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Chi uccide gli ebrei ogni anno?

gennaio 27, 2013

VITA SCIUPATA

Vita sciupata

Che infamia

Che i giorni scorrano senza alcun senso

Che anziché il riso — io conosca soltanto lacrime

Sono avvilita, sono angosciata

Per aver perduto ogni speranza da così tanto tempo

Come accettare la grettezza umana?

Come pensare alla morte — quando il mondo mi sta chiamando!

Non ho ancora vent’anni

Sono giovane! Giovane, GIOVANE!

Vita sciupata, che infamia…

Halina Nelken, Auschwitz, 1944

Anche quest’anno è passata la Giornata della Memoria. Anche quest’anno è stata occasione di retorica da due lire di chi continua a dire “Mai più” senza poi muovere un dito per scongiurare che la storia si ripeta. E’ dal 2007 che si parla in Italia di una legge contro il negazionismo, senza che nessun politico abbia mai avuto il coraggio di sostenerla fino in fondo. E la Giornata della Memoria ormai è diventata la fiera degli antisemiti, negazionisti, revisionisti di tutto il mondo. Un carosello malato di accostamenti aberranti, di insofferenza verso questi Ebrei che “ma insomma cosa vogliono ancora? Si parla solo di loro”, di riesumazioni di “olocausti” sconosciuti (ho sentito perfino rivendicare la necessità di commemorare l’olocausto ottentotto), affannosi tentativi di sminuire, ridicolizzare, marginalizzare, lavarsi la coscienza, accusare. Per esempio, il Sunday Times è uscito cosi':

Bello no? “Opera” di Gerald Scarfe, quello della copertina di The Wall, dei Pink Floyd, la didascalia dice: Elezioni israeliane…. continuerà la cementificazione della pace? L’Ebreo Netanyahu non avvelena più i pozzi, ma cementifica il suo Stato con il sangue dei Palestinesi. Legittima critica politica? O semplice aggiornamento delle antiche e ben note “accuse del sangue”? Ora gli Ebrei non impastano più le loro mazoth con il sangue dei bambini cristiani (salvo che per i Paesi arabi, dove la propaganda antisemita non ha ritenuto necessario mettersi al passo coi tempi), ma edificano il loro Paese con il sangue dei nuovi Santi Simonini da Trento. QUI

E perché non cogliere l’occasione dell’inaugurazione del Memoriale della Shoah a Milano (Stazione Centrale, Binario 21, da dove partivano gli Ebrei destinati ai campi di sterminio) per inalberare una bella kefiyah e un cartello che ricorda quanto gli Ebrei siano cattivi con i Palestinesi? La patetica signora di mezza età ha cercato inutilmente di attirare l’attenzione di un pubblico che l’ha spontaneamente emarginata in fondo alla via.

Scritte firmate Militia appaiono sui muri di via Tasso a Roma, all’altezza del civico 161, dove si trova il Museo della Liberazione, nei locali che erano la sede della Gestapo durante l’occupazione tedesca, ci intimano di ricordare che non solo la Shoah non è mai esistita ma nemmeno Israele. Intanto a Napoli dieci neonazisti legati  a Casa Pound, fra i quali la figlia di un noto esponente di AN sono intercettati e arrestati mentre si preparavano ad aggressioni antisemite. E Berlusconi non trova altro da dire che: “le leggi razziali” sono state “la peggiore colpa di Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene” e che l’Italia fu in qualche modo costretta a seguire i nazisti per non trovarseli nemici.

E sul web? Ah! il web gongola! E’ il momento d’oro, si puo’ dare la stura alle peggiori infamità senza tema di essere criticati anzi, nella certezza di aumentare lo share. Su Wikipedia, la Giornata della Memoria, per esempio, diventa la Giornata della Marmotta 

Gli autori di questa bravata avevano provato anche a creare una nuova pagina sul portale di Jimmy Wales dandogli il titolo: “Giorno della marmotta dedicato alle vittime del terrorismo”.

Informare per Resistere, una delle pagine facebook più antisemite (619.000 “mi piace”!), che non perde occasione per incitare all’odio contro Israele e contro gli Ebrei, pubblica vignette a raffica, questa è una:

ovviamente scatenando i soliti commenti:

*la memoria a senso unico??? ma tutti i palestinesi uccisi per anni quando li ricorderemo???

*Il loro turno sarà fra 60 anni: viviamo nella sagra dell’inutilità e dell’ipocrisia. Gli ebrei dovremmo cominciare a ricordarsi che non hanno imparato nulla dagli accadimenti tragici occorsi durante la II guerra.

*il fosforo viene usato sistematicamente dagli Israeliani contro i palestinesi, penso che la vignetta voglia dire questo

*cazzo ma ci vuole tanto a capire che questa è una vignetta contro Israele????? e che il pesce piccolo rappresenta gli ebrei e palestinesi uccisi???? e che il pesce grande rappresenta Israele?? e che Hitler è uguale a Netanyahu??? (questo lettore temeva che il “messaggio” della vignetta potesse essere non compreso da qualcuno e ha voluto specificare!)

Un articolo sulla stessa pagina a firma di un non meglio specificato Slasch recita:

Io non ho bisogno della Giornata della Memoria, ricordo tutti i giorni. Per me la festa della Repubblica Italiana è il 25 aprile perchè è lì che è nata veramente l’Italia. Dovrebbero ricordarsene di più gli ebrei quando parlano con i palestinesi.

Antonio Rispoli, giornalista (sigh) che scrive su “Julienews” invece ricorda cosi’, con un bel video negazionista

Cosi’, con la solita citazione fake di Primo Levi :

E con un “editoriale” scritto di suo pugno nel quale si legge:

“…Domani è il 27 gennaio, chiamata pomposamente “la giornata della Memoria”. Negli anni scorsi ho fatto editoriali che ripercorrevano la situazione tra israeliani e palestinesi, ma – se memoria deve essere – vediamo di raccontare come nascono i campi di concentramento…..Di solito, quando si parla dei campi di concentramento nazisti si pensa alle foto che tante volte sono state fatte vedere, di uomini e donne magri al punto da potersi distinguere le costole e le ossa del bacino. Perchè qui entriamo nella propaganda: quello è un singolo campo, che venne liberato mentre era in corso una epidemia di tifo. Il tifo è una malattia mortale che, quando non uccide, fa venire vomito e diarrea, oltre ad attaccare il fegato. E’ chiaro che dopo due o tre settimane dove non riesci a tenere nello stomaco quasi niente e hai il corpo disidratato, l’effetto è quello. Chiunque abbia avuto anche solo l’epatite, sa che si dimagrisce e si deperisce rapidamente. E il tifo è anche peggio. Già se si vedono le fotografie di Dachau, si vedono prigionieri dimagriti, fisicamente deboli, segnati, ma non scheletrici….in realtà i campi di sterminio funzionarono per meno di 2 anni. E, da una serie di documenti e analizzando le cose con un po’ di senso critico, il flusso dei prigionieri ivi diretto era molto, ma molto inferiore a quello che viene descritto. Per esempio mi è capitato di leggere che ad Auschwitz veniva riepita la “doccia” di gas e venivano uccise centinaia di persone ogni mezz’ora. In realtà, la diffusione nell’aria dei gas è molto più lenta di quanto si creda e di quanto faccia vedere nei film. E anche una volta che uno è avvelenato, la morte non è immediata. Ed infine, l’uso di un veleno come il cianuro di potassio genera una serie di spasmi, che portano allo svuotarsi della vescica e dei rifiuti solidi. Ora che in una decina di minuti si riesca ad eliminare tutto il gas velenoso da una stanza chiusa, a togliere da lì centinaia di persone e a ripulire il tutto è solo uina barzelletta. E’ chiaro che – considerando una azione che fosse la più rapida possibile, per riempire una camera a gas di persone, ucciderle e ripulire tutto per il prossimo impiego – il tempo minimo fosse intorno alle 3-4 ore…..”

E via discorrendo. Abbiamo controllato: questo “signore” è veramente iscritto all’Albo dei Giornalisti ed oltretutto si considera di “sinistra”!

E come non chiudere questa passerella degli orrori con “quelli che Restano Umani ” i quali scelgono invece di pubblicare diversi articoli di Gilad Atzmon, si’ quel Gilad Atzmon dal quale i leader della lotta palestinese si sono dissociati perché hanno ritenuto che il suo anti semitismo virulento fosse dannoso alla causa:

“…lo Stato ebraico è diventato l’estrema forma di pratica razzista. Tre anni dopo la liberazione di Auschwitz il neonato Stato ebraico epurò etnicamente con ferocia la grande maggioranza dei palestinesi autoctoni. Ormai lo Stato ebraico non tenta neanche più di mascherare il suo programma razzista, cioè lo Stato per soli ebrei….”

E con un articolo di Norman Finkelstein, quello che chiama la Shoah “un’industria”:

“L’Olocausto non è un concetto arbitrario, si tratta piuttosto di una costruzione intrinsecamente coerente, i cui dogmi-cardine sono alla base di rilevanti interessi politici e di classe. Per meglio dire, l’Olocausto ha dimostrato di essere un’arma ideologica indispensabile grazie alla quale una delle più formidabili potenze militari del mondo, con una fedina terrificante quanto a rispetto dei diritti umani, ha acquisito lo status di «vittima», e lo stesso ha fatto il gruppo etnico di maggior successo negli Stati Uniti. Da questo specioso status di vittima derivano dividendi considerevoli, in particolare l’immunità alle critiche, per quanto fondate esse siano. Aggiungerei che coloro che godono di questa immunità non sono sfuggiti alla corruttela morale che di norma l’accompagna. Da questo punto di vista, il ruolo di Elie Wiesel come interprete ufficiale dell’Olocausto non è un caso. Per dirla francamente, non è arrivato alla posizione che occupa grazie al suo impegno civile o al suo talento letterario: Wiesel ha questo ruolo di punta perché si limita a ripetere instancabilmente i dogmi dell’Olocausto, difendendo di conseguenza gli interessi che lo sostengono….”

E’ passata anche quest’anno la Giornata della Memoria. Scusate, poveri cari morti innocenti nostri, scusate bambini, donne, uomini, vecchi, scusate. Non abbiamo saputo fare in modo che almeno la vostra morte, se non la vostra vita, fosse rispettata. Ci abbiamo provato, ma non ci siamo riusciti. Scusate.

LETTERA ALLA MADRE

frammento

[…] Fili elettrici, alti e doppi,

non ti lasceranno mai più rivedere tua figlia, Mamma.

Non credere alle mie lettere censurate,

ben diversa è la verità; ma non piangere, Mamma.

E se vuoi seguire le tracce di tua figlia

non chiedere a nessuno, non bussare a nessuna porta:

cerca le ceneri nei campi di Auschwitz,

le troverai lì. Ma non piangere — qui c’è già troppa amarezza.

E se vuoi scoprire le tracce di tua figlia

cerca le ceneri nei campi di Birkenau:

saranno lì — Cerca, cerca le ceneri

nei campi di Auschwitz, nei boschi di Birkenau.

Cerca le ceneri, Mamma — io sarò lì!

Monika Dombke, Birkenau, 1943

 

30/01/2013 UPDATE:

Murdoch si scusa per la “grottesca ed offensiva vignetta” del Sunday Times

 

3 commenti
  1. Già. Ogni anno più sconvolgente.

  2. La migliore confutazione della frase attribuita a Primo Levi, e mai pronunciata, si trova nel supplemento del Sole 24 ore del 8 aprile 2012 consultabile a questo indirizzo http://bit.ly/Yz1D9A

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