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Il linguaggio parallelo

agosto 23, 2012

L’ufficiale palestinese Jibril Rajoub, di recente ha ringraziato il Comitato Olimpico Internazionale per essersi rifiutato di tenere un minuto di silenzio in memoria degli 11 atleti israeliani uccisi dai terroristi dell’OLP, alle Olimpiadi di Monaco di Baviera nel 1972, dicendo che tale commemorazione sarebbe stata “razzismo“.

Questo mi ha confuso, credevo che fosse stato il rifiuto di onorare le vittime ad essere razzista. Così ho intrapreso uno studio lessicografico della lingua inglese palestinese. Si scopre che gli attivisti palestinesi e i loro alleati hanno inventato un linguaggio parallelo, che io chiamo Palestinese. Questo lessico è il frutto della mia ricerca.

Aborigeno / Nativo:

Qualsiasi non-Ebreo, preferibilmente arabo, che è emigrato in Israele / Palestina negli ultimi 150 anni o è un residuo delle conquiste coloniali arabe. Ad esempio, Yasser Arafat e Edward Said, che sono entrambi nati in Egitto, sono “nativi” palestinesi.

Apartheid:

L’unico sistema in Medio Oriente, democratico che garantisce ai cittadini arabi la piena uguaglianza, in base alla legge, compreso il diritto di diventare un giudice della Corte Suprema, un ambasciatore, un ufficiale militare o un Ministro nel Governo, è una forma di “razzismo”. da non confondere con la diffusa discriminazione e l’esclusione dei palestinesi per motivi etnici in Libano, il che non è “apartheid”.

Muro dell’Apartheid:

Un muro di separazione, eretto in risposta agli innumerevoli attacchi terroristici, al fine di proteggere sia ebrei che musulmani dagli attentati suicidi mortali, tradotto come manifestazione di “aggressione sionista”. (N.d.R. ma solo “quel” muro; gli altri muri nel mondo sono completamente ignorati, beninteso)

Checkpoint:

Una misura di sicurezza assolutamente gratuita, crudele e dannosa, eretta in Cisgiordania in risposta ad anni di attentati suicidi mortali, equiparata alle peggiori forme di tortura umana. Da non confondere con i punti di controllo di sicurezza negli aeroporti e alle frontiere internazionali che, pur provocado identici  disagi, sono perfettamente accettabili.

Civile:

Terrorista palestinese armato in atto di pianificare un attacco terroristico, individuato o ucciso dall’esercito israeliano.

Concessione:

Parte del territorio che dovrebbe essere perennemente disabitato da israeliani come parte di un processo di “pace”

Collaboratore:

Ogni palestinese ucciso da Fatah e Hamas per essersi dimostrato  carente in quello che deve essere l’incrollabile odio verso i “Sionisti”. Da non confondere con martire: per esempio, Hamid è stato buttato di sotto da un edificio per aver criticato l’inadeguata manutenzione da parte di Hamas, del sistema fognario di Gaza; lui era un “collaboratore”.

Compassione:

Una debolezza umana da sfruttare attraverso menzogne ​​e, al fine di demonizzare Israele. Ad esempio, i “sionisti” uccidono i cuccioli per il divertimento.

Giorno della Rabbia:

Venerdì.

Dimostrazione:

La rivolta violenta di folle palestinesi, con lanci di pietre e bottiglie molotov contro i soldati e civili e il fuoco delle mitragliatrici concesse ai palestinesi che rispettano gli accordi di “pace”. In qualsiasi altro contesto, la distribuzione pacifica da parte di ambientalisti vegetariani di opuscoli stampati su carta riciclabile.

Pulizia etnica:

L’atto con il quale Israele offrì al popolo arabo cittadinanza, nel bel mezzo di una guerra genocida condotta dai leader arabi nel 1948, dando  ai suoi cittadini arabi pieni diritti democratici e che permise alla sua popolazione araba di prosperare e crescere a un ritmo più veloce rispetto alla maggioranza ebraica. Per esempio, la tentacolare città  arabo-israeliana di Umm al Fahm  è la prova di “pulizia etnica” da parte di Israele.

Eguaglianza di diritti:

“i diritti” che devono essere acquisiti dai palestinesi, con la violenza se necessario, e negati agli ebrei.

Fatto:

termine Palestinese che sta per “verità scomoda”, che non c’è mai stato uno Stato palestinese nella storia del mondo è, ad esempio, un “fatto”.

Fascista:

chiunque metta in discussione le rivendicazioni storiche, esclusive dei palestinesi. Intercambiabile con il termine “orientalista”.

Flotilla:

assemblaggio di 400 jihadisti armati turchi che cantano il loro sogno di “martirio” e 4 confuse, anziane donne “ebree”  che pensavano di essere in crociera a Fort Lauderdale. Inoltre, un acrobata dei “Diritti Umani”.

Frustrazione:

Antisemitismo omicida che precede direttamente la “Resistenza”.

Fame / catastrofe umanitaria:

Per quanto riguarda Gaza, l’avere di che mangiare e  tutte le forniture necessarie, tramite le consegne  quotidiane israeliane, l’esportazione di prodotti verso i mercati esteri e la costruzione di hotel di lusso.

Genocidio:

La campagna deliberata dei “sionisti” per sterminare gli arabi palestinesi, che ha portato l’esplosione della popolazione palestinese dai soli 6000/700,000 nel 1948 ai più di 6 milioni di oggi, di cui oltre un milione di palestinesi israeliani, rappresentati nel parlamento israeliano.

Storia:

Qualunque insieme di finzioni revisioniste, necessarie per promuovere l’attuale insieme delle richieste “palestinesi”.

Olocausto:

L’eccessivamente documentato,  anche se interamente fabbricato, sterminio di massa degli ebrei d’Europa, favorito  dal leader nazionalista palestinese Haj Amin Husseini, ma che non è mai accaduto. Inoltre, la situazione dei palestinesi.

Diritti umani:

la devozione religiosamente acritica delle narrazioni palestinesi che abusa del linguaggio associato con ‘”Olocausto” per demonizzare lo stato ebraico ed evitare che i popoli, di tutto il mondo, veramente bisognosi di aiuto,  ottengano l’attenzione o il risarcimento che meritano. Inoltre, la filosofia politica che non è applicabile ai paesi arabi e si propone di criticare solo l’America e Israele. Ad esempio, i “Dirittti Umani” mi  impediscono, come leader di ONG, di prestare attenzione al genocidio in Congo, per non abbandonare la disapprovazione verso Israele, neppure temporaneamente.”

Umiliazione:

Cio’ che le masse palestinesi  provano a causa di Israele che non fa assolutamente nulla di male e che porta all’inevitabile “Dimostrazione”.

Gerusalemme:

Capitale araba occupata e punto centrale focale della cultura araba e delle aspirazioni  di 3000 anni, nonostante il fatto che – a differenza di Cordova, Baghdad, Damasco, La Mecca, Il Cairo, Timbuktu o Dearborn Michigan – non sia mai stata una capitale araba o nucleo centrale della cultura araba. Inoltre, una zona assolutamente priva di qualsiasi significato per gli ebrei o la storia ebraica. Vedi anche Betlemme, Tomba di Rachele, Hebron, Shiloh e il Deli Derby Brown.

Ebrei:

Persone che discendono da popolazioni turche Khazare e non hanno alcun legame di sorta con i giudei antichi o gli Israeliti che erano in realtà  “i palestinesi.” Inoltre, gruppo di persone che serve la propaganda palestinese, con le sue teorie e argomenti , e si fa suo portavoce . Ad es. Norman Finkelstein è un “Ebreo”, Ehud Barak non è un “Ebreo”.

Giordania:

Stato popolato in maggioranza da palestinesi che è stato creato per essere uno stato palestinese arabo e dove la maggior parte dei palestinesi, anche di Cisgiordania, ha la cittadinanza, e che non ha assolutamente alcuna rilevanza nella questione della autodeterminazione palestinese. Ad esempio, è “razzista” suggerire che la Giordania dovrebbe svolgere un ruolo nel governo della “West Bank” o risolvere il problema della “apolidia palestinese”.

Ebraismo:

Concetto astratto dell’etica liberale pro-palestinesegesù, giustizia, , in alcun modo legato a 3500 anni di storia ebraica in terra d’Israele. Da non confondere con la religione di Gesù o dei profeti che erano, naturalmente, “palestinesi”.

Giudea:

Un termine inventato dalla politica per il territorio conosciuto fin dall’antichità classica come “West Bank”.

Giustizia:

La resa immediata ed incondizionata davanti ad ogni esigenza, perennemente in espansione, palestinese, tuttavia irragionevole, priva di fondamento o offensiva.

Terra in cambio di  Pace:

Il processo attraverso il quale si priva un paese, ad esempio Israele, sia di terra che di pace.

Martire:

Qualsiasi persona che muore, mentre uccide o  tenta di uccidere i civili “sionisti”  durante un pic-nic.

Massacro:

Ogni morte immaginaria o reale, accidentale o deliberatamente causata da uno o più terroristi palestinesi in una lotta armata solitamente iniziata dai suddetti terroristi. Inoltre, ogni atto di autodifesa ebraica, sempre.  Di solito si ritrova in risposte come quelle date da Saeb Erakat a qualsiasi domanda di un qualsiasi giornalista, fosse anche di Entertainment Tonight, ad es. “… lotta, checkpoint, massacro, armi generano armi, pallottole generano pallottole …. Angelina Jolie è dimagrita troppo a causa della “Occupazione”.

Occupazione:

Il perpetuo stato della politica palestinese, a prescindere dalla totale assenza di soldati israeliani in alcune aree palestinesi, e una scusa per ogni eccesso di ogni singolo palestinese, comprese la violenza pubblica e domestica e il colesterolo alto. E’ caratterizzata dal fatto che il 96% dei palestinesi sono amministrati dai leader da essi stessi eletti.

Occupato:

Lo stato di qualsiasi area geografica popolata dai sionisti, preferibilmente una zona con una storia ebraica lunga e indiscussa . Ad esempio, il Muro Occidentale e il Monte del Tempio a “Gerusalemme” sono “occupati”, Ramat Aviv Gimmel è “occupata.” Inoltre, lo stato perpetuo della Striscia di Gaza, anche se non c’è nemmeno un unico “sionista” al suo interno.

Gaza

Oppressione:

L’autodeterminazione ebraica e qualsiasi sua reminescenza. Ad es. un controllo di frontiera tra Gaza e Israele è “Oppressione.” Inoltre, tutto ciò che a un attivista palestinese non piace. Ad esempio, che Hamas ha perso la guerra che ha causato nel 2009, è una forma di “oppressione”.

Palestinese:

Un costrutto europeo, scorciatoia per l’eterna vittima e simbolo per ogni causa sexy e / o eroica di Hollywood. Inoltre, un utile oggetto di self-serving per la narcisistica  pietà di sinistra , d’estate gli stage di “attivismo”, espiatori  della colpa dell’Olocausto. Da non confondere con:

Palestinese:

Termine che nella lingua Palestinese indica un antico popolo arabo che improvvisamente si materializzo’ nel ventesimo secolo, ma che conta tra i suoi membri ebrei patriottici che vivevano sulla terra d’Israele millenni fa. Per esempio, Gesù, un rabbino della Giudea, era un “palestinese”. Utilizzato anche per gli oggetti: i Rotoli del Mar Morto sono artefatti  “palestinesi”.

propaganda araba anti ebraica

Stato palestinese:

Entità geografica e politica che vive  fianco a fianco e al posto della “entità sionista”. Inoltre, la risposta a tutti i mali della vita, tra cui il terrorismo internazionale e il torcicollo.

 Apolidia palestinese:

Anche se non è del tutto vero, il problema più urgente e pressante dell’umanità – sempre. Anche se  risultato diretto del rifiuto arabo di accettare il piano di partizione delle Nazioni Unite e il rifiuto di ogni successiva offerta di pace israeliana, è del tutto il prodotto di “aggressione sionista.” Era stato in qualche modo irrilevante dal 1948 al 1967 quando la “Giordania ” occupo’ la “West Bank “

Pace:

Il processo attraverso il quale Israele volontariamente opera una pulizia etnica di ogni ebreo, fino all’ultimo,  dal suo territorio, con il profondo, ebraico significato di aver vinto  una guerra difensiva in cambio dell’ aumento del terrorismo, la demonizzazione, l’ingerenza europea e turca e della Casa Bianca.

Attivista per la pace:

In alternativa, jihadisti turchi, conosciuti per il sostegno aAl Qaeda o occidentali fuorviati, usati  come foglie di fico per la Jihad.

Popolo:

Lo stato di ogni gruppo di individui che condividono una storia, lingua, cultura e origine geografica, tranne quando sono ebrei.

Propaganda:

Ogni fatto storico documentato che supporta la prospettiva sionista.

Razzismo:

Qualsiasi espressione di volontà ebraica che non ripeta a  pappagallo le rivendicazioni palestinesi. Ad esempio, è razzismo insistere per l’insegnamento della Shoah.

Razzista:

Lo stato di ogni, atto evento, persona o cosa che accetta in alcun modo, tacito o esplicito, l’esistenza di Israele o interrompe, anche se temporaneamente, la preoccupazione ossessiva del mondo per le richieste palestinesi. Ad esempio, un momento di silenzio per commemorare la perdita di atleti uccisi da terroristi dell’OLP nel 1972 è “razzista”. I pomodorini sono “razzisti”. Inoltre, un aggettivo che è sempre opportuno prima di una parola, se riferito ad un oggetto, concetto astratto , dispositivo medico o persona  legato ai “sionisti”, ad esempio, la razzista pillola-cam che ha salvato la vita di mia madre è stata prodotta  nella “Entità sionista” da “criminali di guerra”.

 Ebreo vero:

Qualsiasi persona con un nome di famiglia lungo e che suoni proveniente dall’Europa orientale  (l’ideale sarebbe che termini con ‘Y’) e chi è votato all’ anti-sionismo. Ad esempio, anche se l ‘”Olocausto” è una finzione che deriva da una  “aggressione sionista” i kapò erano “veri ebrei.”

Rifugiati:

Qualsiasi arabo in tutto il mondo che affermi che uno dei suoi parenti fu costretto a lasciare Israele a causa di una guerra iniziata da arabi, nonostante gli appelli in senso contrario da parte dello Stato nascente di Israele nel 1948. Gli Ebrei che furono espulsi dagli stati arabi nel 1948 a causa della guerra stessa non devono essere inclusi in questo termine.

falsa moneta “palestinese”

Resistenza:

L’atto deliberato di assassini (disarmati) contro scolari israeliani innocenti o altri in ristoranti, autobus, asili nido o il lancio di razzi su persone anziane senza provocazione. Ad esempio, massacrare 11 atleti israeliani nelle loro camere alle Olimpiadi di Monaco fu “Resistenza”.

Diritto:

Qualsiasi richiesta palestinese. Questo termine non si applica agli ebrei.

Stato di Israele:

Termine “razzista” per indicare la “entità sionista”.

Terrorismo:

Recentemente, l’attacco a soldati egiziani da parte dei palestinesi, quando subito da “sionisti”, un concetto fittizio e “razzista”.

Due Stati:

Progetto politico che vuole portare a uno Stato palestinese e a un altro Stato palestinese. Inoltre, un progetto che ha dimostrato di non essere realistico o di avere possibilità di successo nel porre fine al conflitto e quindi l’unica soluzione che non possa mai essere discussa.

Crimini di guerra:

Ogni atto storicamente documentato  di non aggressione da parte di Israele. Ad esempio, la trasformazione dei “sionisti” di terre desertiche in campi di anguria è un “crimine di guerra”.

Criminale di guerra:

Ogni “sionista”, che riesce ad ottenre  tempo in una  trasmissione o a fare un discorso nelle università di Berkeley e Concordia. Ad esempio, Bar Refaeli è una “criminale di guerra”.

Kotel:

Appendice del al Haram el Sharif a Gerusalemme, senza alcun significato per gli ebrei, tranne che era il parcheggio usato dal Profeta Maometto per il suo cavallo al Buraq.

Sionismo:

Movimento incipiente e indefinibile del male globale , causa di tutti i problemi che affliggono il mondo arabo dal 1300 dC tra cui la Mauritania, lo Yemen del Sud e Malmo, in Svezia, e, opportunamente, anche la causa del tracollo del sistema finanziario occidentale. Espresso da tali fenomeni perniciosi come la crisi del credito del 2008, connessioni lente alle connessioni Internet sirianie e gli squali addestrati come spie al largo della costa egiziana.

Sionista:

un termine “ombrello” che abbraccia tutti i cattivi in ​​tutto il mondo, nel corso della storia, in ogni campo dello scibile umano, anche se si sono attivamente opposti al sionismo, inoltre, sinonimo di Ebreo che non deve mai essere riconosciuto come tale. Ad esempio, Vanilla Ice è stato un “sionista”, Bashar Assad era un eroe fino a quando non ha iniziato a massacrare la sua stessa popolazione a questo punto è diventato un “sionista”, Hitler era un “sionista”, anche se non ha fatto nulla di male, perché l ‘”Olocausto” non è mai successo, anche se sta accadendo ai palestinesi oggi.

Aggressione sionista:

La risposta, dopo ripetuto avvertimento di allarme, alla non provocata “Resistenza” contro donne e bambini inermi e / o qualsiasi altro atto di auto-difesa, quando effettuato da ebrei. Ad esempio, è “aggressione sionista” che la polizia spari a  un terrorista palestinese che tenta di spiaccicare alcuni israeliani con il suo bulldozer.

Entità sionista:

Coloniale, illegittimo e malvagio  insieme di persone che, come forma di “Propaganda” e di “razzismo”, producono regolarmente scoperte scientifiche e top model che alleviano la sofferenza umana e migliorano la vita in tutto il mondo.

4 commenti
  1. Sembra ironia, e invece sono semplicemente fatti: capisco la tua rabbia e la tua amarezza, che mi è impossibile non condividere.

Trackbacks & Pingbacks

  1. Com’è bella la neo-lingua! « Bugie dalle gambe lunghe

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