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“Cari” boicottatori, siete razzisti, e si vede!

maggio 25, 2012

Che sconfitta cocente per i boicottatori d’Israele! La Corte di cassazione francese, ha confermato che incitare al boicottaggio dei prodotti israeliani costituisce una provocazione alla discriminazione in ragione della nazionalità.

Questa decisione conferma i pareri espressi dal Difensore dei Diritti, in un recente rapporto (ottobre 2012). Ci rallegriamo per la tenacia del  Bureau National de Vigilance Contre l’Antisémitisme che è stato, primo e unico, dal 2009 a aver presentato un centinaio di denunce, davanti i tribunali dell’esagono, contro i militanti del movimento ” Boycott, Désinvestissements, Sanctions ” (BDS) che, contravvenendo alle leggi, incoraggiano una campagna illegale che chiama al boicottaggio totale degli scambi economici, culturali, sportivi e universitari con Israele.

 

 

 

Comunicato BNVCA:

Drancy, 23/5/12

“Il Bureau National de Vigilance Contre l’Antisémitisme saluta la decisione della Corte di Cassazione, chiamata a pronunciarsi sulla causa della Corte d’Appello di Bordeaux in merito al boicottaggio dei “prodotti israeliani” nel magazzino  Carrefour della regione, rendendo nota la condanna di Sakina Arnaud pr discriminazione. La Corte di cassazione ha quindi confermato che il fatto di incitare pubblicament al boicottaggio dei prodotti israeliani è costitutivo di una provocazione alla discriminazione, in ragione della nazionalità.  Questa decisione conferma i pareri espressi dal Difensore dei Diritti, in un recente rapporto (ottobre 2011). Il BNVCA ricorda di essere stato il primo e il solo, dal 2009, ad aver presentato centinaia di denunce, davanti ai tribunali dell’esagono, contro i militanti del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni) i quali, contravvenendo alle leggi, incoraggiano una campagna illegale che invita l boicottaggio totale degli scambi economici, culturali, sportivi e universitari con Israele. Il BNVCA aveva identificato Sakina ARNAUD, ma precisa che in ragione del carattere recente dei suoi statuti all’epoca dei fatti, aveva preferito confidare l’iter giudiziario all’avvocato  William Goldnadel e ad Avocats Sans Frontières. Il BNVCA ha sempre sottolineato che le campagne organizzate dal BDS e dal suo affiliato Europalestine, non rientravano nella libertà di espressione, ma partecipavano piuttosto alla propaganda pro- palestinese, incitante a quell’odio contro Israele che provoca atti anti ebraici da 12 anni….”   Sammy GHOZLAN

Alla presidentessa dell’associazione CAPJPO-EuroPalestine, Olivia Zémor, la Corte d’appello di Parigi ha comminato una pena di 1500 euro d’ammenda, più il  versamento di una somma simbolica alla Camera di commercio franco-israeliana e al BNVCA,  per aver diffuso un video, nel luglio 2009, girato in un supermercato di Evry (sud di Parigi) che incitava al boicottaggio. La Corte d’appello ha giudicato che “diffondere un video con propositi oltraggiosi, nello specifico, affermando che comprare israeliano equivale a comprare una pallottola che ammazzerà un bimbo palestinese, è incitare all’odio e alla violenza“.

Eh si’, “cari” boicottatori, siete razzisti e si vede!

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From → E in Europa?, media

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