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Da grande vorrei tanto fare il martire…

maggio 6, 2012

Questa immagine, nonostante risalga al 2000, sta viralmente girando sul web in questi giorni, maggio 2012. Mostra Faris Odeh, ragazzo palestinese di quindici anni, in procinto di lanciare pietre contro un carro armato israeliano.

 

 

 

La foto di per sé significherebbe poco: un carro armato passa, un ragazzo lancia una pietra. Ma Faris rimase ucciso negli scontri della Seconda Intifada, dopo pochi giorni che gli fu scattata questa foto. Immediatamente fu eletto a icona della “resistenza palestinese” e ciclicamente ripresentato per ricordare al mondo quanto e come sia crudele e sanguinaria “l’occupazione sionista”. E’ diventato quello che si chiama uno “shahid”, un martire, un simbolo. Non a caso accostato all’altro “martire-icona”, Mohammed Al Dura , uno dei falsi più spudorati e nefasti della propaganda anti-israeliana.

Faris voleva diventare un martire, come il suo “idolo” Al Dura.  Di lui si dice che “simpatizzasse” fin da quando aveva nove anni con Fatah, Hamas e altri gruppi terroristi. In un articolo (molto “indulgente” con il sogno di martirio di questi ragazzi), troviamo scritto in proposito: Simpatizzare con questi gruppi, per i bambini palestinesi è una sorta di “rito di passaggio” all’età adulta.

La madre alla sua morte dichiaro’ di aver fatto di tutto per tenerlo lontano dagli scontri: “Lo chiudevo in camera, scappava dalla finestra.” Lascia la scuola, non lo interessa più. “Lo abbiamo fatto nero di botte – dice la madre – non c’è stato nulla da fare”. “Gli dissi: vuoi lanciare pietre? Ok, fallo, ma almeno nasconditi dietro qualcosa. Che bisogno hai di metterti in mostra sempre, davanti agli altri ragazzi? Non ho paura, mi rispose”. QUI

Dopo la famosa foto, Faris in un’intervista disse: “Non ho paura, ossia, ho paura, ma vedere infuriare i soldati mi fa stare bene”, “Ma potrebbero ucciderti!”, e Faris: “Forse, solo Allah conosce la vita e la morte. Comunque hanno ammazzato Muhammed Al Dura, e io tiro pietre”. La famiglia Odeh, alla sua morte, ricevette un assegno di 10.000 dollari da Saddam Hussein. in riconoscimento di quella che Pierre-André Taguieff chiama “La cultura della Morte” ( Taguieff, 2004, p. 65, 163  For the comments of Odeh’s mother and Dr Eyad al-Sarraj, Taguieff cites Claudet, Sophie. “Mourir en martyr,” Revue d’études palestiniennes, new series, No. 28, Summer 2001, pp. 996-102). Il Dr Eyad al-Sarraj, fondatore e direttore del Gaza Community Mental Health Programme, ha scritto che il lancio di pietre durante l’Intifada, era uno dei pochi divertimenti che i bambini avevano. Non realizzano il pericolo e si sentono invincibili. La madre di Faris dice: “Guardava tutto il giorno i programmi di Al Manar, la telvisione di Hizbollah”.

Ma chi ha interesse a motivare al martirio i bambini? Da dove arriva questo bisogno di “cultura di morte”?

Bambino in una scuola palestinese:

Fonte: TV palestinese (Fatah), 14 novembre 2008

Ho lasciato che la mia terra bevesse il mio sangue” “Noi siamo quelli che hanno scelto la via della pace, tu sei quello che ha scelto la via della guerra. Noi siamo i figli del verde dei giardini. La Palestina è mia madre e mio padre; Ho lasciato che la mia terra bevesse il mio sangue, e mi piace la via della Shahada [martirio per Allah] “. QUI

La TV di Fatah, in un  quiz,  glorifica la terrorista Mughrabi accanto a Mickey Mouse

Fonte: TV palestinese (Fatah), 6 settembre 2008

“Cari figli, è qui [la chiave per ] l’enigma: [Eri] una sposa amata, figlia di Jaffa,

fiore di gelsomino,  Avevi vissuto 30 anni fino alla tua morte. Sei stata scortati [verso la morte] dai tuoi amici e dalla bandiera della Palestina … Cari figli, la risposta all’enigma:

Dalal Mughrabi. QUI

Nota: Dalal Mughrabi compi’ l’attacco terroristico più letale nella storia d’Israele nel 1978, quando lei e altri terroristi dirottarono un autobus e uccisero 37 civili, 12 dei quali bambini.

Messaggio per i bambini dalla TV palestinese: Morire per Allah è beatitudine

Bambino: [la chiave per] l’enigma: l’eroe nazionale,

Un piccolo bambino: un cavaliere a cavallo del cavallo “Martirio”, Il martirio è la beatitudine. Il Paradiso è tuo, l’eroe della Palestina, che con una pietra ha affrontato un carro armato. “Il giorno della sua morte Faris Oudah ha lasciato la sua casa con una fionda, dopo essersi fatto una corona decorata con foto di se stesso e di aver scritto su di essa ‘Il coraggioso Shahid (martire) Faris Oudah.'” [Official PA quotidiano, Al-Hayat Al-Jadida, 30 novembre. 2000]

Madre al figlio: Non essere triste  per la mia morte

Fonte: TV palestinese (Fatah), 14 Maggio 2008

In un video musicale trasmesso dalla TV palestinese, canta una madre a suo figlio:

“Se sentirai delle morte [mia], non essere triste. La mia anima e la tua, mia caro,  sono per onorare la Palestina, per onorare la Palestina! ” Qui

TV di Hamas per bambini: La morte del Pupazzetto Martire celebrata come nozze

Fonte: Al-Aqsa TV (Hamas), 1 febbraio 2008

Il Martirio di Nahoul, ape di Hamas:

[Medico esamina Nahoul.] Uomo: “Dottore, ha bisogno di medicine che nei nostri ospedali mancano. Abbiamo cercato di trasferirlo in Israele, ma Israele ha impedito il suo ingresso.».

[Tentativo di rianimazione] [Nahoul muore] Presentatrice TV: “Oggi noi diciamo: congratulazioni, Nahoul oh, questo è il tuo matrimonio, Nahoul Noi non vediamo la tua morte, Nahoul, ma il tuo matrimonio, Nahoul.». QUI

La TV palestinese festeggia un martire di 17 anni come un eroe

Fonte: TV palestinese (Fatah), 23 Dicembre 2007

Intervista televisiva con il padre della terrorista suicida Ayyat al-Akhras, che uccise due persone e ne feri’ 22 in un attentato a Gerusalemme, marzo 2002:

Animatore: “Padre della [terrorista suicida] Martire Ayyat al-Akhras – voi e la vostra causa meritano il massimo rispetto … Ayyat era molto giovane [17], quando fu martirizzata … A nostro avviso, Ayyat è un’ eroina, e vogliamo saperne di più e ricordare questa martire, dal momento che teniamo il suo caro ricordo nei nostri cuori. ”

Padre: “L’obiettivo [di Ayyat] era quello di studiare giornalismo, per promuovere la causa palestinese in tutto il mondo …”

Animatore: “Attraverso il suo atto eroico, Ayyat ha raggiunto il mondo intero”.

Spettacolo per bambini di Hamas: gli ebrei sono assassini

Fonte: Al-Aqsa TV (Hamas), 20 luglio 2007

Hamas TV ripete la diffamazione: gli ebrei sono assassini:

Nahoul: “Noi libereremo Al-Aqsa dalla sozzura dei Giudei criminali, che ha ucciso mio nonno, e uccisero Farfur, e la storia ci renderà testimonianza di questo.”

Presentatrice TV: “Sabah, che cosa vuoi essere da grande?” Sabah: “. Giornalista”

Presentatrice TV: “Wow, Giornalista Nahoul, abbiamo bisogno di giornalisti”.

Nahoul: “Perché così  … in modo che possa fotografare gli ebrei quando uccidono Farfur e  i bambini”

Presentatrice TV: “Sì, Nahoul”. Bambino: “Andremo nella  Jihad quando cresceremo”.

Nahoul: “Sì, noi siamo i guerrieri della Jihad, io e te!” Bambino: “. A Allah piacendo” QUI

Allora, CHI ha ucciso Faris?

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