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Unione Europea: i palestinesi hanno diritto di lanciare pietre

maggio 23, 2012

Diamo uno sguardo attento a questa dichiarazione rilasciata dall’Unione Europea. Il portavoce di Catherine Ashton, Alto Rappresentante del Parlamento dell’Unione europea  per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vice Presidente della Commissione, ha rilasciato la seguente dichiarazione oggi:

“L’alto rappresentante è molto preoccupato per la condanna di Bassem Tamimi da parte di un tribunale militare israeliano, il 20 maggio 2012, accusato di aver partecipato a manifestazioni illegali e di sollecitare i manifestanti a lanciare pietre.  L’UE ritiene Bassem Tamimi ‘difensore dei diritti umani‘ impegnato nella protesta non-violenta contro l’espansione di un insediamento israeliano sulle terre appartenenti al suo villaggio in Cisgiordania, Nabi Saleh. L’UE ha partecipato a tutte le udienze del suo caso ed è preoccupato per l’uso di prove basate sulla testimonianza di un minore, interrogato in violazione dei suoi diritti.  L’UE ritiene che tutti dovrebbero essere in grado di esercitare il legittimo diritto di protestare in maniera non violenta. “

Il 45enne Bassem Tamimi è stato accusato di aver incitato al lancio di pietre, dirigendo gli incidenti dai tetti.  Arrestato il 24 marzo 2011, e accusato di organizzare raduni illegali e di incitamento, connessi con una serie di manifestazioni avvenute nel villaggio arabo di Nabi Saleh.  Nabi Saleh è un punto nevralgico dal quale Arabi, sinistra radicale e anarchici organizzano scontri contro IDF e la polizia di frontiera,  ogni venerdì, al fine di diffondere filmati di propaganda nel mondo. Gran parte della violenza avviene regolarmente:  manifestanti che feriscono soldati mentre questi ultimi tentano di utilizzare mezzi non violenti, come acqua e gas lacrimogeni, per disperderli. L’arresto di Tamimi ha suscitato la condanna internazionale, con l’Unione europea che lo riconosce un difensore dei diritti umani, ed Amnesty International che lo dichiara prigioniero di coscienza.

La scorsa settimana, Catherine Ashton ha elencato una serie di dure relazioni riguardanti  le ‘raccomandazioni’ a Israele. Queste “raccomandazioni” comprendono un appello ad Israele “a continuare a intensificare i suoi sforzi per ridurre al minimo la violenza dei coloni nei territori occupati palestinesi e portare tutti i colpevoli davanti alla giustizia” nonché “affrontare l’uso eccessivo della detenzione amministrativa”.

La Ashton in precedenza aveva fatto un paragone distorto tra il letale attacco avvenuto in una scuola ebraica a Tolosa e la morte non intenzionale di bambini a Gaza, durante i tentativi di Israele di fermare i lanci di missili e catturare i terroristi. Ha poi smentito categoricamente di aver voluto intendere un tale parallelo. L’Unione europea non nega che Bassem Tamimi fosse impegnato a sollecitare i manifestanti a lanciare pietre.  E l’Unione europea non prende posizione contro il lancio di pietre. Domanda: l’UE considera il lancio di pietre rientrare nella categoria delle “proteste non violente”?  Evidentemente si’, anche se quando i lanci di pietre avvengono a Londra, la reazione è un po’ diversa

Dr. Aaron Lerner - IMRA , Honest Reporting , Israel National News

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One Comment
  1. Basta che le tirino alla Ashton… ;-)

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