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La Nakba ebraica ignorata

maggio 22, 2012

Quest’anno, come ogni anno, i media internazionali hanno dato conto del Nakba Day, il giorno nel quale i palestinesi ricordano l’anniversario dell’indipendenza di Israele che loro chiamano appunto nakba, la catastrofe, e la fuga di 700.000 arabi. E ancora una volta abbiamo potuto rimarcare l’assenza del racconto della nakba ebraica: la fuga di circa 850.000 profughi ebrei dai paesi arabi.

Isabel Kershner,  del The New York Times,  è tra i responsabili per questo silenzio. Leo Rennert ha scritto in American Thinker: “Una lettura corretta della storia richiederebbe che la stessa attenzione attenzione fosse dedicata alla nakba ebraica” “Ma l’equità scarseggia al The New York Times. Nessuna indicazione, nel pezzo di Kershner, riguardo i diversi risultati di questi due “nakba”. Sebbene il numero dei rifugiati sia stato quasi identico, la stampa occidentale ed i media restano sordi, muti e ciechi ai rifugiati ebrei. Facendo una ricerca con la parola-chiave “profughi palestinesi”, sul sito web della BBC, si ottengono 1.197 risultati.  Se la chiave è “rifugiati ebrei” solo 187 risultati.  Di questi, la BBC riporta solo una storia di ebrei dall’Iraq e due riferimenti a profughi ebrei dai paesi arabi, in nessuno dei casi provenienti dai programmi della BBC. Con l’eccezione di un programma radiofonico del 2011, condotto da Alan Yentob BBC2, a proposito di ebrei iracheni, gli unici profughi ebrei discussi dal sito web della BBC, tra quelli sopravvissuti alla Shoah.

Quando i media ospitano Sefarditi o Mizrahi che hanno sofferto in terra araba, l’implicazione è che sia stato il sionismo la causa dei loro problemi. “Prima di Israele -cosi’ come vuole il mito – arabi e ebrei convivevano pacificamente“.

Secondo David Harris, dell’American Jewish Committee, i media occidentali sono complici di una campagna che “nega o estingue la radicata presenza ebraica nella regione“. Un giornalista, esperto di Medio Oriente, rimase sorpreso di scoprire che la moglie di Harris fu, in quanto Ebrea, espulsa forzatamente dalla sua città natale in Libia. Il giornalista non aveva idea che gli ebrei avessero mai vissuto in Libia, né che ogni traccia della millenaria presenza ebraica fosse stata cancellata da un giorno all’altro. La cacciata non fece talmente storia all’epoca, che il NYT, racconta Harris, le dedico’ solamente due piccolissimi trafiletti, nel 1967.

 

L’effetto netto di questa omissione per pregiudizio è che lo spettatore o l’ascoltatore medio non ha idea degli ebrei che vivevano in Medio Oriente e Nord Africa ben prima degli arabi, figuriamoci del fatto che furono brutalmente espulsi. Cosi’ puo’ essere spiegato il pensiero corrente che Israele sia nato per espiare i peccati europei, a spese arabe. Ma il 50 per cento della popolazione ebraica di Israele non è lì a causa dei nazisti, ma degli arabi. La sbalorditiva risposta della BBC ad un reclamo per la mancanza di copertura della nakba degli ebrei è semplicemente stata il ritenere non sia fatto da considerare come pietra d’inciampo per la pace:

“Il problema specifico dei rifugiati palestinesi è generalmente visto come uno dei principali ostacoli ad una soluzione del conflitto israelo-palestinese. . … I profughi ebrei … non sono cosa generalmente considerata come questione centrale nel processo di pace, come invece è la questione dei rifugiati palestinesi. Se il problema dei profughi ebrei diventasse parte integrante dei negoziati di pace arabo-israeliani o eventualmente un ostacolo che li arrestasse, ovviamente lo tratteremmo in modo diverso.”

Ne dobbiamo concludere che se i profughi ebrei si fossero fatti esplodere nei supermercati arabi, avrebbero avuto l’attenzione che meritano?  Comunque, i profughi ebrei sono molto più che una pietra d’inciampo. I media non vogliono la complicazione dell’esodo di un milione di ebrei dai paesi arabi, e dei loro diritti umani irrisolti, che offuscherebbe la loro semplicistica ‘narrativa’ in merito al giudizio sui “buoni” e i “cattivi” in questo conflitto. Cerchereste inutilmente sui mainstream tra i media notizie in merito alla domanda degli ebrei per la restituzione delle loro proprietà al Cairo, Gerusalemme o Hebron.

La persistente incapacità dei media di creare un contesto al conflitto arabo-israeliano, e certamente di coprire tutta la storia prima del 1967, si risolve con l’invisibilità degli  ebrei provenienti dall’Oriente. Quando si celebra il “Gerusalemme Day”, state sicuri di poter trovare, sulla stampa, solo storie  singhiozzanti circa palestinesi ingiustamente espulsi dalle loro case.  Gli ebrei non hanno né presenza né diritti nei paesi arabi, né a Gerusalemme est, né in quelle parti della Cisgiordania dove gli ebrei vivevano prima del 1948. Per quanto riguarda cio’ a cui  i media sono interessati: tutti gli ebrei sono coloni.

ARTICOLO ORIGINALE QUI

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Un Commento
  1. lillo naouri permalink

    colpa storica di Israele non aver messo sull tavolo il problema dei profughi ebrei dei paesi arabi. tuttavia non é mai troppo tardi!

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