradire la loro patria”. Il Centro Palestinese dei Diritti dell’Uomo, a Gaza, ha dichiarato che approvare le condanne a morte dipende esclusivamente dal Capo dell’Autorità Palestinese, ed ogni altra esecuzione senza tale approvazione è “contraria alla legge e alla Costituzione”.FONTE

2. Abu Marzouk : “Non faremo la pace con Israele”

In una recente intervista, il numero 2 di Hamas,  Mousa Mohammed Abou Marzouk, è stato intervistato sul futuro dello Stato palestinese, governato da Hamas. In merito alla pace con Israele, Marzouk ha dichiarato che “mai faremo la pace con Israele”, prima di aggiungere “Uno dei principi fondatori di Hamas, è il non riconoscere lo Stato di Israele… Di conseguenza, la questione del riconoscimento di Israele non è argomento di discussione, a meno che non si ritiri da TUTTE le terre palestinesi, non solo fino alle frontiere del ’67”.   Mousa Mohammed Abu Marzook

3. Khaled Meshaal incita al sequestro di soldati israeliani

Durante la sua recente visita in Qatar, il Capo dell’ufficio politico di Hamas, Khaled Meshaal, ha incitato al sequestro di soldati israeliani. I leaders di Hamas ripetono spesso la loro intenzione di sequestrare soldati di Tsahal, per ottenere in cambio la liberazione di prigionieri palestinesi, detenuti in Israele.  FONTE

4.Hamas vieta il festival della letteratura a  Gaza

I leaders di Hamas non tollerano la plurità della dissidenza. Durante il festival palestinese di letteratura, presso Gaza, questo mese, alcuni intervenuti hanno espresso critiche nei confronti del regime di Hamas. L’indomani uomini armati di Hamas hanno tagliato l’eletricità, confiscato le macchine fotografiche, disperso la folla che si era radunata attendendo di ascoltare i conferenzieri. Tre ore più tardi, dirigenti di Hamas hanno presentato le loro scuse agli organizzatori del festival. FONTE

5. Rilasciato durante “l’accordo Shalit”, già progetta altri rapimenti

Abu Sanina, un terrorista affiliato a Hamas, ha fatto pervenire alla sua famiglia, in Giudea-Samaria, una chiave USB contenente istruzioni dettagliate sui “metodi da adottare” per sequestrare efficacemente soldati israeliani. Tali informazioni erano destinate a terroristi di Hamas, incaricati del suo reclutamento. La chiave  USB è stata intercettata dall’Agenzia di Sicurezza Israeliana. FONTE

ARTICOLO ORIGINALE

Update: Nulla è ovviamente cambiato a Gaza a quattro anni dalla pubblicazione di questo articolo. Per citare solo gli ultimi episodi: 16 agosto 2016, arrestato da Hamas il giornalista Ahmed Said, reo di aver osato aprire un dibattito in merito al “governo” di Gaza tramite l’emittente radiofonica Sawt al Sha’hab: “Ci hai causato un sacco di problemi incitando la gente” gli ha detto furioso Ayman Al Batnihi, portavoce di Hamas, durante una telefonata avvenuta dopo il suo arresto. “Meriti di essere impiccato”.

Prima di Said era stato arrestato Mahmoud Abu Awwad, giornalista per il quotidiano Al Quds, colpevole di aver scritto in merito alle difficoltà della popolazione e di aver pubblicato i suoi articoli anche sul giornale saudita in lingua inglese Asharq Al Awsat.

Ma anche l’Anp di Abbas non scherza: Mohamed Abu Khabisah scriveva di problemi economici per il giornale Anadolu, turco. Arrestato nel cuore della notte, tutto il suo materiale sequestrato. Il suo arresto ha fatto seguito a quelli di Yehya Saleh, Raghid Tabisah Ibrahim Al Abed, Mohamed Abu Jheisheh, Musab Kafishe e Ziad Abu Arrah. Tutti giornalisti ai quali è stato sequestrato il materiale, oltre all’arresto.

1 settembre 2016, ancora un altro arresto: Mohammed Othman, giornalista per Al Monitor. A lui non si sono degnati nemmeno di comunicare il motivo dell’arresto.

Però la vera novità è che Human Rights Watch si è accorta che a Gaza e nei Territori non c’è libertà di parola.

E’ un grande risultato!

 

2 commenti
  1. “In merito alla pace con Israele, Marzouk ha dichiarato che “mai faremo la pace con Israele”, prima di aggiungere “Uno dei principi fondatori di Hamas, è il non riconoscere lo Stato di Israele…”
    Cioè sarebbe una notizia? Ha detto qualcosa di nuovo?

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