Skip to content

Arafat? Santo subito!

luglio 5, 2012

Dissotterrare il corpo di Arafat senza, al contempo, riesumarne e ripulirne  la figura politica? Sarebbe come fare un lavoro a metà.

Non potendo partecipare attivamente alla prima operazione, la Reuters si incarica della seconda. Ed ecco Arafat con Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela,  Papa Giovanni Paolo II, alla Casa Bianca, e mentre mostra la v di Vittoria (vittoria di cosa? Forse dei milioni di dollari che riusci’ a mettere al sicuro?)

Naturalmente, ci sono altri aspetti della “carriera” di Arafat che il personale Reuters non ha creduto opportuno ricordare. Immagini di Arafat con Saddam Hussein, con l’Ayatollah Khomeini, e con il fondatore di Hamas Sheikh Yassin avrebbero potuto fornire un’immagine un po’ più completa.

Ma perché sciupare questa bella immagine di Che Guevara medio- orientale? Potrebbe esserci il rischio di ricordare, oltre alle sue frequentazioni “sante” anche quando disse:

“Uccidere un colono ogni giorno, sparare a un colono ovunque…  “Guai a voi se li lasciate  raggiungere le loro case in modo sicuro o viaggiare in sicurezza sulle strade”…

O quando il “premio Nobel per la pace” disse, il 19 dicembre 1998, al giornale arabo Al Hayyat al Jadida, in un’intervista intitolata: La nostra posizione

“Questa è la Palestina, dal fiume Giordano fino al mare Mediterraneo, da Rosh Hanikra a Rafah, a Gaza. Il divario tra le aspettative palestinesi e la cospirazione israeliana porterà inevitabilmente a una collisione. “

Scrive Ion Mihai Pacepa:

Fu in un giorno del 1964, « fummo convocati a una riunione congiunta del KGB a Mosca ». Il soggetto della riunione era di estrema importanza: « si trattava di ridefinire la lotta contro Israele, considerato un alleato dell’Occidente nel quadro della guerra fredda che conducevamo». La guerra araba per la distruzione di Israele non era suscettibile di attirare molti sostegni nei « movimenti per la pace », satelliti de l’Unione Sovietica. Dovevamo ridefinirla. Era l’epoca delle lotte di liberazione nazionali. Fu deciso che sarebbe stata una lotta di liberazione nazionale: quella del “POPOLO PALESTINESE”. L’organizzazione si sarebbe chiamata OLP: Organizzazione per la Liberazione della Palestina. Alla riunione parteciparono membri dei servizi siriani e egiziani. I Siriani proposero il loro uomo, come futuro leader del movimento : Ahmed Shukairy, e fu accettato. Gli Egiziani avevano il loro candidato : Yasser Arafat. Quando fu chiaro che Shukairy non sarebbe stato all’altezza della situazione, fu deciso di rimpiazzarlo con Arafat, e, spiega Pacepa, costui fu “fabbricato”: abbigliamento da Che Guevara medio-orientale, barba di tre giorni da avventuriero. «Dovevamo sedurre i nostri militanti e i nostri contatti in Europa». ( The Kremlin Legacy )

E allora, dato che ha funzionato cosi’ bene, perché rovinare tutto proprio ora?

QUI il contributo

About these ads
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 74 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: