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La fabbrica dei martiri bambini

maggio 7, 2012

Una lettera di addio illustra l’intenzione del bambino palestinese di scegliere la morte. Il ragazzino esce di casa senza comunicare le proprie intenzioni, mentre suo padre riceve, più tardi, una lettera di congedo: “Non essere triste, mio caro, e non piangere per il mio addio, padre mio caro: per la mia patria Shahada (morte per Allah), per la mia patria mi sacrifico”. Il piccolo protagonista, sulla strada verso la morte, viene mostrato socievole e saluta i conoscenti. Poi, insieme ad altri bambini partecipa a una sommossa contro i soldati israeliani, lanciando pietre. La lettera prosegue: “Con determinazione e desiderio sono impaziente di avvicinare.” Il bambino è colpito al torace e cade a terra in avanti, con le braccia aperte: “Come è dolce il martirio quando ti abbraccio, o mia terra”. La madre piange e la lettera continua “Mia amata madre, mia carissima sii felice del sangue che ho versato e non piangere per me.” Quella che vi abbiamo raccontato è la descrizione di uno spot. Sì, uno spot, un filmato pubblicitario destinato ai bambini, che non promuove giocattoli, ma il terrorismo suicida ed è andato in onda centinaia di volte sulla televisione dell’Autorità Palestinese, la Palestinian Broadcasting Corporation, diretta da Radwan Abu Ayyash. Dalla sua prima apparizione, il 7 maggio del 2001, il filmato è stato trasmesso anche tre volte al giorno.

Lo rivela il Palestinian Media Watch, un osservatorio israeliano che si occupa di monitorare e studiare quanto avviene sui media palestinesi che, naturalmente, operano in arabo e quindi risultano inaccessibili a gran parte degli occidentali. L’osservatorio viene regolarmente citato da grandi network come Nbc e Fox news. “Ask for death!”, “Chiedi di morire”, è il titolo del rapporto appena realizzato dal P.M.W. sull’indottrinamento dei bambini palestinesi affinché cerchino la Shahada , la morte per Allah. Il titolo è tratto dallo slogan di un altro filmato andato in onda sulla Tv palestinese, che recita “Chiedi di morire, la vita ti sarà data”.

MORTE PER ALLAH

Sono molti i filmati, della durata media di 5-6 minuti, segnalati dal Palestinian Media Watch. Non sono casi isolati, ma frutto di una precisa scelta politica educativa, che -in contrasto con i discorsi ufficiali pronunciati per le platee occidentali- include anche i libri di testo scolastici. “L’Autorità Palestinese ha insegnato ai bambini a vedere la morte per Allah, la Shahada , come un ideale, un obiettivo che ci si aspetta che raggiungano. -afferma il direttore del Palestinian Media Watch, Itamar Marcus- Alcuni sondaggi mostrano come un numero compreso tra il 72 e l’80% dei bambini palestinesi affermi di essere disposto a cercare la morte come martire. Non è un caso, quindi, che le lettere d’addio dei bambini includano frasi come ‘Madre, non piangere per me’, che sono identiche a quelle dei filmati di propaganda prodotti dall’Autorità Palestinese. Esiste una connessione diretta fra la propaganda e l’aspirazione dei bambini a una morte eroica.”

Perfino la storia di Muhammad Al Dura (uno dei più clamorosi falsi, costruito per demonizzare Israele) il ragazzino palestinese che trovandosi nel mezzo di un conflitto a fuoco fra israeliani e palestinesi, è stato ferito a morte davanti alle telecamere, è divenuta strumento di promozione del terrorismo suicida, attraverso la trasformazione della giovane vittima in un “testimonial” del terrorismo. Il filmato si apre con una didascalia che riporta una dichiarazione di Muhammad dal paradiso “Non vi sto facendo cenno per dirvi addio, ma per chiedervi di seguirmi. Firmato Muhammad Al Dura”.

Un attore interpreta il piccolo Al Dura che, nel paradiso dei bambini martiri, corre sulla spiaggia, gioca con un aquilone, va in un parco divertimenti. Intanto una voce fuori campo rassicura gli spettatori: “Come è dolce il profumo dei martiri. Come è dolce il profumo della terra, la sua sete sedata dal fiotto di sangue che sgorga dal corpo di un giovane”, mentre una cantante rinforza il concetto “Andrò senza paura, senza lacrime” e il coro risponde “Come è dolce la fragranza dei martiri”. Il filmato, che viene trasmesso dal 25 dicembre 2000, è stato realizzato in versioni diverse che contengono alcune varianti. La segnalazione del Palestinian Media Watch ha avuto una certa risonanza ed è stata diffusa dalla Nbc. “Dopo che la notizia è stata diffusa dalla Nbc, l’Autorità palestinese ha rilasciato un comunicato stampa attaccando la nostra credibilità e quella del network americano” dichiarano dal Palestinian Media Watch “Ormai screditati dall’essere colti nell’atto di invitare i bambini a seguire Muhammad in paradiso, hanno rimosso il video dalla programmazione. Ma il filmato, rimontato senza la frase “seguitemi”, è continuato ad andare in onda e la frase ‘Come è dolce il profumo dei martiri. Come è dolce il profumo della terra, la sua sete sedata dal fiotto di sangue che sgorga dal corpo di un giovane’ ha continuato a comparire.”

Incitazioni all’odio giungono anche dall’Egitto, dove, in occasione del Ramadan, sta andando in onda una serie televisiva basata su “I protocolli dei savi di Sion”. Si tratta, lo ricordiamo, di un documento falso, diffuso inizialmente dalla polizia segreta zarista, che ha riscosso un successo internazionale e continua a essere spacciato dagli antisemiti come la prova dell’esistenza di un complotto ebraico per dominare il mondo.

Simone Tedeschi, (L’Unità- 30-11-2003)

2 commenti
  1. Thanks for linking to my article (uno dei più clamorosi falsi), it’s appreciated.

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