Vai al contenuto

Sulla mia Porsche tutta d’oro

giugno 22, 2012

Joseph Goebbels, ministro della propaganda del regime nazista, affermava convinto: “Ripetete una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità”.

E una volta diventata verità, più niente e nessuno potrà cancellarla. Nessuna evidenza, nessuna logica, nessun fatto. Succede a Gaza. Da quando fu coniato il termine fortunatissimo “lager a cielo aperto” questa e solo questa è diventata l’immagine per descrivere Gaza. Anche chi si interessa solo sporadicamente al conflitto sentendo questa frase saprà immediatamente che è di Gaza che stiamo parlando. Certo, on line si trovano foto che mostrano una realtà ben diversa: alberghi a cinque stelle, ristoranti di lusso, grandi magazzini come si trovano a Londra, Parigi, New York. Mercati stracolmi di ogni genere di consumo. Farmacie rifornitissime, piscine, spiagge con bambini sguazzanti, grattacieli, superstrade. Hasbara! Propaganda sionista! in realtà a Gaza si soffre e basta!

Eppure dovrebbe apparire logico, ad un occidentale informato circa l’entità dei “doni” miliardari versati ogni anno all’Autorità palestinese, o meglio, alle autorità, dato che i “territori palestinesi” , Gaza e Ramallah, hanno ben DUE amministrazioni, dovrebbe essere ovvio che con tutti quei soldi si possa anche vivere meglio che in qualsiasi altra città medio orientale. Una minuscola striscia di terra, un francobollo sulla quale sono puntati  costantemente gli occhi di tutto il mondo, continua imperterrita nel suo ruolo di “città martire” che niente e nessuno potrà smentire.

Chissà se The Economist, con il suo reportage, aveva intenzione di svelare il vero volto del “lager a cielo aperto” o solo osservare lo sviluppo economico della città.

I leader di Hamas sembrano sempre più soddisfatti di godersi i frutti di uno splendido isolamento. Il parcheggio parlamentare, pieno di catorci traballanti quando Hamas entro’ in carica,  ora brilla di modelli nuovi  fiammanti, trasportati attraverso i tunnel sotto il confine egiziano. Due H3s Hummer e una Porsche d’oro sono state recentemente  viste girare le strade con un’andatura da crociera. Ministri e parlamentari non sembrano preoccupati della loro mancanza di attendibilità, né per le accuse di riciclaggio di denaro. “Siamo cacciati e presi di mira “, spiega un autocommiserazione  il parlamentare del comitato etico di Hamas , che di recente ha speso 28 mila dollari per una macchina nuova, con l’aiuto di un prestito di 12 mila dollari dal movimento.

Speriamo che sempre più  “cacciati e presi di mira”  membri di Hamas siano così stupidi da andare in giro per Gaza sulle loro lucide Porsche d’ oro.

QUI

About these ads
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 71 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: