Facciamo un piccolo riepilogo?
Le bugie mediatiche hanno sempre una diffusione virale sul web. Continuano a essere riutilizzate per anni, anche dopo essere state abbondantemente smascherate (vedi la falsa citazione di Levi). E allora, perché non fare ogni tanto un riassuntino di alcune delle bugie più clamorose degli ultimi anni?
La bambina schiacciata
In febbraio, questa foto ha girato viralmente sul web, sollevando le desiderate condanne morali contro Israele. Peccato (per gli odiatori che l’hanno diffusa) fosse un falso completo:

Foto scattata nel 2009 in Bahrein durante una rappresentazione di “teatro di strada”. Smascherata subito da Elder of Ziyon

Le foto false della Mavi Marmara
2010, scontri sulla nave turca Mavi Marmara, che portava un gruppo di “pacifisti” alla volta di Gaza, allo scopo di “rompere l’embargo”. Fu un giornale turco, mesi dopo il fatto, a pubblicare le foto dei “non violenti” armati, dopo che la Reuters aveva invece tagliato via l’arma dalle foto che aveva pubblicato.

La foto tagliata, pubblicata da Reuters

La foto smascherata dal blog Little Big Footballs

Altre foto poi hanno mostrato le armi ritrovate sulla nave
La foto di Raja Abu Shaban
In marzo, mentre una pioggia ininterrotta di missili provenienti da Gaza cadeva su Israele, su twitter apparve la foto di una bambina, Raja Abu Shaban, pretesa vittima dell’IDF a Gaza. Il fatto è stato tanto più grave in quanto a diffondere la menzogna fu Khulood Badawi, impiegata alle public relations e rapporti con i media, all’Onu! In realtà la bambina era stata vittima di un incidente nel 2006.

Smascherata da Avi Mayer e dal blog dell’IDF. Honest Reporting ha poi fornito ulteriori dettagli. Altre foto falsamente attribuite hanno poi conosciuto, nello stesso periodo, grande successo.
La guerra in LIbano
Le foto truccate della guerra in Libano, nel 2006, manipolate dal fotografo della Reuters Adnan Hajj. Per rendere la situazione “più drammatica” aggiunse fumo con il metodo Clone Photoshop.

Smascherata dal blog Little Green Football, e da altri bloggers che in seguito scoprirono altre foto manipolate da Adnan Hajj. Il fotografo fu licenziato dalla Reuters.

Il caposaldo dei falsi: Muhammed Al Dura

Una storia che ha provocato morti e violenze in tutto il mondo; Daniel Pearl, giornalista ebreo, fu ammazzato in Pakistan, decapitato davanti alle telecamere, da islamisti che avevano sullo sfondo la foto di Muhammed Al Dura. Due riservisti furono fatti a pezzi a Ramallah, in nome di Al Dura. Muhammed Merah dichiaro’ il suo impegno nella jihad contro quelli che “avevano ammazzato Mohammed Al Dura”.
Ricordiamolo, i falsi sono armi pericolosissime. Smascheriamoli.