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WARNING!!! Explicit and offensive anti-Christian material contained

aprile 28, 2012

 

 

Negli ultimi giorni ha girato viralmente sul web questo video, con il titolo Warning!!! Explicit and offensive anti-Christian material contained

Il video di per sé è idiota: una ragazza in bikini che “gioca” con il suo gorilla di peluche a rappresentare la crocifissione di Cristo. La televisione che lo ha trasmesso è una tv israeliana a pagamento che trasmette solo la notte, a volte spettacoli considerati troppo “osé” per essere visti in ore diurne. Nessuno si sarebbe accorto della sua esistenza se non fosse stato per il gran dispiegamento di forze impiegate nel farlo circolare e nel propagandarlo come “materiale israeliano indirizzato ai bambini, dal contenuto chiaramente anti cristiano”. In pochissime ore il video ha fatto il giro del mondo, tradotto (vedremo poi da chi) in inglese e poi in tutte le lingue.

Perché? Perché questo bisogno di pubblicizzare un prodotto che definire mediocre è già eccessivo? In che momento politico si inserisce questa iniziativa? E chi si è dato la pena di diffonderlo capillarmente? Prendendo in considerazione le prime trenta pagine di google sull’argomento, si possono fare delle scoperte interessanti. Ci si presenta una miscellanea di entità anche molto diverse tra loro ma accomunate da un unico (unico? vedremo) punto: l’odio anti ebraico e anti israeliano.

Divise in “categorie” ecco come si presentano i più tenaci diffusori di questo video:

GRUPPI CRISTIANI (O DI ISPIRAZIONE CRISTIANA) ANTISEMITI

1) Il primo che incontriamo è Desertpeace: http://desertpeace.wordpress.com/2011/04/23/mocking-jesus-on-israeli-tv/ “pacifisti” che spiegano molto bene i loro intenti qui: http://desertpeace.wordpress.com/palestinian-on-line-store/

Il loro “shop on line” vende magliette raffiguranti cartine geografiche dalle quali si evince che inizialmente Israele era TUTTO Palestina, vignette di soldati israeliani (raffigurati come robocop) che “spazzano” via la Palestina, con la didascalia: Israel mass deportation rule e cosi’ via..

Locati a Gerusalemme, Desert Peace si definiscono cosi’: I am originally from the United States. I have been living in Jerusalem for 27 years and have dedicated all of those years to try and create an atmosphere that will lead to a just and permanent peace in this area. Active Peace/Civil Rights Worker.. Aiming to establish a just and lasting peace between Israel and Palestine, while at the same time continue the struggle against racism and for peace throughout the world. Email me at.. manopeace@gmail.com Fra i loro link Guerrilla Radio (in italiano); Angry Arab Comments http://angryarabscommentsection.blogspot.fr/ Sabbah’s Blog, zeppo di notizie false e istigazione all’odio: http://sabbah.biz/mt/ Anti is good, antiamericano, anti israeliano http://antiisgood.wordpress.com/ ; Norman Finkelstein http://www.normanfinkelstein.com/

Israel Atrocities http://nogw.com/israeliatrocities.html e molti, molti altri dello stesso tenore.

 

2) Tale chonitin: http://www.youtube.com/watch?v=JA6vRC1xW_c&feature=related Mi sembra di aver capito sia quello che ha fatto la traduzione in inglese che il curatore del programma ha definito “inesatta” https://desertpeace.wordpress.com/2011/04/28/explanation-and-sort-of-apology-for-mocking-jesus-on-israeli-tv/ ; chonitin pubblica e traduce video come questo: la bugia di hanukkah: un messaggio di odio e vendetta: http://www.youtube.com/watch?v=k3eL5yGVeMM&feature=channel ce ne ha più di 30 tutti dello stesso tenore e anche peggio.

 

3) thisvigilantguardian, che pubblica video (33) dove definisce cosi’ i sionisti: “Zionism does not speak for the Jewish people. Zionist’s are a small, but powerful group of individuals, atheistic in their belief system, power hungry, blood thirsty and greedy in ideology. It is not a religious conflict between muslims and jews. In fact they lived in peace with one another for centuries, in many lands, before the Palestinian occupation in Gaza and the West Bank”. e i suoi video sono (ad esempio) questi: http://www.youtube.com/watch?v=LKk0qvqGd4Y&feature=channel o questo: http://www.youtube.com/watch?v=63nwjRw1-Ps&feature=channel dedicato a Nejad con il commento: “Someone finally lets him talk. You wont see this on US mainstream media because there is currently a propaganda campaign against Iran, and to question otherwise is “unpatriotic” and “not what they say on TV”. I’m not saying I like the guy, but his enemies are way worse. When the CIA and black ops fail at coups, they move on to propaganda and military force (Iraq)”.

 

4) laparousiedejesus, anti-cristo e dintorni http://laparousiedejesus.centerblog.net/rub-actualit-s-sur-isra-l-.html

 

5) CrusaderLuis, 162 video, suo motto: ✟ Veritas ✟ Vincit ✟ Omnia ✟ suoi video http://www.youtube.com/watch?v=RSwdbg9Nzgg&feature=channel

 

6) CrusaderLuis, 162 video, suo motto: ✟ Veritas ✟ Vincit ✟ Omnia ✟ suoi video http://www.youtube.com/watch?v=RSwdbg9Nzgg&feature=channel

 

7) Forum cattolico http://forums.catholic.com/showthread.php?t=555533 (forum cattolico abbastanza moderato)

 

8)     http://christsassembly.com/watchman_reporters/index.php?topic=2822.0 (forum estremista)

 

9) http://www.freestatevoice.com.au/spiritual (gruppo estremista)

 

10) http://www.whitenewsnow.com/american-news-white-america/17811-crucifixion-jesus-mocked-israeli-tv-2.html (white news now)

 

12) http://theuglytruth.wordpress.com/2011/04/23/mocking-jesus-on-israeli-tv-%D7%A6%D7%9C%D7%99%D7%91%D7%AA-%D7%99%D7%A9%D7%95-the-crucifixion-of-yeshu/ (invasati)

 

13) http://global.christianpost.com/news/israeli-tv-satire-of-christianity-draws-ire-from-believers-37113/ (forse Mormoni)

 

NAZISTI E/O ANTISEMITI

 

1) Effedieffe.com di Maurizio Blondet. Non ha bisogno di presentazioni, un antisemita “tutto d’un pezzo”, qui un breve accenno a chi non lo conoscesse: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2007/02/13/maurizio_blondet_e_i_perfidi_g.html http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=45153%3Aanti-christian-jew-mocks-jesus-on-israeli-tv&catid=35%3Aworldwide&Itemid=152

 

2) letsrollforums.com con commenti come: Go to the you tube channel and see more of what the Israeli’s think about Jesus.Chosen people eh? http://letsrollforums.com/mocking-jesus-israeli-tv-t25109.html?s=3b20d9f3af2882523d7b7e25781a4758&

3) Smirdof, più di 30 video solo contro gli ebrei http://www.youtube.com/watch?v=KliaqV1uYDs&feature=channel

4) http://www.iranian.com/main/news/2011/04/24/mocking-jesus-israeli-tv-crucifixion-yeshu sito iraniano non poteva mancare

5) http://thewhiterace.com/showthread.php?1380-Crucifixion-of-Jesus-mocked-on-Israeli-TV (the white race!!!)

6) http://www.theoccidentalobserver.net/2011/04/happy-easter-from-israel/ (white identity)

7) http://www.lepouvoirmondial.com/archive/2011/04/25/jesus-christ-en-singe-crucifie-et-traite-de-nazi-a-la-tv-isr.html (complottisti)

 

ANTISIONISTI

1) Gilad Atzmon: http://www.gilad.co.uk/writings/israeli-humour-mocking-jesus-on-israeli-tv.html

 

2) Epicbeardmanlives, antisionista, 60 video tutti su un tema http://www.youtube.com/watch?v=6BKugFbqjtU&feature=channel

3) the thruth seekers, inglesi, antisionisti http://www.thetruthseeker.co.uk/?cat=37

 

4) Pesantemente antisionisti! http://www.realzionistnews.com/?p=651

 

5) http://www.malaryczny.net/video/6Ek5G6337yU/israeli-abuse-we-killed-jesus-were-proud-.html

 

PRO-PALESTINESI

1) Intifada: http://www.intifada-palestine.com/2011/04/mocking-jesus-on-israeli-tv-%D7%A6%D7%9C%D7%99%D7%91%D7%AA-%D7%99%D7%A9%D7%95-the-crucifixion-of-yeshu-video/

2) uprooted Palestinians: http://uprootedpalestinians.blogspot.fr/2011/04/israeli-humour-mocking-jesus-on-israeli.html

 

3) Occupied Palestine http://occupiedpalestine.wordpress.com/2011/04/24/mocking-jesus-on-israeli-tv-%D7%A6%D7%9C%D7%99%D7%91%D7%AA-%D7%99%D7%A9%D7%95-the-crucifixion-of-yeshu/

 

4) http://ramallahonline.com/2011/04/on-easter-mocking-jesus-and-more/ Ramallah

 

5) http://almovj14.blogfa.com/post/3 (Iran/Islam)

6) http://www.menassat.com/?q=en%2Fnews-articles%2F6078-israeli-tv-makes-fun-jesus-virgin-mary-and-prophet

7) http://www.shoah.org.uk/2011/04/23/zionist-tv-mocking-jesus/

http://stay-human.tumblr.com/post/4867720786/al-qudseya-mocking-of-jesus-on-israeli-tv-the (non poteva mancare Stay human!!!!!)

9) http://www.australiansforpalestine.net/43092

10) http://islamnewsroom.com/news-we-need/691-outragetochristiansmuslims (islam)

 

Naturalmente i gruppi sono episodicamente intercambiabili, nel senso che quasi tutti rientrano in tutte le categorie citate. La divisione è puramente funzionale e esemplificativa. Come abbiamo visto in testa (per numero di pagine) ci sono gruppi cristiani integralisti americani, seguiti a ruota dai gruppi pro palestinesi occidentali, e poi gli altri.  Nella ricerca sono stati tralasciati blog minori, forum e gruppi satanisti. Ma le pagine dedicate a questo video non si esauriscono a trenta.  Abbiamo, in linea di massima, visto CHI; proviamo a vedere PERCHE’.

La Chiesa in “Terrasanta” sembra molto occupata a far passare l’idea (tramite soprattutto i gruppi “pacifisti” occidentali e i gruppi ultra cristiani americani), che il noto rispetto israeliano per i cristiani sia un “mito”. Ad esempio diffondendo video come questo: http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&NR=1&v=OlT3ARuUSGcCaricato&fb_source=message  Il messaggio che deve passare è: Attenzione! Israele non è razzista SOLO con i palestinesi, ma con chiunque non sia ebreo. E tale messaggio , ad esempio, è diffuso tramite personaggi come Fida Jiriys, scrittrice cristiana che vive nel villaggio palestinese di Fassuta in Galilea, di cui uscirà presto il libro, ‘My Return to Galilee,’ (Il mio ritorno in Galilea) , copy editor presso l’Anp a Ramallah, collaboratrice dell’ISM http://digitalgroup.info/wordpress/index.php/archives/136202 che scrive articoli come questo, tradotto in tutte le lingue: http://www.bocchescucite.org/?p=23424 (“La minoranza cristiana in Israele viene emarginata tanto quanto quella musulmana, e quando va bene semplicemente tollerata. Subiamo le medesime discriminazioni quando tentiamo di trovare un lavoro, quando andiamo in ospedale, quando chiediamo un prestito in banca, o quando saliamo sull’autobus – esattamente come i musulmani palestinesi. Fondamentalmente Israele è uno stato razzista costruito esclusivamente per gli Ebrei, e alla maggioranza della popolazione ebraica in realtà non importa di che religione siamo, basta che non siamo ebrei. Nei miei rapporti quotidiani con lo Stato non ho trovato altro che maleducazione e aperto disprezzo…a fondazione di Israele causò l’espulsione e lo sradicamento di migliaia di cristiani palestinesi dalle loro case nel 1948, costringendoli a fuggire oltre i confini oppure trasformandoli in profughi all’interno del Paese. Anche la pulizia etnica dei Palestinesi che fu alla base della fondazione di Israele è un’ingiustizia di storiche proporzioni. Chi vive in una casa di vetro – o in una casa rubata ai Palestinesi – dovrebbe pensarci due volte prima di gettare pietre….”)

Razzisti quindi, ma non solo. La situazione dei cristiani in “Terrasanta”, per avere speranza di interessare almeno un po’ il “pubblico” occidentale, deve usare immagini già codificate e “santificate” da tale pubblico, e quale miglior materiale da utilizzare se non quello palestinese? Ripercorrendo ancora una volta la ben collaudata “teoria della sostituzione” la Chiesa di “Terrasanta” si appropria di termini e immagini che colpiscono immediatamente chi legge, perché già ben conosciute: la nakba palestinese diventa cristiana! Stessa data, stessa motivazione: Israele.

Dice Atermio Victores, Vicario della Custodia di Terra santa, lanciando l’allarme: ‘Siamo discriminati’ – 9 apr. 2012 – Nel 1948, con la nascita dello Stato d’Israele, è iniziato l’esodo dei cristiani dalla Terra santa. Si calcola che almeno 350mila fedeli abbiamo lasciato questa zona”. La “colpa” di questo esodo è attribuito, dalla maggior parte delle varie correnti cristiano/cattoliche, a Israele. E’ Israele che è additato come responsabile del proseguimento del conflitto in “terra santa”. Naturalmente tale analisi evita di comparare la situazione dei cristiani in “terra santa” con quella dei loro correligionari in altri Paesi a maggioranza musulmana. Altrimenti salterebbe agli occhi che, anche laddove di israeliani non c’è traccia (come ad esempio in Iraq), l’esodo dei cristiani è continuo.  Con l’eccezione di Israele, con i suoi sei milioni di ebrei, non c’è paese dove l’Islam non prevalga. Inclusi Libano, dove i cristiani costituiscono adesso un quarto della popolazione, e le nazioni non-arabe di Iran e Turchia. I cristiani del posto si ritrovano con l’alternativa di cogliere l’allarme o di restare zitti, non sapendo se richiamare l’attenzione possa alleviare la situazione o aggravarla, forzando ad andarsene quelli che sono rimasti. Con l’Islam che spinge sul nazionalismo come forza centrale alla base della politiche identitarie, i cristiani che giocavano un ruolo importante nelle varie dispute politiche si sono trovati tagliati fuori. E dato che la cultura islamica, specialmente nelle sue correnti più radicali, spesso si dichiara in contrasto con l’Occidente, la cristianità è stata spesso relegata al rango di cultura “nemica” o, per lo meno, “straniera”. “Fin quando non  ci sarà una svolta secolare nel mondo arabo, non credo ci sia un futuro per i cristiani qui” sostiene Sarkis Naoum,  opinionista cristiano del quotidiano libanese Al Nahar. http://www.internetica.it/PapaIsraele09-cristianiMO.htm

Secondo il francescano Atermio Victores, Vicario della Custodia di Terra santa, sebbene cattolici, ortodossi e copti non siano soggetti a vere e proprie persecuzioni come in Egitto o in Iraq questi cittadini “devono fronteggiare quotidianamente una serie di discriminazioni burocratiche”. Una situazione – sottolinea il religioso – che porterà presto la regione a un avere più cittadini di quella fede. Tant’è che la presenza cristiana a Gerusalemme è già precipitata: dal 20 per cento degli anni successivi alla seconda guerra mondiale, all’attuale 1,4 http://www.buonanotizia.org/index.php?option=com_content&view=article&id=2654%3Apasqua-amara-per-i-cristiani-in-israele&catid=28%3Aesteri&Itemid=54

Stretti in un mare immenso di fedeli all’Islam, i cristiani di “terra santa” si guardano bene dal coinvolgerli nel problema della loro scomparsa progressiva, anzi, additando Israele come responsabile cercano di “ingraziarsi” i favori di vicini tanto ingombranti e scomodi. E gli arabi che cosa ne dicono di questa “solidarietà” cristiana? Che pensano dell’appropriarsi di terminologie e immagini come “nakba”, finora utilizzate solo da loro? Approvano entusiasticamente. Su Arabcomint, pagina tutt’altro che “moderata” si legge:

“Su suggerimento di Padre Labib Kobti, rappresentante del patriarcato Latino di Gerusalemme negli USA, pubblichiamo la traduzione di alcuni articoli pubblicati sul sito www.al-bushra.org, il sito dei cristiani di Palestina, per sfatare il mito, propagandato dall’occupante israeliano e dai media a lui asserviti, secondo cui i cristiani sono discriminati e perseguitati in Palestina ed, in generale, nel Medioriente. Nulla di piu’ falso e fuorviante. Gli arabi cristiani fanno parte della realta’, delle tradizioni e della storia del Medioriente quanto i musulmani arabi. E cio’ e’ particolarmente vero in Palestina, dove la brutale sottrazione della patria da parte di Israele e la selvaggia occupazione della loro terra, ha unito le due comunita’ ancor piu’ che altrove”. I seguenti articoli, tradotti da arabcomint.com, sono tratti da:

www.al-bushra.org Dopo una serie di link sull’argomento, la pagina finisce cosi’: “Siamo palestinesi da 5.000 anni, cristiani da 2000 e musulmani ed arabi da 1500”. Quindi, la storia ebraica dalla “Terrasanta” è cancellata, mai esistita.

Ma è la stessa Famiglia Cristiana che sposa la tesi della “persecuzione”: “Quelli che credono in Cristo figlio di Dio si sentono, oggi, figli di nessuno. Bersagliati dalle rappresaglie israeliane, sono discriminati anche dagli integralisti islamici. Ma nonostante tutto continuano a sperare”. «Stanno strangolando l’economia palestinese» “Barak vuol chiudere Betlemme: «Zona militare». La Tv israeliana addirittura ha cercato di convincere le autorità cristiane di Gerusalemme ad accettare la trasmissione della Messa di mezzanotte da Nazareth per ragioni di sicurezza. Eppure Betlemme è già chiusa, blindata. Gli ultimi pellegrini se ne sono andati il 13 ottobre”. Dice Remon Nezzal, dell’Agenzia Terra Santa: «La città ha perso almeno venti milioni di dollari dall’inizio degli scontri. Israele sta strangolando l’economia palestinese. E il mondo non capisce la nostra sofferenza».

“Sono pochissimi i cristiani di Palestina. E non sono divisi, tanto che nessuno distingue tra ortodossi e cattolici di tanti riti e liturgie. Non se lo possono permettere in questa terra già divisa da mille guerre politiche ed economiche. Sono anche loro palestinesi, anche loro partecipano all’Intifada, che è lotta per la libertà. Anche loro tirano qualche sasso agli israeliani che presidiano la tomba di Rachele, alle porte di Betlemme”.  http://www.stpauls.it/fc00/0051fc/051fcop.htm

 

Come a dire: l’intifada è anche la nostra! Anche se quella cristiana è descritta con “tirano qualche sasso agli israeliani che presidiano la tomba di Rachele”.

Timore di perdere terreno in “Terrasanta”? Timore di veder calare vertiginosamente gli incassi derivanti dal “turismo religioso”? Forse.

 

Il Patriarca di Gerusalemme dei latini, S.B. Michel Sabbah, dopo essersi incontrato con le Autorità israeliane, aveva espresso la sua delusione ed il timore che la tradizionale convivenza tra musulmani e cristiani a Nazareth fosse definitivamente messa a rischio.  “Il 4 c.m., considerando 1’apparente insensibilità delle autorità israeliane di fronte alle richieste della parte cristiana, i tre Patriarchi di Gerusalemme ed il Custode di Terra Santa hanno sentito il dovere di diramare il seguente comunicato, il cui testo originale si riporta nella pagina seguente…” segue comunicato. http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/5819.php?index=5819&po_date=05.11.1999&lang=fr

 

Quale ottima occasione da sfruttare per i “tradizionali” odiatori di Israele? Ecco che alle voci cristiane e arabe si aggiungono quelle dei negazionisti/neonazisti nostrali, come si vede in questo articolo che riferisce in merito all’ostracismo israeliano nei confronti dell’evangelizzazione, nel caso specifico a Ashdod, pubblicato da Effedieffe (Blondet) e PaxChristi http://www.spazioforum.net/forum/topic/36817-israele-i-cristiani-sono-discriminati/

Scrive Padre Artemio Vítores ofm:  “Siamo – è vero – di fronte a un conflitto politico, ma non dobbiamo neppure dimenticare che questo conflitto è “impastato” di religione e che questa terra tanto contesa è essenzialmente una «terra promessa». Il potere si basa qui più che altrove sul possesso della terra o di quanto vi è costruito sopra.” “gli aiuti degli ebrei di tutto il mondo e in particolare di quelli americani a Israele sono evidenti a tutti; ugualmente lo sono i capitali che tanto i governi dei Paesi islamici quanto una miriade di società di beneficenza fanno giungere ai soli correligionari.I cristiani sono praticamente abbandonati al loro destino. Ben pochi si preoccupano di loro, almeno a livello ufficiale. A volte è proprio il caso di dire: «Vi dico che, se questi [i discepoli] taceranno, grideranno le pietre» (Lc 19,40). Ebbene, è giunto il momento in cui non si può più restare zitti, poi sarà troppo tardi”. “Attualmente la Custodia francescana di Terra Santa dispone nella Città Vecchia di Gerusalemme, a beneficio dei cristiani locali, di 392 appartamenti, di cui 357 sono di sua proprietà e 35 presi in affitto, tutti dati in affitto ad altrettante famiglie. La maggior parte delle quali famiglie ha in realtà l’alloggio gratis o tutt’al più versa una somma simbolica. In questi ultimi decenni si è fatto molto per ammodernare queste abitazioni. utto questo però non è sufficiente. Pertanto, in questi ultimi anni la Custodia francescana di Terra Santa ha destinato buona parte delle sue risorse finanziarie, frutto delle offerte dei pellegrini e dei fedeli di tutto il mondo per la Terra Santa, alla costruzione di nuove case. Così a Beit Hanina, quartiere di Gerusalemme nord, sono stati costruiti 42 appartamenti per altrettante famiglie cristiane; a Betania, il villaggio di Marta, Maria e Lazzaro, «gli amici di Gesù», 20 famiglie cristiane abitano in altrettanti appartamenti inaugurati una quindicina di anni fa; a Er-Ram, che si trova tra Beit Hanina e Ramallah, vi sono altri 18 nuovi appartamenti, tutti naturalmente già assegnati e occupati.

E ci sono altri progetti, come la costruzione di 35 appartamenti a Betlemme, che è già iniziata con la posa della prima pietra, avvenuta il 6 gennaio di questo’anno, giorno della festa dell’Epifania. Ma il progetto più ambizioso – riguarda infatti la costruzione di 72 appartamenti – è quello che è già in via di realizzazione a Betfage, nelle immediate vicinanze del santuario che ricorda l’inizio dell’entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme e da dove, quindi, parte l’annuale processione della Domenica delle Palme. È un progetto ambizioso e che è stato, e probabilmente sarà, molto difficile portare avanti. È stato difficile portarlo avanti, giacché alla Custodia di Terra Santa sono occorsi 15 anni e il superamento di molti e vari ostacoli burocratici per ottenere il permesso di costruzione, il che contrasta con la facilità con cui Israele costruisce dove e come vuole. E sarà ancora dura soprattutto per il costo: il preventivo supera i 10 milioni di dollari USA. Il progetto, che porta il nome di “Quartiere San Francesco”, è già in fase di attuazione, come si è detto: tra non molto saranno pronti i primi appartamenti.”

http://www.vetranaterrasanta.com/Notizie_terra_Santa/Terra_Santa_senza_cristiani_.htm

http://press.catholica.va/news_services/bulletin/news/5819.php?index=5819&po_date=05.11.1999&lang=fr

Dunque, i cristiani di “terra santa”, i loro rappresentanti,, si aspettavano un boom di turismo che poi non c’è stato. E non c’è stato soprattutto a causa delle varie Intifade che si sono scatenate in due riprese. Avevano progettato la ristrutturazione di appartamenti e la creazione di infrastrutture turistiche atte ad accogliere un gran numero di pellegrini che invece non sono arrivati. In termini imprenditoriali potremmo dire che “si sono esposti” e non hanno avuto il rientro aspettato.

Avvenire, nel 2010 informava:  “E’ da Gennaio, ormai, che il rendiconto degli “ingressi” fornito dal “Ministero del Turismo Israeliano” snocciola ogni mese “cifre record”. L’ultimo “comunicato” – quello relativo all’intero primo “semestre” del 2010 – parla di 1,6 milioni di “turisti”, vale a dire il 39 per cento in più rispetto al 2009 (segnato dalla “guerra” a Gaza), ma soprattutto un 10 per cento in più rispetto al 2008 (che viceversa fu un anno “record” per il “Turismo Israeliano”). E anche concentrando l’attenzione sul solo mese di Giugno, l’incremento rispetto all’anno scorso risulta del 24 per cento. Certo, non tutti i “viaggiatori” che si recano in Israele sono “pellegrini” diretti verso i “Luoghi” della vita di Gesù. Ma a dimostrare che i “viaggiatori cristiani” non siano affatto estranei rispetto a questa crescita sono i “dati” sui singoli “Paesi”, e quelli sui “turisti” provenienti dall’Italia in particolare. Il nostro “Paese” è il sesto nella “graduatoria” delle provenienze dei “turisti” che entrano ogni anno in Israele: davanti a noi ci sono solo “Stati Uniti”, Russia, Francia, “Gran Bretagna” e Germania. Rispetto al 2010, in questo caso, il “dato” per ora disponibile è quello sul periodo che va da Gennaio a Maggio: ebbene, in “Terra Santa” nei primi cinque mesi dell’anno si sono recati 61mila italiani, vale a dire il 59 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2009. Si tratta di una “cifra” molto alta: va tenuto presente, infatti, che il grosso dei “Pellegrinaggi Italiani” si concentra in queste settimane. E questo porta a dire che il “trend” del 2010 è molto vicino a quello del 2000, l’anno del “Giubileo”, che aveva proprio in Gerusalemme uno dei suoi “poli”. Quei dodici mesi si conclusero con un saldo complessivo di 175mila italiani in “Terra Santa”, una “cifra” che quest’anno si potrebbe addirittura arrivare a superare. Nonostante le “tensioni” che comunque attraversano il “Medio Oriente” , sembra dunque lontano il 2002, l’anno più duro della seconda “Intifada”, quando nell’arco di dodici mesi furono appena 30mila gli italiani che si recarono “pellegrini” a Gerusalemme. «C’è un ritorno di interesse per la “Terra Santa” – ha confermato qualche giorno fa il “Custode” di “Terra Santa”, Padre Pierbattista Pizzaballa, commentando questi “dati” per l’Agenzia “AsiaNews” – “e prevediamo un ulteriore aumento nei prossimi mesi. Questo “dato” significa molto per le famiglie e per le comunità cristiane”. Uno dei problemi più gravi per noi è la mancanza di lavoro e sono tanti i “cristiani” che operano nell’ambito del “turismo”. L’aumento dei “pellegrini” sta portando lavoro: a Betlemme, ad esempio, sono in costruzione cinque nuovi “Alberghi”». Sì, perché ovviamente i “dati” sono del “Ministero del Turismo Israeliano”, ma si riflettono anche su chi sta dall’altra parte della “barricata”. Favoriti dal fatto che cresce tra i “pellegrini” la consapevolezza di quanto sia importante vivere il proprio “viaggio” come un’occasione concreta di incontro con le “comunità cristiane” di “Terra Santa”, che sono la “memoria viva” del “Vangelo” di Gesù. Proprio per questo motivo sono molti ormai i gruppi che scelgono di soggiornare a Betlemme, nei “Territori Palestinesi”, accettando il “disagio” (in realtà molto piccolo per i “pellegrini”) di dover attraversare il “muro di separazione” per recarsi a Gerusalemme, pur di poter esprimere in questo modo la propria vicinanza ai “cristiani” che restano intorno alla “Basilica della Natività”. Rimane, però, la domanda: perché proprio in questo anno 2010 un “boom” così importante nei “Pellegrinaggi”? «Non sono un “profeta” – ha risposto ancora Padre Pizzaballa – , però è da molto tempo che non si parla più di “attentati” e “violenze” in Israele e gli effetti si vedono. C’è, infine, un ultimo aspetto da sottolineare: tra i “pellegrini” non crescono solo gli italiani. Hanno infatti sempre più spesso il “volto” dell’Asia quelli che si incontrano sulle strade di Gerusalemme. La parte del leone la fanno i “Coreani”: nei primi cinque mesi, ne sono arrivati già 21mila. Ma la vera sorpresa sono gli “Indiani”: i “dati ufficiali” parlano di 18.400 “visitatori” dal “Sub-Continente”, il doppio rispetto al 2009. E anche Padre Pizzaballa conferma che tra loro sono molti i “pellegrini cristiani”. In Terra Santa da “Oriente”: c’è anche l’itinerario dei “Magi” nei “viaggi dell’infinito” del “nuovo millennio”.http://www.atma-o-jibon.org/italiano10/rit_bernardelli31.htm

 

Nel 2009, per Missionline, Chiara Zappa scriveva: “Prima c’erano solo Lourdes, Santiago de Compostela, la Terra Santa. Oggi sono arrivati la Siria e l’Egitto, la Turchia e la Giordania, la Tunisia e l’Algeria. I viaggi della fede stanno scoprendo nuove mete. E – a sorpresa – si tratta sempre più spesso di destinazioni del Vicino Oriente o del Maghreb, in Paesi a maggioranza musulmana, dove la presenza di comunità cristiane è ridotta qualche volta a gruppi sparuti. Il trend è innegabile: molti Paesi islamici stanno investendo sul turismo religioso cristiano. Si va dalla Siria, che negli ultimi anni ha fatto l’impossibile per scrollarsi di dosso il marchio di «Stato canaglia» e rivendersi come «terra della convivenza pacifica tra religioni», fino alla Turchia, Paese che forse più di tutti i vicini ha saputo cogliere l’occasione dell’Anno paolino, che si concluderà a fine giugno, per puntare sul turismo della fede”. E se è vero che – come emerge dai dati del Wto – i viaggiatori dello spirito superano i 300 milioni all’anno per un giro d’affari che si attesta sui 18 miliardi di dollari, non sorprende che Paesi la cui storia è legata a doppio filo a quella del cristianesimo abbiano fiutato il business.

«Un viaggio nel nostro Paese – ha dichiarato il ministro del turismo siriano Saadallah Agha al-Qalaa nel contesto del festival di turismo religioso promosso dall’Opera romana pellegrinaggi – è anche un’occasione di dialogo fra diverse società e culture, che fanno della Siria un esempio unico di tolleranza e convivenza». E proprio la terra in cui Saulo di Tarso fu folgorato sulla via di Damasco sta puntando decisamente sulla valorizzazione del proprio patrimonio spirituale, interreligioso ed ecumenico.  Uno sforzo promozionale – gli investimenti governativi nel settore turistico sono raddoppiati negli ultimi cinque anni – che ha finalmente ridato visibilità a un Paese in cui la presenza cristiana è importante (circa il 10 per cento della popolazione) e che offre al pellegrino perle come il santuario di Saydnaya (veneratissimo anche dai musulmani) o il villaggio di Maalula, dove si parla ancora l’aramaico di Gesù….A puntare sull’accoglienza dei viaggiatori della fede ci sono anche Paesi del Maghreb e del Nordafrica. A cominciare dall’Egitto. Che – in tempi di rigurgiti estremisti e di tensioni malcelate tra la maggioranza musulmana e il 10 per cento di popolazione cristiana – fa di tutto per non perdere la propria tradizione pluralista. Senza disdegnare le opportunità offerte dall’industria delle «vacanze dello spirito»: la Misr Travel – la Compagnia di viaggi nazionale – ha realizzato un intero catalogo dedicato alle «Terre Sante della Croce».

http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=1305

Poi sono arrivate “le primavere arabe”, il ritorno all’integralismo islamico quasi in tutti i paesi arabi del Mediterraneo, le persecuzioni dei copti in Egitto, la Siria in fiamme nella quale la minoranza cristiana si è trovata stretta in un braccio di ferro tra “ribelli” e regime. I rappresentanti cristiani in “terra santa” hanno visto frustrate le loro aspettative economiche e il mondo, sconvolto dagli avvenimenti violenti, ha prestato sempre meno attenzione al “problema” dei cristiani in “terra santa”, Bombardato come è stato dalle immagini dei copti d’Egitto, dai cristiani in fuga dalla Siria, dagli eccidi in Sudan e Nigeria, ha forse ritenuto meno interessante la vicenda dei cristiani di “terra santa”. E si sa, il pubblico è tutto, l’attenzione mediatica è indispensabile ad ogni causa. Senza il messaggio mediatico forte l’invisibilità è assicurata. Come risvegliare questa attenzione sopita? Warning!!! Explicit and offensive anti-Christian material contained….

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